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(Adnkronos) - Il governo tedesco del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha respinto la proposta del presidente francese, Emmanuel Macron, di lanciare un nuovo piano di debito comune europeo, alla vigilia dal vertice informale dei leader Ue che si terrà giovedì nel castello di Alden-Biesen, nel Limburgo, dedicato alla competitività. In un'intervista a sei media europei, Macron ha rilanciato l'idea di un nuovo schema di prestiti comuni, sul modello degli eurobond, per finanziare investimenti nell'intelligenza artificiale, difesa e green e consentire all'Europa di tenere il passo di Stati Uniti e Cina. "Pensiamo che, vista l'agenda del vertice, questo distragga un po' da quello che conta davvero, cioè che abbiamo un problema di produttività", ha replicato un funzionario del governo tedesco, vicino al cancelliere, citato da Politico a condizione di anonimato. Secondo la stessa fonte, "è vero che servono più investimenti", ma il tema deve essere affrontato "nel contesto del quadro finanziario pluriennale", cioè il bilancio Ue 2028-2034 attualmente in negoziazione. Il confronto si inserisce in una fase di crescente distanza politica tra Macron e Merz, dopo una serie di divergenze su commercio, politica industriale e rapporti con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Sul dossier competitività, fa notare Politico, il cancelliere tedesco appare sempre più orientato su posizioni liberiste, puntando su mercato unico e accordi commerciali, mentre l'Eliseo spinge per misure più protezionistiche e un maggiore intervento pubblico. In vista del summit, Berlino punta su tre obiettivi: rafforzare il mercato unico, chiudere rapidamente nuovi accordi commerciali e tagliare la burocrazia. Una linea orientata al libero mercato che, secondo fonti europee, avvicina Merz alle posizioni della premier Giorgia Meloni più che a quelle di Macron.
(Adnkronos) - "L'Inps" è "colonna portante del sistema nazionale di welfare e braccio operativo dello Stato sul territorio". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato alla Convention della dirigenza Inps, sottolineando il "significato profondo del lavoro che ogni giorno i dirigenti dell'Istituto svolgono per rispondere ai bisogni concreti degli italiani" e per ribadire "il ruolo e la missione strategica dell'Inps". L'Istituto è chiamato a diventare "il volto di uno Stato amico, affidabile e capace di rispondere sempre di più alle richieste delle persone, soprattutto nei momenti più difficili e decisivi della vita", sottolinea la premier. Nel messaggio alla Convention della dirigenza Inps, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama la necessità di "abbandonare una visione meramente assistenzialista e promuovendo l'inclusione sociale e lavorativa", ricordando il lavoro svolto "per mettere in sicurezza i nuclei familiari più fragili e poveri" e l'importanza di "quel controllo preventivo necessario a scongiurare la destinazione illegittima del beneficio a chi non ne non ha i requisiti". "Il governo continuerà a fare la propria parte per costruire, insieme all'Inps, quel nuovo modello di protezione sociale che i cittadini meritano e che si aspettano da tempo". La premier ha indicato l'obiettivo di "un welfare che sappia essere all'altezza dei cambiamenti demografici, sociali ed economici della nostra epoca" e che sappia "sempre mettere la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze al centro di tutto".
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.