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(Adnkronos) - Dopo l'annuncio di Donald Trump sui dazi al 20% per l'Ue, Giorgia Meloni interviene sui social parlando di "misura sbagliata". "L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea - scrive infatti la presidente del Consiglio - è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali". "In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei", le parole della premier. Dai dazi al 34% alla Cina al 20% per l'Ue ma le tariffe più alte sono per Cambogia e Laos con dazi che arrivano rispettivamente al 49% e al 48%: sono in tutto 50 i paesi 'bersaglio' della stratta doganale del Liberation Day di Donald Trump. Ecco l'elenco completo diffuso oggi dalla Casa Bianca. Alla Cina dazi del 34%; Unione europea 20%; Svizzera 31%; Regno Unito al 10%; per il Vietnam dazi del 46%; a Taiwan 32%; Giappone 24%; India 26%; Corea del Sud 25%, Thailandia 36%. A seguire, Indonesia 32%; Malesia 24%; Cambogia 49%; Sud Africa 30%; Brasile 10%; Bangladesh 37%; Singapore 10%; Israele 17%; Filippine 17%; Cile 10%; Australia 10%; Pakistan 29%; Turchia 10%. E ancora, Sri Lanka 44%; Colombia 10%; Perù 10%; Nicaragua 18%; Norvegia 15%; Costa Rica 10%; Giordania 20%; Repubblica Domenicana 10%; Emirati Arabi 10%; Nuova Zelanda 10%; Argentina 10%; Ecuador 10%; Guatemala 10%; Honduras 10%; Madagascar 47%; Myanmar 44%; Tunisia 28%; Kazakistan 27%. Alla Serbia gli Usa impongono dazi del 37%; Egitto 10%; Arabia Saudita 10%; Salvador 10%; Costa d'Avorio 21%; Laos 48%; Botswana 37%; Trinidad e Tobago 10%; Marocco 10%. Il tutto prevedendo anche una base minima del 10% di tariffe su tutti i prodotti stranieri. Separatamente verranno imposti dazi del 25% sulle auto prodotte all'estero.
(Adnkronos) - “Un ringraziamento va ai sindaci di Milano e Rho, ma anche a tutta la macchina comunale perché alla fine è con loro che Arexpo, come attuatore pubblico di Mind, si confronta. Dico grazie perché ho sempre trovato nel Comune di Rho e di Milano persone con l’intento di risolvere le problematiche che possono nascere. Mai con un fermarsi di fronte al problema ma sempre sedersi per trovare le soluzioni più corrette”. Lo ha detto oggi l'amministratore delegato di Arexpo, Igor De Biasio, a margine dell'inaugurazione del cantiere del primo studentato del futuro campus dell'Università Statale di Milano, in zona Mind. Allo stesso modo, con Regione Lombardia "c’è un dialogo continuo - ha proseguito l'ad -, anche perché alcune tematiche come l’ambiente, hanno nella Regione l’ente con cui si dialoga. È sempre stata estremamente propositiva e costruttiva con noi e ha anche contribuito, sin dai tempi di Roberto Maroni, con finanziamenti diretti ad Arexpo, sia con Attilio Fontana con finanziamenti per realizzare opere pubbliche qui sul sito".
(Adnkronos) - Carta e cartone per il packaging provenienti da filiere sostenibili e uso responsabile delle risorse idriche. In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste e della Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebrano rispettivamente il 21 e il 22 marzo, Barilla rinnova il suo impegno a lungo termine per la tutela dell’ambiente, un valore che da sempre è parte integrante della sua identità, sin dalle origini nel 1877. Uno degli esempi più tangibili della filosofia sostenibile di Barilla è la sua attenzione per il packaging. Le confezioni di Pasta Barilla sono progettate per garantire sicurezza e qualità degli alimenti, riducendo al contempo spreco di cibo e impatto ambientale. L’azienda utilizza ogni anno quasi 160mila tonnellate di carta e cartone per gli imballaggi, provenienti da filiere forestali gestite in modo responsabile. Emblema di questo impegno è la Blue Box, l’iconico pack che contraddistingue il marchio Barilla, realizzata con cartoncino in fibra vergine. Una scelta che assicura una 'gestione forestale sostenibile', basata sulla tutela dell’ambiente, sul rispetto dei diritti e delle tradizioni culturali, e sulla promozione della sostenibilità economica delle attività forestali. A ciò si aggiunge l’uso di inchiostri a basso odore, che migliorano ulteriormente la riciclabilità delle confezioni nella filiera della carta. Un altro passo significativo è stata l’eliminazione graduale della finestrella di plastica dalle confezioni, che ha consentito di ridurre l’immissione di plastica superflua sul mercato per un totale di circa 126mila kg in meno ogni anno. Non solo. Dal 2022, nel cuore della campagna parmense, accanto allo stabilimento di pastificazione, sorge AgriBosco: progetto dedicato alla biodiversità e all’educazione ambientale, nato dalla collaborazione con Legambiente e AzzeroCO2. Su un’area di 23 ettari, campi di grano tenero e duro coltivati in modo sostenibile si alternano, insieme ad un bosco con 3mila alberi autoctoni, piantati grazie al supporto del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, al fine di ripristinare la biodiversità locale e arricchire il paesaggio. Un progetto ambizioso e aperto alla comunità locale, dove l’educazione alla sostenibilità si trasforma in esperienza diretta, con percorsi tematici che raccontano l’importanza dell’apicoltura, del risparmio idrico e della salvaguardia della biodiversità. Sono stati oltre 400 gli alunni delle scuole di Parma, che negli anni hanno percorso i sentieri dell’AgriBosco, imparando i principi dell’agricoltura sostenibile e della tutela dell’ambiente. Secondo le stime di AzzeroCO2, l'AgriBosco di Barilla, esteso su più di 54mila metri quadrati, contribuirà ogni anno all'assorbimento di 13mila kg di CO2eq per i prossimi 100 anni. Barilla, già dagli anni ’70, ha riconosciuto il valore dell’acqua come bene prezioso da preservare, adottando una gestione responsabile che non si limita all’ottimizzazione del consumo in fase produttiva, ma si estende a un approccio più ampio, basato su recupero, riutilizzo e riduzione degli sprechi. Grazie a investimenti in tecnologie innovative, oggi, l’azienda ha ridotto del 21% il fabbisogno idrico per tonnellata di prodotto rispetto al 2010, monitorando costantemente i consumi su base mensile e annuale nei suoi 30 stabilimenti per identificare e implementare nuove soluzioni di efficientamento. Un esempio reale di questo impegno è rappresentato dagli interventi realizzati, ad esempio, nel Comprensorio di Pedrignano, dove l’adozione di gruppi frigo condensati ad acqua e torri evaporative di ultima generazione ha permesso un risparmio annuo di 65mila m3, il recupero idrico da raffreddamento diretto e pompe vuoto ha garantito 46mila m3 di acqua risparmiata ogni anno, mentre la sostituzione dei compressori raffreddati ad acqua con macchine raffreddate ad aria ha comportato un’ulteriore riduzione di 40mila m3 annui. Inoltre, l’introduzione di un impianto di potabilizzazione a ciclo combinato ha ridotto gli scarti a meno del 3,5% del totale captato, mentre l’implementazione di pompe di circolazione dell’acqua surriscaldata a 160 °C senza raffreddamento a perdere ha generato un ulteriore risparmio annuo di 4.500 m3. Solo 2023, l’azienda ha riutilizzato ben 112.029 mega litri di acqua, pari al 5% del volume totale prelevato, in un’ottica di circolarità e responsabilità. Particolare attenzione è riservata agli impianti situati in aree a rischio di stress idrico, dove l’ottimizzazione delle risorse è ancora più cruciale. Un impegno che è stato riconosciuto a livello internazionale: Barilla, infatti, ha ottenuto una valutazione 'B' dal Carbon Disclosure Project (Cdp), ente globale di primaria importanza che valuta e premia le aziende in base alla trasparenza e alla gestione dell'impatto ambientale.