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(Adnkronos) - Ghali censurato? I fischi a J.D Vance e l'assenza - ampiamente prevista - di Jannik Sinner. Nel day after, Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, risponde alle domande sui casi - veri o presunti - che hanno caratterizzato la cerimonia d'apertura dei Giochi andata in scena a San Siro. "Io ho visto le immagini e ho trovato le immagini veramente molto belle del segmento di Ghali", dice in conferenza stampa sulle polemiche social sul cantante, che - secondo utenti e telespettatori - sarebbe stato quasi 'censurato' dopo le polemiche legate ad un post pubblicato alla vigilia dell'evento. Ghali si è lamentato in particolare per la mancata autorizzazione a recitare la poesia di Gianni Rodari anche in arabo. "Il segmento di Ghali era una coreografia molto poetica, di ragazzi che danzavano e che poi hanno formato una colonna olimpica. Credo che l'idea della regia televisiva fosse quella di vedere insieme piuttosto che singolo, per cui io l'ho trovato un segmento molto poetico e che ha dato un contributo importante all'intera cerimonia", dice Varnier. Capitolo fischi e buuu: nella serata, il pubblico ha sonoramente fischiato la delegazione israeliana e il vice presidente americano J.D. Vance, presente sugli spalti. "Ieri non ho sentito i fischi a JD Vance, ho letto in seguito i commenti e le polemiche", dice Varnier. "Non posso dire di essere un sostenitore di questo tipo di manifestazioni, posso dire che dallo stadio ho sentito solo il supporto per gli atleti statunitensi e tantissimi applausi per loro". Una battuta sull'assenza di Jannik Sinner: "Non era previsto che partecipasse alla cerimonia d'apertura". Varnier spiega che "Sinner è stato il nostro primo volontario. Ha partecipato alla preparazione dei Giochi, dando la sua disponibilità per lanciare il programma volontari, che ha avuto un successo incredibile. Ci ha dato un contributo fenomenale nella fase iniziale", conclude.
(Adnkronos) - "L'Inps" è "colonna portante del sistema nazionale di welfare e braccio operativo dello Stato sul territorio". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato alla Convention della dirigenza Inps, sottolineando il "significato profondo del lavoro che ogni giorno i dirigenti dell'Istituto svolgono per rispondere ai bisogni concreti degli italiani" e per ribadire "il ruolo e la missione strategica dell'Inps". L'Istituto è chiamato a diventare "il volto di uno Stato amico, affidabile e capace di rispondere sempre di più alle richieste delle persone, soprattutto nei momenti più difficili e decisivi della vita", sottolinea la premier. Nel messaggio alla Convention della dirigenza Inps, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama la necessità di "abbandonare una visione meramente assistenzialista e promuovendo l'inclusione sociale e lavorativa", ricordando il lavoro svolto "per mettere in sicurezza i nuclei familiari più fragili e poveri" e l'importanza di "quel controllo preventivo necessario a scongiurare la destinazione illegittima del beneficio a chi non ne non ha i requisiti". "Il governo continuerà a fare la propria parte per costruire, insieme all'Inps, quel nuovo modello di protezione sociale che i cittadini meritano e che si aspettano da tempo". La premier ha indicato l'obiettivo di "un welfare che sappia essere all'altezza dei cambiamenti demografici, sociali ed economici della nostra epoca" e che sappia "sempre mettere la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze al centro di tutto".
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.