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(Adnkronos) - Si svolge oggi, mercoledì 11 febbraio, alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, risponde a interrogazioni sulle ulteriori iniziative in ambito diplomatico per assicurare alle imprese italiane un accesso stabile alle catene di approvvigionamento delle materie prime, con particolare riguardo ai minerali critici (Bergamini – Fi); sulla governance dell'UE, con particolare riferimento al superamento del diritto di veto e all’accorpamento delle cariche di Presidente del Consiglio europeo e di Presidente della Commissione europea (Della Vedova – MISTO-+EUROPA); sulle iniziative volte ad assicurare la tutela dei diritti degli insegnanti e degli studenti delle istituzioni educative cristiane di Gerusalemme (Lupi – Nm). La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, risponde a una interrogazione sulle iniziative per il contrasto della violenza digitale di genere, con particolare riferimento al monitoraggio sistematico degli abusi sulla rete internet (Ravetto - Lega). Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a contrastare il fenomeno dell'acquisizione di imprese italiane da parte di investitori esteri, nonché a rilanciare la competitività delle medesime imprese (Pandolfo – Pd); sulle iniziative urgenti nei confronti di Stellantis al fine di affrontare le criticità dovute all'assenza di un piano per lo sviluppo delle produzioni in Italia (Grimaldi – Avs); sulle iniziative per contrastare il crollo della produzione degli stabilimenti Stellantis e salvaguardare investimenti, produzione e livelli occupazionali in Italia (Benzoni – Azione); sulle iniziative urgenti di carattere strutturale per la riduzione del costo dell’energia per le imprese italiane, al fine di preservare la competitività del sistema manifatturiero e scongiurare un processo di deindustrializzazione (Boschi – Iv); sulle iniziative volte a salvaguardare e rafforzare, in modo organico e strutturale, le imprese del sistema produttivo nazionale (Appendino – M5S); sulle ulteriori iniziative per rafforzare l’attrattività dell’Italia per gli investitori stranieri (Bignami - Fdi).
(Adnkronos) - Il Consorzio di Tutela fa il suo esordio alla Bit di Milano, dove racconterà la mozzarella di bufala campana non solo nella sua attualità di eccellenza mondiale ma valorizzandone le radici storiche. Grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Caserta della direzione generale Archivi del ministero della Cultura, lo stand del Consorzio (Padiglione 11 - H45) farà immergere i visitatori nell’epoca borbonica. Lo spazio, infatti, è stato allestito con la riproduzione di documenti storici e pannelli espositivi provenienti dalla mostra 'La Dama Bianca alla tavola del Re. Mozzarella e allevamento bufalino negli archivi dei Borbone', in corso fino al 28 febbraio all’Archivio di Stato nella Reggia di Caserta e realizzata con il contributo del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop. Fu proprio nel Settecento che ebbe impulso la commercializzazione della mozzarella di bufala. E attraverso manoscritti e registri contabili emergono tante curiosità, dalla cura per le bufale alle tecniche di trasformazione del latte e perfino un disciplinare ante-litteram. Fulcro dell’allevamento era la Reggia di Carditello, in provincia di Caserta. La ricostruzione storica è abbinata a una gallery che mette in mostra le bellezze artistiche e paesaggistiche dell’area di produzione della mozzarella Dop, che, oltre a gran parte della Campania, si estende fino al basso Lazio e parte della provincia di Foggia. L’obiettivo del Consorzio è incentivare il turismo Dop: “Alla Bit portiamo il legame indissolubile che c’è tra il nostro prodotto e il suo territorio, proponendo percorsi alla scoperta di un’area straordinaria da ogni punto di vista, dall’arte alla natura”, sottolinea il presidente dell’ente, Domenico Raimondo. “L’enogastronomia è sempre più motivo prioritario per mettersi in viaggio e decidere le mete. I tanti turisti che arrivano da noi ci chiedono delle vere e proprie experience, per riportare a casa un ricordo unico. In questo scenario di cambiamento del turismo, la nostra mozzarella di bufala campana può giocare un ruolo da protagonista anche in futuro. La presenza alla Bit è il segnale dell’impegno del Consorzio in questa direzione”, commenta il direttore Pier Maria Saccani. “La collaborazione tra l’Archivio di Stato di Caserta, custode e promotore della memoria storica del territorio, e il Consorzio, ha dimostrato che la ricostruzione storica, quando agganciata alle sue persistenze nel presente, può diventare accattivante anche per il pubblico generalista. Ci auguriamo che questo esperimento rappresenti un felice precedente per la promozione del nostro territorio, che vanta una storia costellata da innumerevoli eccellenze”, auspica la direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, Fortunata Manzi.
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.