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(Adnkronos) - La regina azzurra dello short track è pronta a chiudere il cerchio. Arianna Fontana sarà una delle grandi protagoniste di Milano Cortina 2026 e oggi, venerdì 6 febbraio, avrà l'onore di essere portabandiera per l'Italia nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi a San Siro, insieme al fondista Federico Pellegrino (a Cortina d'Ampezzo, saranno Federica Brignone e Amos Mosaner a sfilare con il tricolore). Arianna Fontana è nata il 14 aprile 1990 a Sondrio e la sua storia ha i cinque cerchi sullo sfondo. In primis, perché l'azzurra è l'atleta italiana più decorata di sempre alle Olimpiadi, con 11 podi. E poi, perché Arianna è anche la più giovane italiana riuscita a mettersi una medaglia al collo ai Giochi. Il suo viaggio è iniziato a Torino 2006, con un bronzo nella staffetta 3.000 metri, agguantato a 15 anni e 10 mesi. Poi, una sfilza di podi anche nelle successive edizioni, con due ori scintillanti sui 500 metri (a Pyeongchang 2018 e a Pechino 2022). Nel suo ricco palmares brillano anche 13 medaglie mondiali (un oro) e 34 europee (18 ori). Curiosità: Arianna, che ha infilato per la prima volta i pattini a 4 anni, è fin qui l'unica atleta azzurra con un ruolo da portabandiera in due Olimpiadi (onore già avuto a Pyeongchang 2018). Qualche mese fa, Arianna Fontana aveva raccontato il suo percorso in un'intervista all'Adnkronos: “A Torino 2006 avevo quindici anni, ero una bambina e non avevo la più pallida idea di cosa stesse succedendo. Ora sono maturata e ho altri obiettivi. Giocare in casa è un privilegio”. (LEGGI QUI L'INTERVISTA COMPLETA) Tante le aspettative verso Milano Cortina 2026: "L’obiettivo è arrivarci facendo il massimo. Se saprò di aver fatto tutto il possibile, senza dubbi, sarò serena. Non dovessero arrivare medaglie, vorrà dire che le altre saranno state più brave e avranno lavorato meglio. Ragionerò una gara alla volta, come faccio da sempre. Poi, in finale ci si giocherà il tutto per tutto. Posso dire che non vedo l'ora di sentire il tifo del pubblico di casa. È un fattore che mi manca, anche perché da tanti anni non gareggiamo in Italia. Sono sicura che darà la carica e la spinta giusta. Percepisco già un’atmosfera elettrica". Difficile darle torto. (di Michele Antonelli)
(Adnkronos) - "La nostra bussola è chiara. È la Costituzione e in particolare l’articolo 97, che ci ricorda che cosa significa essere civil servant. Siamo manager, gestiamo risorse, governiamo processi complessi. Ma la gestione delle risorse è il mezzo, non il fine. Il fine è essere al servizio della comunità nazionale. Ed essere al servizio delle persone richiede una direzione, un orientamento saldo. Questa direzione sono i valori". Con queste dichiarazioni Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, è intervenuta in occasione della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, dal titolo ‘La forza dei valori’, svoltasi a Roma. Per Vittimberga l'integrità dell’Istituto è un punto chiave "integrità significa una cosa semplice e difficilissima: che il potere riconosca dei limiti a se stesso. In una grande amministrazione pubblica il potere non è mai astratto. È negli atti, nei tempi, nelle interpretazioni, nelle priorità. Ogni volta che scegliamo la coerenza invece della convenienza, la chiarezza invece dell’ambiguità, la responsabilità invece dello scaricabarile, stiamo facendo molto più che rispettare una regola: stiamo rendendo credibile lo Stato”. “L’Inps non osserva la società da fuori - prosegue - la attraversa. Ed è per questo che ha una responsabilità unica nel trasformare l’equità in architettura concreta delle politiche pubbliche. Centralità della persona Perché ci sia vera equità, non dobbiamo mai dimenticare il centro. E il centro è la persona. La persona è il limite invalicabile”. L’attenzione alla sostenibilità sociale è sempre alta: “Tenere insieme sostenibilità finanziaria e sostenibilità sociale non è un compromesso. È un dovere verso le generazioni che verranno. Sostenibilità significa anche sostenibilità individuale: inclusione, dignità, assenza di discriminazioni. E poiché l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, la prima forma di sostenibilità è una società inclusiva nel lavoro. In questo l’Inps è al fianco delle politiche attive del lavoro, a favore di donne, giovani, neet, persone con disabilità. Responsabilità sociale significa famiglia, anziani, fragilità, disabilità”. Infine l'innovazione: "Noi siamo innovativi. Ma non soltanto nella tecnologia. Innovare non significa correre più veloce. Significa scegliere dove andare. La tecnologia moltiplica le possibilità. Ma non decide le priorità. Un’innovazione pubblica senza valori disumanizza. Un’innovazione governata rafforza giustizia, efficienza, prossimità. Innoviamo per migliorare la qualità delle decisioni, ridurre l’arbitrarietà, liberare tempo per la relazione umana. L’intelligenza artificiale è una grande opportunità e una grande sfida. Per questo stiamo lavorando a un modello di intelligenza artificiale del welfare, sovrano, affidabile, alimentato da dati certificati. Un’innovazione giusta. Un’innovazione umana. In questo scenario complesso” conclude Vittimberga.
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.