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(Adnkronos) - Oggi, 10 febbraio, si celebra il Safer internet day, la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in rete. Una ricorrenza che arriva in un momento in cui l’e-commerce è ormai parte integrante delle abitudini di consumo degli italiani: nel 2025 il valore degli acquisti online in Italia ha superato i 60 miliardi di euro, con decine di milioni di persone che ogni giorno acquistano prodotti e servizi sul web. Notoria, agenzia italiana specializzata nello sviluppo e potenziamento di e-commerce, traccia una guida per riconoscere i siti affidabili da quelli potenzialmente dannosi, dando qualche consiglio pratico e alla portata di tutti: “La sicurezza non è un requisito puramente tecnico, ma il pilastro su cui si dovrebbe basare il rapporto tra i consumatori e le aziende che vendono online. Un utente che non si sente sicuro non acquista, anche se sempre più spesso è difficile distinguere un e-commerce valido da uno che fa solo finta di esserlo”, spiega Alessandro Ronga, founder di Notoria. “Prima di inserire i dati della carta e procedere all’acquisto, è utile verificare alcuni segnali chiave sul sito”, prosegue Ronga. 1) Identità legale chiara: un sito serio espone sempre nel footer (la parte bassa della pagina) la partita Iva, la ragione sociale e l'indirizzo della sede fisica. Se mancano questi dati, diffida. Se mancano queste informazioni, è bene diffidare. 2) Connessione sicura (Https): l’indirizzo deve iniziare con https://; questo indica la presenza di un certificato SSL, che protegge la navigazione e garantisce che i dati personali vengano criptati, impedendo accessi non autorizzati da parte di terzi. 3) Metodi di pagamento tracciabili: la presenza di circuiti come PayPal, Stripe o delle carte di credito principali è un segnale di garanzia. PayPal, in particolare, offre una protezione acquisti che tutela l'utente in caso di mancata consegna. 4) Recensioni verificabili: è importante cercare feedback su piattaforme esterne e indipendenti. La trasparenza nel gestire anche i feedback negativi è sinonimo di serietà. 5) Politiche di reso e spedizione chiare: un venditore onesto spiega chiaramente come restituire un prodotto e quali sono i costi e i tempi di consegna. Se queste informazioni sono vaghe, il rischio è alto. “Oltre agli aspetti strutturali del sito, anche il comportamento dell’utente può fare la differenza”, prosegue Ronga. Ecco cosa dovrebbe fare l'utente: 1) Diffida delle offerte estreme e dei messaggi di urgenza artificiale: sconti irrealistici, countdown e ultimi pezzi disponibili sono spesso leve psicologiche per spingere all’acquisto impulsivo. 2) Non acquistare di fretta dai social: quando un prodotto arriva da un video virale o da un contenuto sponsorizzato, è sempre consigliabile cercare il brand su Google e verificare il sito prima di comprare. 3) Evita store che accettano solo bonifico: l’assenza di metodi di pagamento tracciabili è uno dei segnali di rischio più evidenti. 4) Controlla il nome del dominio: piccoli errori nel nome del brand o indirizzi web insoliti possono indicare store clonati o poco affidabili. Infine, il consiglio definitivo: “Un e-commerce davvero sicuro non si limita a dichiarare di esserlo, ma costruisce fiducia lungo tutto il percorso di acquisto, accompagnando l’utente passo dopo passo, senza sorprese. Prezzi coerenti fin dall’inizio, costi di spedizione esplicitati subito e un checkout semplice e lineare sono segnali di trasparenza. Soprattutto, una mancata indicazione chiara su come contattare il servizio clienti è il segnale principale di un sito non affidabile. Può essere utile anche controllare la data di creazione del dominio: molti store fraudolenti sono appena nati”.
(Adnkronos) - "La nostra bussola è chiara. È la Costituzione e in particolare l’articolo 97, che ci ricorda che cosa significa essere civil servant. Siamo manager, gestiamo risorse, governiamo processi complessi. Ma la gestione delle risorse è il mezzo, non il fine. Il fine è essere al servizio della comunità nazionale. Ed essere al servizio delle persone richiede una direzione, un orientamento saldo. Questa direzione sono i valori". Con queste dichiarazioni Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, è intervenuta in occasione della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, dal titolo ‘La forza dei valori’, svoltasi a Roma. Per Vittimberga l'integrità dell’Istituto è un punto chiave "integrità significa una cosa semplice e difficilissima: che il potere riconosca dei limiti a se stesso. In una grande amministrazione pubblica il potere non è mai astratto. È negli atti, nei tempi, nelle interpretazioni, nelle priorità. Ogni volta che scegliamo la coerenza invece della convenienza, la chiarezza invece dell’ambiguità, la responsabilità invece dello scaricabarile, stiamo facendo molto più che rispettare una regola: stiamo rendendo credibile lo Stato”. “L’Inps non osserva la società da fuori - prosegue - la attraversa. Ed è per questo che ha una responsabilità unica nel trasformare l’equità in architettura concreta delle politiche pubbliche. Centralità della persona Perché ci sia vera equità, non dobbiamo mai dimenticare il centro. E il centro è la persona. La persona è il limite invalicabile”. L’attenzione alla sostenibilità sociale è sempre alta: “Tenere insieme sostenibilità finanziaria e sostenibilità sociale non è un compromesso. È un dovere verso le generazioni che verranno. Sostenibilità significa anche sostenibilità individuale: inclusione, dignità, assenza di discriminazioni. E poiché l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, la prima forma di sostenibilità è una società inclusiva nel lavoro. In questo l’Inps è al fianco delle politiche attive del lavoro, a favore di donne, giovani, neet, persone con disabilità. Responsabilità sociale significa famiglia, anziani, fragilità, disabilità”. Infine l'innovazione: "Noi siamo innovativi. Ma non soltanto nella tecnologia. Innovare non significa correre più veloce. Significa scegliere dove andare. La tecnologia moltiplica le possibilità. Ma non decide le priorità. Un’innovazione pubblica senza valori disumanizza. Un’innovazione governata rafforza giustizia, efficienza, prossimità. Innoviamo per migliorare la qualità delle decisioni, ridurre l’arbitrarietà, liberare tempo per la relazione umana. L’intelligenza artificiale è una grande opportunità e una grande sfida. Per questo stiamo lavorando a un modello di intelligenza artificiale del welfare, sovrano, affidabile, alimentato da dati certificati. Un’innovazione giusta. Un’innovazione umana. In questo scenario complesso” conclude Vittimberga.
(Adnkronos) - Al via la sesta edizione del Premio Demetra, il riconoscimento dedicato alla letteratura ambientale promosso da Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - in collaborazione con SalernoLetteratura Festival. Il bando è aperto alle opere pubblicate da editori indipendenti tra il 1° gennaio 2023 e il 31 gennaio 2026 (con un periodo più esteso per la graphic novel: dal 1° gennaio 2022 al 31 gennaio 2026). Le candidature possono essere inviate fino al 31 marzo 2026 attraverso la procedura indicata sul sito www.comieco.org. Il Premio si articola in quattro sezioni: saggistica, narrativa, graphic novel (italiana e tradotta) e libri per ragazzi. Il vincitore di ciascuna categoria riceverà un premio in denaro di 1.500 euro. I riconoscimenti per saggistica, narrativa e graphic novel saranno assegnati a giugno nell’ambito di SalernoLetteratura, mentre il premio per la sezione dedicata ai ragazzi verrà consegnato a luglio durante l’Elba Book Festival, confermando la continuità tra i due appuntamenti culturali. Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Demetra ha raccolto finora oltre 300 opere candidate e premiato 24 autori, contribuendo alla valorizzazione della letteratura dedicata a ambiente e sostenibilità. Dopo cinque anni, ospitati dall’Elba Book Festival – dove il premio ha consolidato identità e comunità – l’edizione 2026 approda a Salerno, ampliando pubblico e prospettive senza interrompere il legame con le sue origini. L’edizione 2026 si svolge con il supporto di: Seda International Packaging Group (Main Sponsor), Fondazione Symbola, Salerno Pulita, 100% Campania, Boccia Industria Grafica S.p.A. e Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A. La giuria del Premio Demetra è composta da: Ermete Realacci (Presidente), Carlo Montalbetti (Comieco), Duccio Bianchi (Responsabile scientifico), Ilaria Catastini (editore, Albeggi Edizioni), Giorgio Rizzoni (Responsabile didattico) e Paolo Barcucci (curatore di mostre).