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Università e Comunicazione.

28 Ott 2005

Università e Comunicazione.Ne parliamo con Giovanni Puglisi, rettore dal 2001 della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, oltre che professore di letterature comparate, giornalista, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, vice presidente della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all'Estero presso il Ministero degli Affari Esteri, componente del Consiglio d'Amministrazione e del Comitato Esecutivo dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana "G. Treccani".Storicamente IULM nasce per l'insegnamento delle lingue. Quando e perché amplia la sua proposta didattica con la facoltà di scienze della comunicazione?È corretto affermare che IULM nasce per l'insegnamento delle lingue. Ma subito dopo la sua nascita, Silvio Baridon fondò nel 1972 una scuola di relazione pubbliche, che non aveva riconoscimento formale poiché l'ordinamento universitario di allora non prevedeva questo percorso formativo. La scuola, che raccoglieva le esperienze dei protagonisti della comunicazione, personaggi di primo piano come ad esempio Francesco Alberoni, durò più di 20 anni. Fu proprio Alberoni che nel 1992 ebbe la geniale intuizione di dare alla scuola una forma strutturata. La riforma avvenne giusto negli anni in cui la commissione ministeriale costituita da Antonio Ruberti, di cui facevo parte anch'io, partorì il corso di laurea in scienza della comunicazione. Nei primi anni '90, IULM attivò così il primo corso di laurea in relazioni pubbliche d'Italia, a cui aggiunse successivamente quello in scienze e tecnologie della comunicazione.Quali particolarità distinguono gli insegnamenti di comunicazione di IULM rispetto alle altre università?Per IULM l'insegnamento è nato più come percorso formativo aperto al mondo dell'impresa per soddisfare le esigenze del mercato del lavoro, che come luogo accademico. Perciò, ha indirizzato i suoi insegnamenti verso le esigenze e le indicazioni del mondo produttivo. La sua unicità sta nel rapporto con il sistema d'impresa e i professionisti di settore. Tra i sui docenti, IULM vanta infatti noti professionisti come Annamaria Testa, Lorenzo Marini, Luigi Ferrari. E poi IULM è ad oggi l'unica università italiana che offre la facoltà di scienze della comunicazione e dello spettacolo.I dati nazionali sulla capacità di assorbimento di neolaureati in scienze della comunicazione e relazioni pubbliche da parte del mercato pubblico e privato sono sconfortanti. Cosa fa IULM per agevolare l'introduzione di nuove leve nel tessuto economico?IULM ha un efficientissimo ufficio di placement e organizza molte attività di stage. A differenza dell'andamento nazionale, IULM presenta dati sull'inserimento lavorativo molto positivi:dopo il primo anno dal termine degli studi è il 67,2% dei nostri laureati a trovare un lavoro, dopo 3 anni ha un'occupazione il 95,7% dei laureati e il 95,3 dopo cinque anni. È evidente che non solo i nostri laureati trovano lavoro, ma sonno anche conservarlo.Le cerimonie di consegna di lauree honoris causa si moltiplicano in molti atenei italiani. È della scorsa settimana quella a Tronchetti Provera e di maggio quella a Vasco Rossi da parte di IULM, ma anche Urbino ha premiato Valentino Rossi e Foggia ha riconosciuto i meriti a Renzo Arbore, giusto per citare le ultime. È opinione diffusa che le lauree honoris causa siano diventate un efficace mezzo di promozione. Cosa ne pensa?Due sono le mie considerazioni. However, before a person can actually start off with his/her free online dating venture, he/she should be aware of how to use free date hookup as a dating site. After all, free online dating services may sound like a great thing but they have their fair share of negative points as well. In fact, it has been meet girls in vegas seen that many persons, when using free online dating sites have been duped by the sites and end up being involved in fraudulent activities. Anzitutto che il sistema mediatico ha reso improvvisamente visibile ciò che c'è sempre stato. Secondariamente, da quando le università hanno aperto le campagne di promozione, si vedono molte forme di pubblicità, alcune non sempre felici.Credo che bisogna distinguere. Hegelianamente, non tutte le vacche nella notte sono nere, ci sono anche quelle bianche se si accende la luce. Anch'io alle volte resto stupefatto perché alcune lauree honoris causa sono discutibili. Ritengo però che nel caso di Tronchetti Provera non ci siano dubbi. La sua lezione dottorale è stata magistrale: è indiscutibilmente un uomo di comunicazione, che ha testimoniato l'evoluzione da un sistema economico centrato solamente sui fatti ad un sistema che fa della comunicazione una forza strategica. Anche Vasco Rossi ha saputo attraversare l'universo della comunicazione nel corso dei suoi anni di attività, diventando un mito giovanile e un marchio musicale. È ardito cercare e trovare l'eccezionale oltre la normalità e l'evidenza scientifica, letteraria o creativa.Infatti, chi avrebbe, agli inizi del secolo scorso, insignito di un riconoscimento accademico Oscar Wilde? O, a metà del secolo scorso, Edith Piaff? Oppure Pier Paolo Pisolini trenta e più anni fa?L'università deve fare lo sforzo di anticipare il riconoscimento dei meriti. Non aspettiamo sempre il tempo per avere ragione.

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