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(Adnkronos) - Doppio oro per le azzurre oggi sabato 21 marzo, ai Mondiali indoor di atletica. Nadia Battocletti ha vinto la medaglia d'oro nei 3000 metri femminili a Torun, in Polonia. La campionessa trentina ha trionfato in volata nella finale dei 3000 metri con il crono di 8'57"64, precedendo la statunitense Emily Mackay, argento in 8'58"12, e l'australiana Jessica Hull, bronzo in 8'58"18. Dodicesima l'altra azzurra Majori. Poco dopo una straordinaria Zaynab Dosso ha conquistato l'oro nei 60 metri. La sprinter azzurra ha conquistato la vittoria con il tempo di 7"00 piazzandosi davanti alla statunitense Jacious Sears, argento in 7"03.022, e alla santaluciana Julien Alfred, bronzo in 7"03.025. Per l'Italia è la terza medaglia, tutte d'oro, dopo quella vinta ieri da Andy Diaz.
(Adnkronos) - "Abbiamo concluso queste tre giornate dedicate ai consulenti del lavoro e a quello che il consulente del lavoro farà nei prossimi anni: sono state giornate impegnative di confronto, ma soprattutto di obiettivi nuovi che ci diamo". Fabrizio Bontempo, presidente Cpo Consulenti del Lavoro Torino, traccia un bilancio dell'evento 'Dentro il Futuro' che ha riunito l'assemblea Cpo e il congresso interregionale Piemonte Valle d'Aosta, alle Ogr di Torino. "Proprio stamattina abbiamo firmato il protocollo d'intesa con la Fondazione La Scialuppa Crt che impegna i consulenti del lavoro provinciali del Piemonte e della Valle d'Aosta a cercare di dare supporto a tutti quei lavoratori che oggi si trovano in situazioni di difficoltà finanziaria dovute a certi processi di cessione quinto, di finanziamenti che a volte si rivelano senza copertura mettendo così in difficoltà i lavoratori dipendenti", aggiunge. "Abbiamo poi rinnovato l'impegno per la partecipazione dei consulenti del lavoro sul territorio: saremo quindi presenti quest'anno al Salone Internazionale del Libro di Torino insieme al Truck Tour. Per cinque giorni incontreremo tantissimi studenti e porteremo avanti quello che è il percorso che i consulenti del lavoro stanno facendo nel proprio territorio, come andare nelle scuole a fare orientamento, parlare di legalità, parlare di lavoro regolare, parlare di dignità, allo scopo di far crescere bene le nuove generazioni", conclude.
(Adnkronos) - Con il 100% delle confezioni vendute in Italia progettate per essere riciclate, oltre il 50% dei materiali di packaging già riciclati a livello globale e un +45% di acqua riciclata e riutilizzata nel 2024 rispetto al 2022, Barilla continua a rafforzare il proprio impegno nella gestione responsabile delle risorse. Un percorso che l’azienda ribadisce in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo (18 marzo) e della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo). Risorsa fondamentale per la produzione della pasta e per l’equilibrio degli ecosistemi, l’acqua rappresenta per Barilla un elemento centrale nella gestione sostenibile delle proprie attività. L’azienda - spiega l'azienda in una nota - lavora per ridurne progressivamente il consumo nei processi produttivi, promuovendo un uso responsabile della risorsa e favorendo pratiche di recupero, riciclo e riutilizzo all’interno degli stabilimenti e lungo la catena di approvvigionamento. A supporto di questo approccio integrato, il Gruppo ha adottato un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma Uni En Iso 14001 e sviluppa da anni Analisi del Ciclo di Vita (Lca) dei propri prodotti, con particolare attenzione al Water Scarcity Index, che misura il consumo idrico in relazione alla disponibilità regionale di acqua. Negli stabilimenti l’acqua, che proviene principalmente da acquedotti, pozzi o acque superficiali, è costantemente monitorata per garantire il rispetto delle normative ambientali, mentre i sistemi di trattamento delle acque reflue sono sottoposti a rigorosi controlli per prevenire l’inquinamento. Ogni sito produttivo definisce obiettivi annuali di riduzione dei consumi idrici, monitorati mensilmente attraverso la Supply Chain Scorecard, la piattaforma globale che raccoglie gli indicatori ambientali del Gruppo. Il recupero e riutilizzo dell’acqua è sempre più rilevante: nel 2024 il volume totale di acqua riciclata e riutilizzata è cresciuto del 45% rispetto al 2022, con un incremento ancora più significativo nelle aree a rischio idrico, dove l’aumento ha raggiunto il 164%. Un contributo importante arriva dallo stabilimento di Rubbiano (PR), dedicato alla produzione di sughi e pesti: il miglioramento degli impianti di depurazione ha permesso di incrementare del 28% l’acqua riciclata nel solo 2024 e di recuperare oltre 62.000 m3 di acqua nel triennio 2022-2024 grazie a soluzioni avanzate di riciclo idrico. L’impegno si estende anche alla filiera agroalimentare, con collaborazioni volontarie con i fornitori di pomodoro e basilico per promuovere pratiche agricole più efficienti nell’uso delle risorse idriche. Guardando al futuro, Barilla continuerà a investire nell’efficienza idrica dei propri impianti: nello stabilimento di Rubbiano sono previsti interventi per oltre 5 milioni di euro nell’ambito dell’Energy & Water Plan, il programma da 168 milioni di euro avviato nel 2024, con l’obiettivo di aumentare del 250% l’indice di acqua riciclata nelle aree a maggiore stress idrico entro il 2030 rispetto al 2022. Uno degli esempi più tangibili della strategia di sostenibilità di Barilla riguarda il packaging, una sfida ambientale legata ai rifiuti generati e alle emissioni associate alla produzione. L’azienda lavora per migliorare la protezione del prodotto - riducendo lo spreco alimentare - e per aumentare l’impiego di materiali riciclati, diminuendo l’uso di fonti fossili. Oggi il 100% delle confezioni dei prodotti Barilla venduti in Italia (pasta, sughi e prodotti da forno) è progettato per essere riciclato. A livello globale, oltre il 50% dei materiali utilizzati nel packaging del Gruppo è riciclato, mentre il 71% delle confezioni è a base di carta e cartoncino. Questo percorso si fonda sui Principi del Packaging Sostenibile, introdotti nel 1997 e costantemente aggiornati. Tra gli obiettivi concreti, l’azienda si è data il traguardo di eliminare dal mercato entro il 2030 circa 4mila tonnellate di materiale di packaging grazie a progetti di re-design. Le confezioni di Pasta Barilla rappresentano un caso di riferimento nella progettazione di imballaggi che garantiscono sicurezza e qualità degli alimenti riducendo al contempo l’impatto ambientale. L’azienda utilizza ogni anno quasi 160mila tonnellate di carta e cartone provenienti da filiere forestali gestite in modo responsabile. Simbolo di questo impegno è la Blue Box, realizzata con cartoncino in fibra vergine proveniente da filiere gestite in modo sostenibile. A ciò si aggiunge l’uso di inchiostri a basso odore, che migliorano ulteriormente la riciclabilità nella filiera della carta. Un ulteriore passo significativo è stata l’eliminazione progressiva della finestrella di plastica dalle confezioni, che ha consentito di ridurre l’immissione sul mercato di plastica superflua per circa 126mila kg ogni anno.