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(Adnkronos) - Per sempre Joey e Dawson. "James, grazie. Condividere spazio con la tua immaginazione è sempre stato qualcosa di sacro: respirare la stessa aria nel territorio della fantasia, fidandoci l’uno dell’altra e sapendo che i nostri cuori erano appagati”. Queste sono le prime parole di una lunga lettera con cui l’attrice Katie Holmes ha ricordato l’amico e collega James Van Der Beek, morto ieri all’età di 48 anni a causa di un tumore al colon-retto. Insieme hanno condiviso la serie cult che ha segnato tante generazioni, ‘Dawson's Creek’. Lui interpretava Dawson Leery, mentre lei Joey Potter. “Porto con me quei ricordi: le risate, le conversazioni sulla vita, le canzoni di James Taylor, le avventure di una giovinezza unica. La tua era una presenza fatta di coraggio, compassione, generosità, forza. Avevi un rispetto profondo per la vita e la vivevi con un’integrità che trasformava ogni gesto: basi su cui hai costruito un matrimonio bellissimo, sei figli amorevoli”. Per Holmes, quello di James Van Der Beek è stato “il percorso di un vero eroe”. Un dolore immenso per l’attrice: “Piango questa perdita con il cuore che porta il peso dalla tua assenza e colmo di gratitudine per il segno che hai lasciato”. Holmes rivolge poi un parole affettuose alla famiglia del collega: “A Kimberly e ai bambini: siamo qui per voi, oggi e sempre. Vi circonderemo d’amore e di compassione, come lui avrebbe voluto”, ha concluso. Numerose le star che hanno reso omaggio all'attore. Sarah Michelle Gellar, attrice simbolo della stessa generazione televisiva di 'Dawson's Creek', è stata tra le prime a intervenire: "Sono così addolorata per la vostra splendida famiglia. L'eredità di James vivrà per sempre. È una perdita enorme per il mondo. Maledetto cancro". Parole dirette, crude, che fotografano lo sgomento di molti. Chad Michael Murray, che aveva lavorato con lui in 'One Tree Hill', lo ha definito "un gigante", aggiungendo: "Le sue parole, la sua arte e la sua umanità ci hanno ispirato tutti. Ci ha spinto a essere migliori in ogni modo. Vi mandiamo amore e luce". Emma Slater, sua partner a 'Dancing With the Stars', ha scritto un messaggio carico di emozione: "Sono devastata. James è e sarà sempre parte della mia famiglia. L'uomo che sei stato, puoi esserne orgoglioso. Sono grata di aver potuto dirti addio". Krysten Ritter, collega nella serie 'Non fidarti della str**** dell'interno 23', ha parlato di "una notizia durissima", ricordandolo come "bellissimo dentro e fuori. Intelligente, divertente, empatico, puro talento". La creatrice della serie, Nahnatchka Khan, lo ha descritto come "caldo, generoso, con un senso dell'umorismo straordinario e una risata indimenticabile. Ci ha resi tutti migliori". Tra i messaggi più intensi, quello di Busy Philipps, che con lui aveva condiviso l'esperienza di 'Dawson's Creek: "Il mio cuore fa profondamente male. Per chiunque abbia conosciuto e amato James, per chi ha amato il suo lavoro, per la comunità che gli è stata accanto durante la malattia. Ma soprattutto per la sua incredibile moglie Kimberly e per i loro sei figli magici. James era uno su un miliardo. Sono così, così triste". L'attore Lin-Manuel Miranda ha affidato ai social un pensiero essenziale: "Il mio cuore è con la famiglia Van Der Beek". E poi i messaggi di tanti altri attori. Reese Witherspoon ha scritto: "Sono devastata nel sentire questa notizia. Un uomo straordinario e talentuoso, che mostrava grande gentilezza e grazia in ogni azione. Prego che gli angeli veglino sulla sua famiglia". Jennifer Garner ha commentato: "Una perdita straziante. Tanto amore a Kimberly e ai vostri figli mentre affrontate questo momento così delicato". Lance Bass ha salutato l'attore con parole semplici ma potenti: "Stiamo mandando alla vostra bellissima famiglia tutto il nostro amore. Buon viaggio, James. Hai reso questo mondo un posto migliore". Jenna Dewan ha ricordato "la sua anima dolce e gentile", mentre Kate Walsh ha inviato «amore, luce e forza". Hannah Brown ha parlato di "cuore spezzato" e di gratitudine per aver conosciuto "la sua luce e il suo talento". Nikki Reed ha condiviso uno dei tributi più lunghi e personali: "Chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerti è cambiato per sempre. La tua profondità, la tua presenza, il tuo amore per la famiglia. Ogni consiglio che mi hai dato è un tesoro che porterò con me. Sei così profondamente amato e così profondamente mancato". Danica McKellar ha invitato i fan a rivedere un video che l'attore aveva pubblicato lo scorso anno, definendolo "un dono per tutti noi". Paul Walter Hauser ha scritto: "Ti voglio bene, James. So che sei in Paradiso circondato d’amore. Pregheremo ogni giorno per la tua famiglia". Anche Noah Beck, che aveva interpretato suo figlio nel film "Sidelined", ha espresso dolore: "Questa notizia fa male. Sei stato il miglior mentore che potessi chiedere". Le produzioni con cui aveva collaborato hanno diffuso dichiarazioni ufficiali. Prime Video e Amazon Mgm Studios lo hanno ricordato come "un'icona amata, un professionista impeccabile e un uomo che ha usato la propria voce per sensibilizzare sul tema del cancro". Fox Entertainment ha sottolineato "il coraggio e la generosità" con cui aveva condiviso pubblicamente la sua esperienza per promuovere la prevenzione. Un fiume di messaggi che non si ferma, che continua ad aggiornarsi ora dopo ora. Non solo parole di circostanza, ma ricordi personali, gratitudine, affetto autentico. (di Paolo Martini)
(Adnkronos) - C'è anche un po' di Austria a Cortina in occasione dei Giochi Olimpici, e non solo per gli atleti in gara. L'Austria c'è con i suoi paesaggi innevati, a poca distanza e facilmente raggiungibili dalla 'Perla delle Dolomiti', con l'atmosfera unica delle sue montagne e dello stile di vita alpino e con la passione con cui gli eventi di sport invernali vengono tradizionalmente seguiti. Ma, soprattutto, con la sua ospitalità all’insegna del 'Lebensgefühl', quell’inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che è diventata anche il claim nella comunicazione di Austria Tourism, l'ente di promozione turistica del paese. Austria Tourism è partner premium del Comitato Olimpico Austriaco alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, per accogliere atleti e ospiti internazionali proprio con il calore del 'Lebensgefühl'. Per Austria Tourism, infatti, i Giochi sono un’occasione per presentare a livello internazionale il proprio marchio, e l'Austria come una destinazione turistica alpina autentica, per ispirare gli appassionati di sport invernali di tutto il mondo e per sottolineare l’impegno per il futuro dello sci rivolto alle prossime generazioni. Fulcro della presenza di Austria Tourism ai Giochi Olimpici è l’Austria House, la 'Casa Austria' a Cortina d’Ampezzo: dopo un'indimenticabile estate olimpica a Parigi, l'Austria House come luogo di incontro, di ospitalità e di eccellenza torna all'insegna dei 'cinque cerchi' più suggestiva che mai. E ha aperto le sue porte a Cortina nella tradizionale Jägerhaus, di fonte a uno degli scenari invernali più spettacolari d'Europa. A inaugurare Austria House una serata-evento domenica sera, che ha visto la partecipazioni dei più alti rappresentanti istituzionali, a partire dal Cancelliere federale austriaco, Christian Stocker, il ministro degli Affari economici, Wolfgang Hattmannsdorfer, il segretario di Stato con delega al Turismo, Elisabeth Zehetner, l'ambasciatore d'Austria in Italia, Michael Rendi, e due campioni austriaci come la medaglia d'argento nello slittino Jonas Müller e la leggenda dello sci Franz Klammer. A fare gli onori di casa Astrid Steharnig-Staudinger, Managing Director di Austria Tourism. "Con questa serata - ha affermato nel suo discorso di benvenuto - celebriamo l'Austria non solo come nazione di sport invernali, ma anche come una destinazione turistica davvero di primo piano sia in inverno sia in estate. L'Austria è conosciuta internazionalmente come destinazione invernale, ma ha così tanto in più da offrire: una cucina pluripremiata con le stelle Michelin e altri importanti riconoscimenti, un'eredità culturale apprezzata in tutto il mondo e la nostra cosiddetta 'Lebensgefühl', quel modo di vivere austriaco espresso in questo termine che non si può tradurre, non si può spiegare, deve essere sperimentato. E questo è esattamente ciò che stiamo portando qui su questo palcoscenico internazionale insieme con i nostri partners". Per il presidente del Comitato Olimpico austriaco, Horst Nussbaumer, "Austria House è un posto in cui le Olimpiadi hanno un impatto che va oltre lo sport e che riguarda gli incontri, il dialogo, il rendere l'Austria visibile in tutta la sua diversità, attraverso risultati sportivi di eccellenza e i valori olimpici ad essi associati". Grandi protagonisti i colori rosso-bianco-rosso della bandiera austriaca per una serata aperta dal cosiddetto 'Heartbeat Moment' con un concerto in stile Coldplay, all'insegna dello scambio tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, del turismo e dello sport. L'Austria House, infatti, durante il periodo delle Olimpiadi, vuole essere un luogo d'incontro per atleti, rappresentanti dei media e ospiti internazionali, con l’obiettivo di celebrare la partecipazione e i successi sportivi e di offrire agli ospiti internazionali un assaggio dello stile di vita austriaco. Chi visiterà l'Austria House potrà vivere l'Austria con tutti i sensi. Ospitalità, cucina e convivialità saranno al centro dell'attenzione. Una vera attrazione è la grande installazione creata per l’occasione dall'artista tirolese Patricia Karg che accoglie visitatori e visitatrici sul piazzale antistante l'Austria House: a forma di un cuore pulsante e fluttuante per rendere 'visibili' le emozioni che si vivono in occasione dei Giochi Olimpici. All’interno, fra le proposte culinarie spiccano un cocktail appositamente creato per l'occasione dal nome 'Lebensgefühl' e la merenda 'Brettljause', che prende spunto dai taglieri tradizionali serviti nei rifugi alpini, in una versione innovativa. Il vero focus è sulle cosiddette 'hidden gems', quelle gemme nascoste dell'offerta turistica regionale austriaca che ne fanno una destinazione per tutto l'anno. E tra le vere 'gemme nascoste' non poteva mancare la cucina, vero elemento centrale della serata grazie alle preparazioni esclusive dello chef salisburghese Vitus Winkler, due stelle Michelin, quattro forchette Falstaff e 'Chef dell'anno 2026' per Gault Millau. "La cucina austriaca è forte della sua autenticità e della straordinaria diversità dei suoi territori. Fiumi, laghi, pascoli e foreste danno forma a ciò che cuciniamo. La qualità culinaria si raggiunge quando rispetti queste origini e lavori con le stagioni, tutto l'anno. I prodotti regionali, le erbe fresche e lo stretto legame con la natura sono sempre le basi, anche in inverno", ha spiegato lo chef. Un approccio sintetizzato nel suo piatto di mezzo ‘F(r)ischfeld - char, sauerkraut, oxymel and watercress': più che una portata, una narrazione delle origini, del territorio e dell'artigianalità. In ricordo dell'evento proprio una 'Hidden Gem Box' contenente non solo selezionati prodotti tipici ma anche un QR code che 'conduce' ad altre destinazioni ed esperienze meno conosciute. Un invito, insomma, a scoprire l'Austria non in una volta sola, ma piano piano, passo dopo passo.
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.