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(Adnkronos) - Dal primo febbraio, per sei appuntamenti in prima serata su Rai1, arriva la terza stagione di 'Cuori', la serie tv che intreccia scienza e sentimenti nell'Italia degli anni '70. La serie racconta il coraggio di un gruppo di medici che immaginarono il futuro quando ancora non esistevano certezze. Un progetto che ha stregato per primo il suo regista, Riccardo Donna, al timone per la terza volta consecutiva. "È la prima volta che mi capita e non mi sono mai stancato", confessa durante la conferenza di presentazione della fiction. "Mi riconosco profondamente in questo progetto, è venuto esattamente come lo volevo e sarei pronto a girare subito la quarta, la quinta e la sesta stagione. Sul set si è creata un'atmosfera magica, a tal punto che, se mai dovessi ammalarmi, vorrei essere curato in un posto come quello di 'Cuori'". La nuova stagione è ambientata nel 1974, un anno di svolta per il Paese e per la medicina. "Sulla parte relazionale e sentimentale riusciamo sempre a cavarcela. La difficoltà è stata la parte scientifica", spiega Simona Coppini, headwriter della fiction. "Abbiamo scelto il '74 perché è l'anno del cambiamento della chirurgia, quando i cardiologi iniziano a entrare in sala operatoria". E nella relazione tra Delia Brunello e Alberto Ferraris "abbiamo trovato una chiave misteriosa" ma non spoilera di più. In corsia, Delia Brunello (Pilar Fogliati) e Alberto Ferraris (Matteo Martari), divisi tra amore e scelte etiche dolorose, si misurano con intuizioni avveniristiche come il defibrillatore portatile e i primi tentativi di angioplastica, mentre l'arrivo di un nuovo primario (interpretato da Fausto Maria Sciarappa), più prudente, rischia di stravolgere gli equilibri. Per Delia, la sfida è anche personale. "Siamo nel '74, c'è il referendum per il divorzio", racconta Pilar Fogliati. "Delia ha due desideri: quello di avere un figlio con suo marito, il dottor Ferraris e la sua missione scientifica. Sono due desideri abbastanza difficili da conciliare, soprattutto in quegli anni lì". Accanto a lei, Alberto Ferraris continua a vivere quella che il suo interprete, Matteo Martari, definisce "una questione comune a tanti, questa costante diatriba tra la coscienza, il ragionamento e il cuore. Alberto ha un cuore tanto grande che riesce a mettere in tutto". Ma la terza stagione porta con sé anche importanti novità, come l'ingresso nel cast di Giulio Scarpati, che interpreterà un carismatico sensitivo destinato a mettere in discussione la fede cieca nella scienza. "Mi sono molto divertito a immaginarmi sensitivo", racconta l'attore. "Trovo bellissima questa serie, dalla regia alla scenografia, ai costumi. È stata una passeggiata creativa". L'immersione negli anni '70 è stata totale, anche nel look: "Quando mi sono visto con i pantaloni a zampa di elefante mi sono chiesto: 'Ma come ho fatto a metterli?! Sono brutti!'", scherza. L'esperienza sul set, conclude, è stata eccezionale: "L'aria era meravigliosa. In un set del genere si guarisce più facilmente".
(Adnkronos) - Ha visto oggi il via al Milano Luiss Hub "Il tuo mondo, domani", ciclo di interviste a cura del giornalista e scrittore Massimo Nava, pensato per dare voce ai protagonisti della vita culturale, professionale e scientifica milanese e nazionale. Ospite della serata, il Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala di Milano, Fortunato Ortombina, alla sua “prima” al Milano Luiss Hub. Figura di riferimento della scena culturale italiana e internazionale, Ortombina ha raccontato il proprio percorso personale e la sua visione sul ruolo della cultura come fattore chiave di sviluppo e coesione per la comunità. Presente all'evento anche il Direttore Generale della Luiss, Rita Carisano. Gli incontri, aperti alla cittadinanza,offriranno uno spazio di dialogo per interpretare il presente e riflettere sul futuro alla luce delle trasformazioni politiche, economiche, sociali e tecnologiche in corso. “Con questa iniziativa la Luiss esporta non solo il suo modello di formazione, ma anche la vocazione a essere parte attiva del tessuto cittadino, contribuendo a costruire, nel capoluogo lombardo, relazioni e significati condivisi. In questo orizzonte, l’avvio del ciclo di incontri al nostro Hub di Milano rappresenta un segnale ulteriore dell’attenzione che l’Università riserva a interpreti di eccellenza della società contemporanea, capaci di orientare il dibattito pubblico e dare profondità alla vita collettiva" ha affermato il Presidente dell'Università Luiss, Giorgio Fossa, aprendo i lavori. Saranno numerosi i volti noti che, ogni mese, si confronteranno al Milano Luiss Hub, sui temi più diversi: dal cinema alla moda, dall’informazione alla salute, passando per il volontariato. Tra questi: l’attrice Cristiana Capotondi, il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, il co-fondatore di S. Egidio, Monsignor Vincenzo Paglia, la top manager Sabina Belli, il chirurgo Paolo Veronesi e molti altri. Con questa iniziativa, il Milano Luiss Hub si conferma laboratorio e polo culturale in dialogo con la città, un contesto ispirazionale in cui idee, testimonianze e saperi si incontrano e orientano il dibattito sui grandi temi contemporanei. Nato nel 2017 dalla collaborazione tra Comune di Milano, Università Luiss, Fondazione Giacomo Brodolini e Italiacamp, e situato in Via Massimo D’Azeglio, 3, nel cuore dell’Innovation District, l’Hub, è un ecosistema urbano dedicato alla sperimentazione di modelli innovativi di formazione, imprenditorialità e collaborazione sociale.
(Adnkronos) - “Puntiamo a integrare innovazione, tecnologia, affidabilità e attenzione all’ambiente per trasformare l’acqua in un’esperienza sempre più trasparente e migliore per i consumatori. I nuovi prodotti che stiamo lanciando, Purity e Smart Modernity, rappresentano una risposta concreta a questa sfida: soluzioni semplici e intuitive che integrano tecnologia IoT (Internet of Things) avanzata e contribuiscono a creare un vero e proprio ecosistema di acqua connessa”. Lo ha detto oggi a Milano Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia, player di rilievo nei sistemi di trattamento dell’acqua, intervenendo al talk ‘L’acqua del futuro è smart’, nel corso del quale sono state lanciate le due nuove soluzioni smart e presentati, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. “I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende – riprende Giampieri – Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche, che aiutino le persone a comprendere meglio l’acqua che bevono e, di conseguenza, a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo – aggiunge – consentono di ridurre, o meglio ancora eliminare, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”. “Nel 2025, l’utilizzo delle soluzioni Culligan a livello globale ha consentito di ridurre l’equivalente di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso: un dato che, meglio di qualsiasi parola, racconta il valore che le nostre soluzioni possono portare sul mercato”, sottolinea. Ma in che modo per l’azienda “il futuro dell’acqua è smart”? “La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita, a creare efficienza operativa e, soprattutto, a offrire tranquillità e controllo ai nostri clienti – afferma Giampieri – L’innovazione, infatti, non è solo tecnologica, ma riguarda anche i servizi, che sono il cuore della nostra azienda. Crediamo fortemente che ogni interazione con i consumatori sia un’opportunità per costruire valore e fiducia nel tempo”. “Con queste nuove soluzioni – evidenzia – Culligan vuole essere più di una semplice azienda di servizi: aspiriamo a diventare una vera e propria community, con l’obiettivo chiaro e condiviso di portare ogni giorno acqua migliore, ovunque. È così che costruiamo un brand forte, riconoscibile e fondato, prima di tutto, sulla fiducia dei consumatori”. Acqua migliore e a basso impatto. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda nel “ridurre il proprio impatto ambientale diretto”. Un esempio concreto è il progetto ‘Swap to Reusable’, che mira a convertire i boccioni monouso in boccioni multiuso, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 almeno l’80% della produzione riutilizzabile. “Si tratta di un importante progetto di sostenibilità industriale – sottolinea – che richiede investimenti significativi ma che produrrà risultati concreti e misurabili”. L’impegno di Culligan è misurabile anche attraverso la partecipazione come water partner alla Maratona di Bologna. “Nell’edizione 2025 abbiamo idratato, con acqua filtrata a chilometro zero, oltre 50mila tra atleti e visitatori, consentendo un risparmio di più di 80mila bottiglie di plastica monouso – ricorda Giampieri – Nel 2026 saremo nuovamente partner dell’iniziativa, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora più significativi”, conclude.