ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - L'Italia formerà 1.320 dirigenti e alti funzionali di quattro Paesi africani nell'ambito del Piano Mattei. L'iniziativa, della durata triennale, è finanziata con 6,5 milioni dal ministero degli Esteri e attuata dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Sna) presieduta dall'ex ministro della Giustizia, Paola Severino, in raccordo con il Dipartimento della Funzione Pubblica e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics). "E' un primo step importante, perché la cooperazione internazionale italiana fa un salto di qualità, tra l’altro con un alto gradimento dell’Ocse dell'iniziativa, per ora si parte con quattro Paesi in questo step, l’obiettivo è mettere in campo l'iniziativa con tutti i paesi africani che vogliano usufruire di questa opportunità formativa per le pubbliche amministrazioni", afferma il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, a margine del lancio del progetto internazionale 'Rafforzamento delle capacità, competenze e conoscenze degli alti funzionari pubblici di Costa d'Avorio, Etiopia, Kenya e Tunisia', questa mattina alla Reggia di Caserta. "E’ un’iniziativa ideata dalla Farnesina e dal presidente Meloni, per far sì che Caserta, con la sua storia e Reggia straordinaria, sede che ospita la Scuola nazionale dell’amministrazione, potesse diventare hub formativo di alto livello e di competenza per dirigenti della pubblica amministrazione africana". "Per una questione di buon funzionamento, abbiamo voluto iniziare con i primi quattro Paesi volenterosi, venerdì parteciperò al vertice Italia-Africa con la premier Meloni, rilanceremo l’idea, la Sna va sostenuta non solo con l’impegno della Farnesina ma anche con la cooperazione con altre università. Inizieremo da quelle della Campania", ha detto il viceministro. "La cooperazione con l'Africa è giusta moralmente, è ancora una delle zone più povere del pianeta, ma è vantaggiosa dal punto di vista economico. In realtà l’Africa non è povera, sarebbe un continente ricchissimo, ma non sa usare e valorizzare le proprie risorse umane e materiali", ha aggiunto Cirielli. "Il piano Mattei è una cooperazione win to win, siamo in campo con un’avanzata idea di formazione costante delle classi dirigenti". “Siamo pronti per partire con un grande progetto che è quello di creare un ponte culturale tra l'Italia e i Paesi africani attraverso la scuola della pubblica amministrazione”, ha detto dal canto suo la presidente Sna, Paola Severino Il progetto, della durata triennale, si inserisce nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa con l’obiettivo di rafforzare le pubbliche amministrazioni africane attraverso percorsi formativi integrati e la creazione di partenariati istituzionali duraturi. “Ringrazio il viceministro Cirielli, senza il suo fondamentale sostegno questo progetto non si sarebbe realizzato”, ha aggiunto Severino, “Costruire funzionari e dirigenti della P.A. che siano capaci di trasferire reciprocamente le culture dei propri Paesi rappresenta davvero un elemento di dialogo internazionale interessante”. Il presidente della Sna ha inoltre evidenziato che “in pochi mesi siamo riusciti a costruire un progetto straordinario con il quale costruiremo insieme ad alcuni Paesi africani, che sono i Paesi pilota, figure di ‘digital servant’ o figure qualificate nella prevenzione della corruzione e soprattutto costruire un sistema di insegnamento teorico-pratico importante per il nostro Paese”.
(Adnkronos) - "L'Inps" è "colonna portante del sistema nazionale di welfare e braccio operativo dello Stato sul territorio". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato alla Convention della dirigenza Inps, sottolineando il "significato profondo del lavoro che ogni giorno i dirigenti dell'Istituto svolgono per rispondere ai bisogni concreti degli italiani" e per ribadire "il ruolo e la missione strategica dell'Inps". L'Istituto è chiamato a diventare "il volto di uno Stato amico, affidabile e capace di rispondere sempre di più alle richieste delle persone, soprattutto nei momenti più difficili e decisivi della vita", sottolinea la premier. Nel messaggio alla Convention della dirigenza Inps, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama la necessità di "abbandonare una visione meramente assistenzialista e promuovendo l'inclusione sociale e lavorativa", ricordando il lavoro svolto "per mettere in sicurezza i nuclei familiari più fragili e poveri" e l'importanza di "quel controllo preventivo necessario a scongiurare la destinazione illegittima del beneficio a chi non ne non ha i requisiti". "Il governo continuerà a fare la propria parte per costruire, insieme all'Inps, quel nuovo modello di protezione sociale che i cittadini meritano e che si aspettano da tempo". La premier ha indicato l'obiettivo di "un welfare che sappia essere all'altezza dei cambiamenti demografici, sociali ed economici della nostra epoca" e che sappia "sempre mettere la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze al centro di tutto".
(Adnkronos) - Da rifiuto a risorsa grazie allo sviluppo di tecnologie innovative per il recupero del fosforo da acque reflue e fanghi urbani. Questo l’obiettivo di Neofos, un programma di sperimentazione con un investimento complessivo di quasi 1,5 milioni di euro, finanziato nell’ambito del bando promosso dal Mase - Materie Prime Critiche e guidato da Gruppo Cap, insieme a MM Spa, Politecnico di Milano (Polimi) e Università di Bologna (Unibo). Il progetto coinvolge tecnologie e strategie innovative per la gestione dei nutrienti e il recupero del fosforo come risorsa strategica, creando un modello di economia circolare unico in Italia per integrazione territoriale. Il fosforo è un elemento essenziale per la produzione di fertilizzanti e per alcune applicazioni industriali, di particolare interesse per il settore dell’automotive, come le batterie litio-ferro-fosfato. A causa del progressivo depauperamento delle riserve minerali globali e della sua designazione come Critical Raw Material, cresce l’interesse per le attività di Urban Mining, che permettono di produrre localmente fosforo e ridurre la dipendenza dai mercati extra Ue. In questo scenario Cap, da sempre impegnata nello sviluppo di progetti di economia circolare, ha ottenuto il ruolo di capofila nel progetto che partirà dall’impianto di Bareggio, dove sarà installato un primo impianto dimostrativo, capitalizzando l’esperienza e il know-how acquisito negli anni nella gestione della BioPiattaforma di Sesto San Giovanni. Al contempo, con il coinvolgimento di MM, gestore del servizio idrico integrato della città di Milano, il progetto si radica strategicamente sul territorio, consentendo di testare soluzioni innovative direttamente nei grandi impianti di uno dei poli d’eccellenza europei nel trattamento acque. Nel dettaglio, il progetto Neofos mira a sviluppare approcci circolari innovativi per il recupero del fosforo e per la produzione di materie prime seconde di qualità, attraverso tre direttrici integrate. Innanzitutto, si concentrerà sulla rimozione biologica del fosforo dalle acque reflue tramite la tecnologia S2Ebpr (Side-Stream Enhanced Biological Phosphorus Removal). Questo processo sfrutta batteri specifici in grado di catturare e accumulare il fosforo presente nell’acqua, riducendo l’uso di reagenti chimici e il consumo energetico, nel pieno rispetto dei nuovi limiti europei sulle emissioni di nutrienti. La sperimentazione sarà condotta su due impianti pilota, per poi verificare l’efficacia della tecnologia su scala reale. In questa fase, MM mette a disposizione gli impianti di Milano San Rocco e Milano Nosedo come casi studio reali e imprescindibili per la modellazione dei processi di rimozione biologica e per la definizione degli scenari di implementazione tecnologica su scala metropolitana. In parallelo, Neofos prevede il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione e dalle ceneri da monoincenerimento. Il materiale estratto sarà trasformato in sali di fosforo (struvite) o in altri composti puri, utilizzabili come fertilizzanti o in processi industriali. Con l’ottimizzazione dei processi sarà possibile ottenere prodotti di alta qualità, minimizzando l’uso di acidi e migliorando la sostenibilità complessiva. Infine, il focus di indagine si sposterà sull’integrazione delle tecnologie e sulla loro scalabilità. Verranno valutati costi, benefici ambientali e possibilità di applicazione su larga scala, definendo strategie per la gestione dei materiali secondo i criteri di End of Waste e massimizzando efficienza e sostenibilità. In questo modo, Neofos punta a creare un modello replicabile di gestione del fosforo che coniughi innovazione, economia e rispetto dell’ambiente.