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(Adnkronos) - Nei 'giorni della merla', i più freddi dell'anno secondo la tradizione, una nuova burrasca si abbatte sull'Italia con tanto vento, pioggia frequente e onde alte fino a 7 metri. Sono queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 30 gennaio, e per i giorni a venire. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, spiega l'origine della tradizione: la leggenda narra di una merla dalle bellissime piume bianche che, per sfuggire al gelo, si rifugiò dentro un camino. Ne uscì il primo febbraio salva, ma con le piume annerite dalla fuliggine. Ecco spiegato il colore delle merle. Ma, nonostante la leggenda, anche quest’anno i dati mostrano un quadro ben diverso dal gelo: avremo condizioni miti per la "Merla", con anomalie di +2°C sia a Milano sia a Roma (a Milano per le minime, a Roma per le massime). In generale il grande freddo resterà confinato tra la Norvegia e la Romania, spadroneggiando sull’Europa orientale. In Italia non avremo freddo, ma avremo tanto vento e piogge frequenti. Il Maestrale sarà protagonista al Sud, in particolare tra le Isole Maggiori con mare grosso (onde fino a 7 metri al largo) e raffiche di 90 km/h anche sulla terraferma sarda e sicula. Nel dettaglio il venerdì sarà la giornata migliore di questa settimana con una parziale tregua: pioverà ancora su Toscana, Basso Tirreno e Isole Maggiori, ma i fenomeni saranno deboli. Il vento sarà teso di Maestrale ma in rinforzo dalla sera. Sabato arriverà la tempesta tra Sardegna e Sicilia, in mare aperto avremo onde di 7 metri, la terraferma più colpita sarà quella della costa occidentale siciliana con mareggiate a tratti intense. Il Maestrale sarà forte con raffiche di tempesta sullo Stretto di Sicilia, oltre i 100 km/h in mare aperto. Domenica, finalmente, il tempo migliorerà un po’: avremo una graduale attenuazione del vento e del moto ondoso, prima dell’arrivo di una nuova perturbazione da lunedì che però richiamerà correnti meridionali, più intense sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno settentrionale. Intanto, durante questo weekend, prestiamo attenzione alle piogge sparse dalla Toscana alla Sicilia venerdì, al maltempo di sabato con piogge più forti su Sardegna, Sicilia e Calabria (le stesse 3 regioni colpite dal ciclone Harry), mentre domenica il “tempaccio” si sposterà velocemente verso la Grecia con ultimi fenomeni al mattino. In sintesi, avremo un po’ di maltempo specie al Sud accompagnato da un Maestrale in intensificazione. Venerdì 30. Al Nord: soleggiato, qualche nebbia. Al Centro: irregolarmente nuvoloso, qualche pioggia sulla Toscana. Al Sud: piogge specie sul basso Tirreno. Sabato 31. Al Nord: soleggiato, qualche nebbia. Al Centro: piovaschi sulle Adriatiche. Al Sud: piogge anche forti su Sardegna, Sicilia e Calabria, ventoso. Domenica 1. Al Nord: irregolarmente nuvoloso. Al Centro: irregolarmente nuvoloso. Al Sud: dapprima instabile sulle Ioniche, poi sul basso Tirreno. Tendenza: da lunedì nuova perturbazione verso il Nord poi il Centro.
(Adnkronos) - La formazione manageriale come vera e propria infrastruttura strategica, determinante per la resilienza del sistema produttivo e l'efficacia delle politiche attive del lavoro. E' il messaggio cardine emerso da 'Futuro presente', l’evento di Fondirigenti svoltosi oggi all’Auditorium Togni di Federmanager, dedicato alla presentazione dei risultati delle iniziative progettuali di studio e modellizzazione delle competenze promosse dal Fondo. Un appuntamento che, come sottolineato dal presidente Marco Bodini, rappresenta la sintesi di un percorso strutturato di ricerca e co-progettazione volto a trasformare l'analisi dei fabbisogni dei dirigenti industriali in percorsi di alta formazione per imprese e management. I numeri certificano il ruolo di guida del Fondo: 14.200 imprese aderenti, oltre 84.300 manager interessati, con un trend di crescita costante nel tempo. L’esercizio 2025 si è chiuso con una raccolta record di 40 milioni di euro, che ha permesso di finanziare oltre 2.800 piani formativi per un totale di 412.000 ore di formazione a beneficio di circa 22.000 dirigenti. I dati riflettono un trend di crescita della domanda che dal 2021 ha segnato un +40%, evidenziando la necessità di un mix bilanciato tra competenze tecniche e soft skills. In un mercato del lavoro in costante mutazione, la capacità di guidare i processi di cambiamento si rivela infatti decisiva quanto la padronanza delle tecnologie abilitanti. E in questo senso, saper anticipare le tendenze relative alle competenze diviene decisivo. Le iniziative strategiche, promosse dai soci Confindustria e Federmanager, sono state realizzate in sinergia con università ed enti di ricerca proprio per tradurre i trend emergenti in modelli organizzativi replicabili. I progetti, sviluppati secondo il framework Esg, hanno coperto ambiti fondamentali: dall’impatto dell’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dal welfare aziendale alla resilienza delle filiere. Il patrimonio di strumenti generato - modelli modulari, piattaforme digitali e tool di autovalutazione - punta a definire il profilo di competenze di un nuovo modo di essere manager: una figura strategica capace di sintetizzare l'innovazione tecnologica con la valorizzazione del capitale umano, facendo leva sul ruolo decisivo della formazione continua. In questo senso, il direttore generale Massimo Sabatini ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un lifelong learning strutturato: in un contesto di obsolescenza accelerata, dove i dati Ocse indicano un ciclo di vita delle competenze digitali inferiore ai tre anni, la formazione cessa di essere episodica per farsi permanente. In questa prospettiva, i fondi interprofessionali sono chiamati sempre più a garantire qualità e misurabilità degli interventi, operando in una logica di sussidiarietà rafforzata dalle nuove linee guida del Ministero del Lavoro. Al dibattito, moderato dalla giornalista Maria Cristina Origlia, hanno preso parte Pierangelo Albini (Confindustria), Mario Cardoni (Federmanager), Natale Forlani (Inapp) e Massimo Temussi (ministero del Lavoro). Di particolare rilievo il contributo dei soci del Fondo, Confindustria e Federmanager: il direttore generale di Federmanager, Mario Cardoni, ha sottolineato in particolare il valore delle iniziative strategiche che consentono di far emergere i reali fabbisogni su cui orientare i piani formativi che devono essere non solo di qualità ma utili: Pierangelo Albini, direttore lavoro, welfare e capitale umano di Confindustria, ha messo in risalto il contributo decisivo della formazione continua per la competitività delle imprese, e l’importanza di disporre di competenze manageriali sempre aggiornate e capaci di guidare le transizioni. L’evento si è concluso con il conferimento dei premi di laurea Giuseppe Taliercio, istituiti da Fondirigenti per valorizzare il merito dei giovani ricercatori sui temi del management. I riconoscimenti sono stati assegnati a Pietro Campana (Università di Napoli Federico II), Elisa Fasoli (Università di Pavia) e Benedetta Zanotti (Università Cattolica di Piacenza) per i loro studi su trasformazione digitale, leadership sostenibile e attrazione dei talenti nelle pmi. Contributi scientifici che, onorando la memoria di Giuseppe Taliercio, contribuiscono a delineare nuovi paradigmi di competenze manageriali necessari per garantire la competitività del Paese nel lungo periodo. Tutti i materiali presentati durante l’evento, comprese le tesi di laurea e le sintesi delle iniziative strategiche, sono disponibili gratuitamente sulla library online del Fondo, accessibile su www.fondirigenti.it.
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”. Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente. Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”. “Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.