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(Adnkronos) - L'ufficialità di Roberto De Zerbi come nuovo allenatore del Tottenham fa già discutere i tifosi degli Spurs. Cos'è successo? Gruppi organizzati di supporter del club londinese hanno manifestato scetticismo nei confronti del tecnico italiano, muovendo diverse critiche alla società. Una protesta che non riguarda aspetti tecnici, ma alcune vecchie dichiarazioni di De Zerbi sul caso Greenwood. La critica nei confronti di De Zerbi non riguarda motivi tecnici ma alcune sue dichiarazioni sul caso Greenwood, attaccante che l'allenatore ha voluto con forza al Marsiglia (nonostante un caso di tentato stupro in cui era stato coinvolto ai tempi del Manchester United, venendo poi assolto). Il Tottenham Hotspur Supporters' Trust ha così fatto una riunione d'emergenza sul tema, contattando la società per comunicare la propria posizione netta contro l'assunzione di De Zerbi. Un caso che farà discutere nelle prossime ore.
(Adnkronos) - Si è svolto lo scorso 27 marzo presso la Sala Aldo Moro del ministero dell’Istruzione e del Merito l’evento promosso dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (Ahk Italien) dedicato allo sviluppo dei percorsi duali in alto apprendistato negli Its Academy. All’evento hanno partecipato, in ordine di intervento, Antonietta Zancan, dirigente Istruzione tecnologica superiore e Istruzione e formazione tecnica superiore presso il ministero dell’Istruzione e del Merito; Benjamin Hanna, ministro Plenipotenziario, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma; Jörg Buck, consigliere delegato di Ahk Italien; Sebastiano Sacilotto, chief operating officer di Lidl Italia; Barbara Toselli, vicedirettore dell’Its Academy Machina Lonati; Claudio Senigagliesi, rappresentante filiera Its Servizi alle imprese. L’evento ha rappresentato un momento di confronto istituzionale e operativo sullo sviluppo del sistema duale in Italia, con particolare riferimento al ruolo degli Its Academy e dell’alto apprendistato di terzo livello, a quasi due anni dal Protocollo d’Intesa firmato tra Ahk Italien e il Ministero dell’Istruzione e del Merito italiano. Il Protocollo promuove, nel quadro normativo italiano ed europeo, il modello duale in alto apprendistato sviluppato dalla Camera negli Its Academy. Il modello, ispirato al sistema duale tedesco e sviluppato nell’ambito della cooperazione bilaterale tra Italia e Germania, prevede programmi biennali co-progettati che coinvolgono Its Academy, aziende e Ahk Italien in qualità di intermediario, con l’assunzione degli studenti fin dal primo giorno e il rilascio di una doppia certificazione, italiana e tedesca, delle competenze acquisite. L’obiettivo è rafforzare il collegamento tra istruzione e lavoro e diffondere nelle imprese una visione della formazione duale come leva strategica di crescita. Gli studenti vengono preparati in base alle reali esigenze aziendali, contribuendo a ridurre il fenomeno dello skills mismatch. Anche i tutor aziendali seguono uno specifico percorso di formazione e certificazione. Durante l’evento è stato presentato l’esempio più significativo di applicazione del modello, il progetto 'Lidl 2 your career', percorso duale progettato e realizzato da Lidl Italia in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Germanica (Ahk Italien). L’iniziativa coinvolge giovani tra i 18 e i 29 anni assunti con contratto di alto apprendistato della durata di due anni, che alternano formazione teorica in aula e attività pratiche nei punti vendita o nei centri logistici. Al termine del biennio viene conseguito il diploma di Tecnico Superiore e, previo esame aggiuntivo, una certificazione professionale secondo il profilo tedesco di Retail Specialist o Logistic Specialist, rilasciata da AHK Italien. “Attraverso la collaborazione tra istituzioni, sistema formativo e imprese è possibile formare competenze realmente richieste dal mercato e ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro”, ha dichiarato Jörg Buck, Consigliere Delegato della Camera di Commercio Italo-Germanica. “In Italia l’apprendistato di terzo livello è ancora poco diffuso, nonostante sia uno degli strumenti più efficaci per collegare formazione e occupazione. Per questo esperienze come il progetto sviluppato con Lidl, in linea con gli obiettivi del Protocollo d’Intesa tra Ahk Italien e Ministero dell’Istruzione e del Merito, dimostrano che è possibile costruire percorsi duali di alto apprendistato con un impatto concreto sul sistema”. Avviato nel 2022 con una prima classe di 28 apprendisti inseriti nell’Its Academy Machina Lonati di Brescia, il progetto si è progressivamente esteso su tutto il territorio nazionale, con un significativo impatto a livello sistemico: 7 partnership con Its Academy e altrettante Regioni; più di 550 apprendisti assunti in punti vendita e centri logistici in tutta Italia, a fronte di oltre 23.000 candidature ricevute in 4 anni. “Il successo del nostro programma di formazione Lidl 2 your career non è arrivato per caso” - racconta Sebastiano Sacilotto, Chief Operating Officer Lidl Italia - “Dietro c’è un lavoro preciso di engagement sui territori, di presenza nelle scuole, di ascolto dei giovani. Insieme alla Camera di Commercio Italo-Germanica, stiamo applicando con successo il modello duale tedesco in Italia, creando internamente quelle figure manageriali intermedie con competenze specifiche difficilmente reperibili sul mercato. Non ci limitiamo a cercare talenti, li costruiamo: per farlo abbiamo formato e certificato oltre 630 tutor aziendali, trasformando i nostri punti vendita in vere e proprie accademie del retail”. Nel corso della giornata alcuni ex-apprendisti hanno testimoniato l’importanza del programma Lidl 2 your career per la propria crescita personale e professionale. Successivamente sono state consegnate le certificazioni professionali secondo il profilo tedesco di 'Retail Specialist' a 61 apprendisti dell’edizione 2023-25 assunti da Lidl, come riconoscimento del percorso svolto. L’incontro ha confermato il valore della cooperazione tra istituzioni, sistema formativo e imprese nel rafforzare modelli innovativi di formazione basati sull’apprendimento sul lavoro, contribuendo allo sviluppo delle competenze, all’occupabilità dei giovani e alla competitività del sistema economico italiano, in linea con gli obiettivi europei in materia di istruzione e formazione professionale.
(Adnkronos) - La rendicontazione non finanziaria in Italia non è più solo un adempimento normativo, ma un asset strategico per comunicare valore. È quanto emerge dall’edizione 2026 del Premio Bilancio di Sostenibilità, l’iniziativa promossa da Corriere della Sera Buone Notizie in collaborazione con NeXt - Nuova Economia per Tutti Aps Ets in qualità di partner tecnico-scientifico. Il Premio indaga sullo stato dell’arte della trasparenza aziendale sui temi ambientali, sociali e di governance, premiando le imprese che si sono distinte nel realizzare e quindi condividere tutte le informazioni relative ai processi di sostenibilità sui tre pilastri della classificazione Esg. L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione di 252 imprese suddivise in: 118 grandi aziende; 77 medie; 57 piccole. Il premio non valuta il livello assoluto di sostenibilità ma la capacità delle aziende di raccontare in modo trasparente e integrato il proprio impegno verso un’economia più attenta all’ambiente e alle persone. Dall’analisi sui quattro anni del Premio (2023-2026) si evince un netto miglioramento della qualità dei bilanci, e in particolare: convergenza dei pilastri - si osserva un livellamento verso l’alto delle performance, il pilastro della Governance (G) è quello cresciuto maggiormente nel quadriennio (+66,87%), mentre il pilastro Sociale (S) rimane quello con il punteggio medio più elevato nel 2026, superando quello ambientale; standardizzazione - il 77% delle aziende utilizza il 'Bilancio di Sostenibilità' come strumento principale, seguito dalla Relazione d’Impatto (7%); dagli Sdgs agli standard tecnici - si rileva una flessione nel collegamento esplicito agli Sdgs dell’Agenda 2030 (-43,69% nell'ultimo anno), segnale di uno spostamento dell’attenzione verso gli standard tecnici e regolatori europei (Esrs). "Il Bilancio di sostenibilità riporta quelle che sono le peculiarità della nostra azienda che non si vedono nei numeri - dichiara Davide Morelli, responsabile controllo di gestione di At Toptaglio Srl, azienda del settore edile - ci dà una distintività rispetto a chi vuole fare solo l’attività e non metterci quel qualcosa in più che invece noi cerchiamo di avere per crescere". "Noi rendicontiamo con un report integrato, non è una questione di compliance ma è una leva strategica dell’azienda, ci serve da revisione critica per l’operato di tutti i comparti - commenta Laura Gori, Founder e Ceo di Way2global, Pmi che si occupa di traduzioni - Le piccole aziende che sono l’ossatura del sistema paese devono diventare anche l’ossatura della rivoluzione sostenibile". La metodologia di valutazione ha analizzato 30 temi Esg basandosi su criteri di misurazione, materialità, politiche di miglioramento e rischi raggruppando le aziende per numero di addetti e dimensione. Significativo è l’aumento della partecipazione delle piccole aziende (+17 realtà rispetto all’anno precedente), a testimonianza di una crescente maturità organizzativa anche nelle realtà di minori dimensioni. "In un contesto normativo in continua evoluzione, in cui assistiamo anche a parziali cambi di rotta rispetto alla reportistica di sostenibilità - dichiara Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia - il Premio continua a valorizzare lo sforzo delle aziende nel raccontare con chiarezza il proprio impatto. E’ importante supportarle, dar loro voce attraverso queste iniziative e alleanze di sistema che permettano la crescita in sostenibilità non solo delle singole realtà virtuose ma di filiere e distretti produttivi".