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(Adnkronos) - Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato a Tianjin, prima tappa della sua visita di quattro giorni in Cina, per il vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco). Il leader russo visiterà la città cinese settentrionale e Pechino su invito del presidente cinese Xi Jinping. "Le relazioni economiche tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello senza precedenti", ha detto ieri Putin in vista della sua visita ufficiale in Cina. Una guardia d'onore ha accolto Putin all'aeroporto internazionale di Tianjin Binhai. È stato accolto da Chen Min'er, membro dell'Ufficio Politico del Partito Comunista Cinese e segretario del partito a Tianjin, dall'ambasciatore russo a Pechino Igor Morgulov e da alti funzionari diplomatici russi. Il vertice della Shanghai Cooperation Organization avrà inizio stasera, presso il Meijiang Convention and Exhibition Center di Tianjin. Dopo una cerimonia di benvenuto e una sessione fotografica, i leader parteciperanno a un ricevimento e a un concerto. Putin durante questo viaggio vedrà per la prima volta il leader cinese dall'incontro di due settimane fa con Donald Trump in Alaska. La "scelta giusta" è che la Cina e l'India diventino amici. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping al suo omologo indiano Narendra Modi durante il loro incontro di oggi a Tianjin, il primo dopo sette anni, visto come una nuova pietra miliare in un nascente riavvicinamento tra le nazioni più popolose del mondo, accelerato dalle frizioni condivise con gli Stati Uniti. L'attesissimo incontro tra Xi e Modi, avviene mentre entrambe le nazioni si trovano ad affrontare le rigide tariffe statunitensi imposte dalla guerra commerciale globale del presidente Donald Trump, nonché il controllo occidentale sulle loro relazioni con la Russia, mentre la guerra in Ucraina prosegue. "Il mondo oggi è attraversato da trasformazioni che accadono una volta ogni secolo", ha detto Xi a Modi nel discorso di apertura, mentre i due leader sedevano uno di fronte all'altro, affiancati dai rispettivi funzionari. "La situazione internazionale è al tempo stesso fluida e caotica", ha aggiunto. "È la scelta giusta per entrambe le parti essere amichevoli e avere buoni rapporti di vicinato, essere partner che favoriscono il successo reciproco e il far danzare insieme il drago e l'elefante", ha detto Xi, riferendosi ai simboli tradizionali delle due nazioni. "Finché aderiscono all'orientamento generale di essere partner piuttosto che rivali, le relazioni Cina-India possono mantenere la stabilità e progredire nel lungo periodo". Il presidente cinese Xi Jinping ha riunito i leader di Iran, Turchia, Russia e India, insieme a personalità provenienti da circa 20 Paesi eurasiatici, per un vertice volto a porre la Cina al centro delle relazioni regionali. Il summit dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) si terrà da oggi fino a lunedì, pochi giorni prima di una grande parata militare nella capitale Pechino per celebrare gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Lo Sco comprende Cina, India, Russia, Pakistan, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Bielorussia, con altri 16 paesi affiliati come osservatori o "partner del dialogo". Oltre 20 leader, tra cui il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, partecipano al più grande incontro del blocco dalla sua fondazione nel 2001. Cina e Russia hanno talvolta promosso lo Sco come alternativa all'alleanza militare Nato. Il vertice di quest'anno è il primo da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato alla Casa Bianca. Si prevede che Putin terrà domani colloqui con Erdogan e Pezeshkian rispettivamente sul conflitto in Ucraina e sul programma nucleare di Teheran. Molti dei leader riuniti saranno a Pechino mercoledì per assistere alla parata militare, alla quale parteciperà anche il leader nordcoreano Kim Jong Un. Un'occasione per Xi per far sfilare le più moderne dotazioni dei militari cinesi. Ma anche per confermare l'amicizia "senza limiti" tra Mosca e Pechino, che non ha mai condannato esplicitamente l'invasione russa dell'Ucraina e anzi ha rafforzato i rapporti con Mosca. "I cinesi sanno di avere la Russia in tasca più di quanto non fosse prima della guerra e capiscono anche che è impossibile per l'ossessione di Putin con l'Ucraina una normalizzazione dei rapporti tra la Russia e l'Occiente nel suo insieme", osserva Alexander Gabuev, direttore di Carnegie Russia Eurasia Center a Berlino, esperto di relazioni tra Cina e Russia citato dal Wall Street Journal. Difficilmente, sottolinea il Wsj, dal summit della Sco uscirà qualcosa di concreto, ma a contare saranno le immagini che arriveranno dalla Cina, dove i leader si affrettano mentre Trump 'infastidisce' alleati e partner di Washington, in Asia in particolare, con i dazi. L'India per prima, nel mirino per lo 'shopping' di petrolio russo, dopo che per anni gli Usa l'hanno considerata centrale per contenere la Repubblica Popolare che ha invece 'strappato' una proroga fino a novembre nella guerra di dazi e controdazi con gli Stati Uniti. Così il conflitto in Ucraina starebbe anche indirettamente avvicinando i due giganti asiatici, pur se restano la cautela, il 'dossier Pakistan', eterno rivale dell'India, le ambizioni per l'influenza nell'Oceano Indiano, il dito puntato di Pechino contro il Quad, che riunisce Stati Uniti, Australia Giappone e India, e una disputa annosa come quella al confine, lungo 3.500 chilometri. "Gli Stati Uniti stanno aiutando la Cina ad accrescere la sua influenza a livello globale. La Cina potrebbe 'sentire' i dazi a livello economico, ma a livello politico sta conquistando simpatie e più sostegno da altri Paesi, non solo nel Sud Globale", è l'analisi di Xinbo Wu dell'Istituto di studi internazionali della Fudan University di Shanghai, citato dal Wsj. E, osserva Victor Gao, ex diplomatico cinese oggi a capo del think tank di Pechino Center for China and Globalization citato dal giornale, "con Trump gli Stati Uniti stanno lanciando una rivoluzione dopo l'altra", ma "i cinesi conoscono bene le rivoluzioni e sappiamo che è meglio esserne consapevoli delle conseguenze prima di avviarne una".
(Adnkronos) - E' la 'Regina' della tavola romagnola e sempre di più si fa apprezzare per la sua versatilità. Non soltanto un cibo veloce e 'di strada', ma anche in versione gourmet, con tanto di preparazione studiata dagli chef. E' la Piadina romagnola Igp, una vera e propria protagonista della cucina italiana, quindi, adatta dall’antipasto al dolce, in ogni momento della giornata. A confermarlo il presidente del Consorzio di promozione e tutela della Piadina romagnola Igp, Alfio Biagini: "La piadina è un prodotto nato per i poveri, perché più economico del pane, e pian piano ha assunto sempre più rilevanza sulla tavola dei romagnoli, per poi diffondersi anche al di fuori del nostro territorio. E sulle tavole è diventata sempre più importante, tanto da diventare un piatto centrale dalle mille versioni. Oggi la piada viene proposta anche in versione gourmet. E' un prodotto che si può abbinare con tantissime delle 44 eccellenze della nostra regione". E la piadina gourmet piace molto, come dimostra il successo avuto in una delle tappe di Tramonto DiVino, manifestazione itinerante che ogni anno, dalla Riviera alle Colline, porta in degustazione oltre 300 etichette di vini regionali in abbinamento con le eccellenze gastronomiche, e che a Cesenatico l'8 agosto ha festeggiato il suo 20° anniversario. La piadina è stata proposta, in particolare, nella serata di Riccione, il 25 luglio, in due versioni realizzate dal Maestro dello Street Food Daniele Reponi in collaborazione con il Consorzio di promozione e tutela della Piada romagnola Igp. In versione salata, 'Batticuore', in omaggio all’amore comune per il territorio di due icone gastronomiche, la Piadina Romagnola Igp è stata farcita con la Mortadella Bologna Igp, accompagnata da scaglie di pecorino di Fossa Dop, miele d'acacia e salsa agrodolce di rapa rossa e zenzero. A seguire anche una proposta dolce, il Piadamisù: un tiramisù a base di mousse di mascarpone con crumble di Piadina Romagnola Igp e amaretto, amarene brusche di Modena Igp sciroppate e polvere di caffè. Un vero successo per questo dessert, l’ultimo di una serie di abbinamenti inaspettati, come il cannolo e la torta della nonna realizzati con Piadina romagnola Igp, che esaltano l’estrema versatilità del prodotto. "Abbiamo sempre cercato di abbinare la nostra piadina - spiega il presidente del Consorzio - ad altri prodotti romagnoli e non solo, dal cioccolato di Modica al pistacchio di Raffadali, all'arancia rossa di Sicilia. Ad esempio, abbiamo organizzato anche la colazione con la piadina: l'idea mi è venuta bagnando nel latte la mattina la piadina avanzata la sera e piaceva molto". Un modo nuovo, quindi, per apprezzare questo prodotto sempre più amato anche all'estero. "Stiamo facendo una campagna promozionale - sottolinea Biagini - con un bando europeo. Il paese in cui esportiamo di più è la Germania, anche per i tanti turisti tedeschi che sono venuti in vacanza nella Riviera Romagnola e hanno apprezzato la nostra piadina, che ovunque è un po' la bandiera dei romagnoli".
(Adnkronos) - Nell’estate 2025, su 388 campionamenti effettuati nelle acque costiere e lacustri in 19 regioni, il 34% è risultato oltre i limiti di legge, cioè 1 campione su 3. In particolare, il 35% dei punti campionati con Goletta Verde è risultato inquinato o fortemente inquinato con una media di un punto ogni 80 km; per i bacini lacustri, il 30% dei punti campionati da Goletta dei Laghi è risultato oltre i limiti di legge. Questo il bilancio finale delle campagne estive di Legambiente, Goletta Verde e Goletta dei Laghi 2025. Anche quest’anno foci dei fiumi, canali e corsi d’acqua che sfociano a mare o nel lago si confermano punti critici: il 54% dei punti analizzati (101 su 188) è risultato inquinato o fortemente inquinato. Situazione migliore per i campioni prelevati direttamente in mare o nelle acque del lago, ossia in aree lontane da foci o scarichi, dove solo il 15% dei punti campionati è risultato oltre i limiti di legge (30 su 200). Al problema dell’inquinamento, si affianca quello della crisi climatica. Legambiente, rielaborando i dati forniti dalle immagini satellitari di Copernicus, ha calcolato che a giugno e luglio la temperatura media delle acque superficiali del Mediterraneo è stata di 25,4°C, la più calda dal 2016 ad oggi, collocandosi al primo posto nell’ultimo decennio, e superando i precedenti record del 2022 (media 25,2°C) e quello del 2024 (25,1°C) e i valori degli anni fino al 2021 che erano intorno ai 24,5°C. Un aumento sensibile di circa mezzo grado centigrado che mette a repentaglio la biodiversità marina e che amplifica gli eventi meteorologici più estremi, osserva Legambiente. Di fronte al bilancio emerso da Goletta Verde e dei Laghi, l'associazione torna a ribadire "l’urgenza di approvare un piano nazionale per la tutela delle acque costiere e interne che abbia al centro una governance integrata su più livelli prevedendo piani di adattamento ai cambiamenti climatici; più risorse economiche da destinare al servizio di depurazione per ammodernare gli impianti rispondendo ai più stringenti parametri per il trattamento e riuso delle acque reflue; più controlli da parte di Regioni, Arpa e Comuni sui punti critici e una migliore gestione delle acque interne". “Al governo - commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - chiediamo di definire e approvare al più presto un piano nazionale per la tutela di mare e laghi, investendo su innovazione e sostenibilità per ammodernare i sistemi di depurazione e per diffondere il riuso in agricoltura delle acque depurate. Sullo sviluppo delle rinnovabili in mare, dopo l’approvazione del decreto porti, è urgente stanziare le risorse economiche necessarie per infrastrutturare i due hub cantieristici di Taranto e di Augusta, che potranno garantire anche nuova occupazione green a due aree portuali che hanno sempre avuto a che fare con la logistica delle fonti fossili”.