Scandalo al sole: la rivincita della forma.
La filosofia etico-salutista insegue un 'candore' interiore biasimando quello esteriore, le intellettuali post-femministe esaltano la bellezza dell'anima contro la vuotaggine dell'involucro carnale, un vecchio principio machiavelliano recita "ciò che conta è lo l'essere, non lo apparire". Insomma da sempre si ritiene che il contenuto abbia una precedenza gerarchico-valoriale sul contenitore e che dal primo dipenda e derivi il secondo. Ma è ancora così? Nelle società democratiche dove conta la maggioranza, quindi il contenuto numerico, parrebbe proprio di sì: il contenuto rispecchia e incarna un criterio sommo di giustizia, di merito, di ovvietà. Il contenuto non si mette mai in discussione per il contenitore. Eppure, anche la democrazia che è fondata sulla verità somma e incontrovertibile espressa dal Numero può degenerare nella dittatura della maggioranza. E dunque
in un errore di valutazione.Filosofi, scienziati, intellettuali, tuttologi di ogni razza e credenza sono in crisi davanti al ribaltamento di pesi innestato dalla tecnologia matrigna, che ha invertito l'ordine delle priorità storicamente acquisite.La rivoluzione tecnopernicana è dunque iniziata. La sostanza è diventata la sorella povera della forma, c'è stata la tanto deprecata rivolta degli schiavi, format e supporti specifici hanno iniziato a dettare regole ferree. Così ormai chi scrive notizie da diffondere via sms deve rispettare il limite dei 120 caratteri. Chi deve confezionare un tg web non può preparare notizie fiume, dovrà anzi far entrare un intero tg in una manciata di minuti. Neppure le immagini di copertura sfuggono a queste regole essenziali: dovranno essere 'panoramiche' perché nella visualizzazione a monitor, specie con la connessione modem e la finestra a 'francobollo',
non potranno raccontare dettagli e minuzie come su uno schermo televisivo da 32 pollici. Al bando, quindi, valutazioni sul contenuto narrativo di certe immagini: si monta quella più anonima e meno ricca di particolari. Se, invece, si usa la connessione in ADSL il contenuto può crescere e irrobustirsi: il testo dovrà essere comunque un testo light, le news saranno sempre dei flash, ma si potranno aggiungere delle scritte in animazione 3D che ribadiscano dati e cifre citati nel testo. In ogni caso si dovrà ridurre al minimo il contenuto grafico per non appesantire troppo il file. Il discorso cambia ancora una volta se si ha lo streaming che consente di visualizzare il filmato mentre ancora lo si sta scaricando, senza dunque dover attendere che il download sia terminato. In altre parole questo significa che testo, grafica e immagini possono arricchirsi senza dimenticare i soliti limiti imposti dalla visualizzazione
a monitor.Tutto questo non significa che la sostanza è diventata secondaria rispetto alla forma, ma che la forma è salita di grado diventando quantomeno paritaria alla sostanza: in altre parole il contenitore ha visto accrescere il proprio potere contrattuale, senza impoverire quello più implicitamente intellettuale, che rimane appannaggio del contenuto.Alla fin fine, scandali estivi a parte, si continua a fare quello che si è sempre fatto. In fondo i copy, prima di scrivere un testo, hanno sempre dovuto fare i conti sul numero di pagine di un depliant, sul numero di colonne di un pieghevole, sul numero di righe di una bodycopy. E così una frase continuerà ad essere tagliata e un testo riscritto semplicemente perché 'non c'entrano', un titolo continuerà ad essere scartato perché si 'impagina male', mentre un sottotitolo sarà addirittura eliminato perché 'occupa troppo spazio'.









