Legge "Stanca" e accessibilità
Ne parliamo con Paolo Berro, componente della segreteria tecnica del CNIPA - Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (l'organo preposto alla stesura e alla redazione del regolamento tecnico ed attuativo della Legge "Stanca"). Giovane ingegnere meccanico, ha conseguito la laurea malgrado l'incidente stradale che nel '98 lo ha paralizzato dalle spalle in giù. Ora è web designer di Italia On Line e consulente di numerose aziende per progetti di studio e sperimentazione di apparati e tecniche di comunicazione destinati ai disabili.Cosa prevede la legge "Stanca" e i relativi regolamento e decreto?La legge prevede che i siti Web delle pubbliche amministrazioni creati ex novo o soggetti a «rinnovo, modifica o novazione» debbano essere accessibili secondo le linee guida definite nel regolamento tecnico della legge stessa.
Tre i punti fondamentali del testo di legge:- Nei confronti della pubblica amministrazione la legge apporta obblighi sorretti da sanzioni in caso di illecito, mentre nei confronti dei privati lo Stato si muove con incentivi tali da favorire un avvicinamento agli standard previsti per un democratico accesso alle risorse;- Una delle finalità principali riguarda la didattica: l'articolo 5 sottolinea la necessità di favorire l'accesso agli strumenti d'istruzione da parte dei disabili, con particolare riferimento a non vedenti o ipovedenti;- La legge è seguita da un regolamento governativo e da un decreto. Il regolamento governativo, che viene adottato sentite le Associazioni dei disabili e dopo aver acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti, serve per l'attuazione delle norme approvate con la legge. Invece il decreto dispone in modo dettagliato i requisiti che debbono avere i siti internet e gli strumenti
informatici (pc, ambiente operativo, applicazioni ecc.) per facilitare il loro utilizzo da parte dei disabili con particolare rilievo al materiale didattico e scolastico. Con l'evolversi delle innovazioni della tecnologia, il decreto è aggiornato. Come nasce la legge "Stanca"?Il disegno di legge viene presentato dal ministro Stanca la scorsa primavera. Anticipato dalla legge Campa-Palmieri del dicembre 2002, trova subito una sostanziale approvazione del Parlamento.Malgrado ciò, il percorso della legge viene rallentato da molte proposte, alcune delle quali semplici copie di altre, presentate alle Camere nel corso del 2003, anno europeo delle persone con disabilità. La Commissione incaricata dell'esame preliminare del progetto si trova così a dover mediare diversi progetti di legge, mantenendo il disegno Stanca come spina dorsale.Il 9 gennaio 2004, la legge 4, denominata "Stanca", viene approvata.
Nell'ambito di un recente vertice tra Europa e Stati Uniti sulla disabilità, la Legge è indicata come un esempio da seguire. Il largo consenso ottenuto trova la sua base nel pieno riconoscimento del "diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi", garantito in primis dai principi contenuti nella carta costituzionale nazionale.L'8 agosto 2005, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 anche il decreto del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, che stabilisce i requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici nelle pubbliche amministrazioni.Cosa succede alle Ammnistrazioni pubbliche che non si adeguano agli standard previsti dalla legge?Le Amministrazioni pubbliche hanno tempo dodici mesi per provvedere all'adeguamento dei loro apparati. A queste disposizioni possono uniformarsi anche i privati.
Per i dipendenti pubblici che contravvengono alle regole indicate dalla legge, sono previste sanzioni disciplinari. E tutti i siti Web pubblici che non prevedono criteri di accessibilità vengono dichiarati nulli.Per facilitare il riconoscimento dell'adeguamento è stato previsto un apposito logo, una sorta di "bollino blu di conformità", con una serie di asterischi che contraddistinguono il diverso livello di qualità del servizio.La richiesta di autorizzazione ad esporre il logo deve essere presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie per via telematica tramite il sito del CNIPA - Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione. Lo stesso Dipartimento, sulla base dei risultati dell'istruttoria, rilascia l'autorizzazione all'utilizzo del logo, dandone comunicazione al soggetto richiedente.Anche i privati che intendono aderire alla certificazione di qualità
devono registrarsi presso il CNIPA. Chi valuta il rispetto dei requisiti di accessibilità da parte della P.A.?Un dirigente responsabile interno alla P.A. stessa. Si tratta in pratica di un'autocertificazione. Poiché la legge non prevede oneri per la valutazione, si è scelto di identificare una figura interna che risponde direttamente in caso di mancato rispetto dei criteri.Successivamente, il CNIPA verifica il rispetto della valutazione (direttamente o attraverso una delle sue sedi regionali), ma prima di avviare il controllo deve avvisare l'amministrazione che sta per farlo (ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del regolamento). In generale, il Cnipa può controllare solo le amministrazioni centrali, le sedi regionali sono deputate a controllare le amministrazioni locali.È possibile fare segnalazioni sul mancato rispetto della legge?
Sì, è possibile segnalare eventuali mancanze riscontrate su qualche sito al CNIPA. I disabili possono farlo all'indirizzo mail:
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. La legge 241/90 prevede che - se non indicato diversamente - il termine di intervento sia di 30 giorni dalla segnalazione. I dipendenti pubblici che sono discriminati dal mancato rispetto della legge possono segnalarlo avvalendosi del decreto legislativo 9 luglio 2003, n.216, attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.









