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(Adnkronos) - Esecuzioni, lavori forzati e campi di "rieducazione" per chi guarda Squid Game, ascolta K-pop o consuma altri contenuti sudcoreani: è quanto emerge da 25 interviste condotte da Amnesty International a nordcoreani fuggiti dal regime. Secondo le testimonianze, citate da Sky News, anche alcuni liceali sarebbero stati giustiziati per aver guardato la serie, con un caso segnalato nella provincia di Yanggang e un altro già documentato nel 2021 da Radio Free Asia nel Nord Hamgyong. "Presi insieme, questi rapporti da province diverse suggeriscono esecuzioni multiple legate agli show", denuncia Amnesty. I racconti descrivono un clima di terrore in cui la cultura di Seul è trattata come un crimine grave, mentre i più poveri subiscono le pene più dure e i più ricchi riescono a evitare i processi pagando funzionari corrotti. Gli intervistati citano anche il rischio legato alla musica straniera, in particolare al K-pop, con una menzione per la band di fama mondiale dei Bts, e ricordano indagini risalenti al 2021 su adolescenti sorpresi ad ascoltare gli "idol" nel Sud Pyongan. Choi Suvin, fuggita nel 2019, racconta che "le persone sono punite per lo stesso atto, ma tutto dipende dal denaro", al punto da vendere la casa per raccogliere 5-10 mila dollari ed evitare i campi. Kim Joonsik, 28 anni, dice di essere stato colto tre volte a guardare serie sudcoreane senza subire conseguenze grazie alle "connessioni", mentre tre amiche di sua sorella, a fine anni 2010, per la stessa accusa furono condannate ad anni di lavori forzati perché le famiglie non potevano pagare. Le esecuzioni pubbliche vengono usate come "educazione ideologica", raccontano più testimoni. Choi dice di averne vista una a Sinuiju nel 2017-2018 per presunta distribuzione di media stranieri, con decine di migliaia di persone costrette ad assistere; Kim Eunju ricorda che a 16-17 anni gli studenti venivano condotti ad assistere le esecuzioni di persone che avevano "guardato o distribuito media sudcoreani". Sarah Brooks, vicedirettrice regionale di Amnesty, parla di "repressione stratificata con corruzione" e di una popolazione rinchiusa in una "gabbia ideologica", in violazione del diritto internazionale. Il quadro legale è fissato dalla legge del 2020 contro il "Pensiero e la cultura reazionari", che marchia i contenuti sudcoreani come "ideologia marcia": il consumo può costare 5-15 anni di lavori forzati, mentre la distribuzione o le visioni di gruppo comportano pene più pesanti, fino alla morte.
(Adnkronos) - eDreams Odigeo (di seguito 'la società' o in breve 'eDO'), la piattaforma di abbonamenti di viaggio leader nel mondo, ha diffuso oggi i nuovi dati sulla soddisfazione dei clienti relativi al servizio Prime in Italia. I dati indicano che il sentiment degli iscritti ha raggiunto un nuovo massimo storico, con un net promoter score (nps) medio di 61 per la categoria 'accommodation' durante l'ultimo trimestre. Sulla scala nps standard di settore, che va da -100 a +100, un punteggio di questa portata è classificato come eccellente. Questo record segna l'ultimo traguardo di un trend di crescita costante durato cinque anni. Le analisi condotte dal 2021 a oggi confermano che l’effetto abbonamento si sta progressivamente rafforzando, offrendo un valore costantemente superiore rispetto all'esperienza di viaggio standard. Mentre i tassi di soddisfazione risultano aumentati per tutti i clienti, riflettendo i miglioramenti generali della piattaforma, il sentiment dei membri Prime ha subito un'accelerazione molto più rapida. Oggi, in Italia, i membri Prime valutano la propria esperienza il 36% in più rispetto agli utenti standard non abbonati. Il divario di soddisfazione tra i due gruppi è aumentato negli ultimi cinque anni, a dimostrazione del fatto che le caratteristiche esclusive del programma Prime stanno creando un livello di esperienza premium ben distinto. Questi risultati seguono i significativi investimenti nella proposta di valore di Prime, tra cui l'introduzione di opzioni di flessibilità (come la possibilità di cancellare le prenotazioni per qualsiasi motivo) e un'offerta di prodotti ampliata con offerte riservate ai soci su voli, hotel, pacchetti, noleggio auto e treni. Le performance attuali supportano la tabella di marcia strategica della società, che punta a raggiungere 13 milioni di abbonati entro il 2030 (rispetto agli oltre 7,7 milioni di oggi), confermando che il servizio sta diventando sempre più attraente per i consumatori alla ricerca di una soluzione di viaggio flessibile e orientato al valore. Dana Dunne, ceo di eDreams Odigeo ha dichiarato: "Il raggiungimento di questo picco storico nella soddisfazione degli abbonati è una pietra miliare significativa che convalida la nostra visione: offrire ai nostri membri un'esperienza premium basata sull'intelligenza artificiale. Quando abbiamo lanciato Prime, abbiamo aperto la strada a una categoria completamente nuova, quella dei viaggi in abbonamento, che prima semplicemente non esisteva". "Questi punteggi record - ha spiegato - confermano che, man mano che facciamo crescere la nostra piattaforma aggiungendo prodotti e perfezionando il servizio giorno dopo giorno, il valore che offriamo diventa sempre più evidente per i nostri membri. Il crescente divario tra abbonati e utenti standard dimostra che il modello su abbonamento offre fondamentalmente un'esperienza superiore. Ci impegniamo a continuare a guidare la categoria degli abbonamenti di viaggio in Italia e non solo, con una piattaforma che migliora ogni singolo giorno, assicurando che i nostri iscritti abbiano sempre il miglior partner possibile per i loro viaggi".
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.