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(Adnkronos) - "Fumus persecutionis", come lo scomparso segretario del Psi Bettino Craxi. L'eurodeputata di Avs Ilaria Salis ha conservato l'immunità parlamentare, evitando di tornare in carcere in Ungheria dove era stata condotta in Tribunale in manette, catene alle caviglie e al guinzaglio, per la stessa motivazione che spinse la Camera dei Deputati, il 29 aprile del 1993, a respingere quattro delle sei autorizzazioni a procedere inoltrate dalla Procura di Milano nei confronti del leader del Partito Socialista Italiano per vari presunti reati, come corruzione e ricettazione. La motivazione che ha spinto l'Aula di Strasburgo a 'salvare' l'eurodeputata, con un solo voto di scarto, è contenuta nella decisione del Parlamento Europeo del 7 ottobre 2025, pubblicata oggi e consultata dall'Adnkronos. Il Parlamento afferma che "sembrerebbe (...), in questo caso, che si possa presupporre la sussistenza del fumus persecutionis, vale a dire 'elementi concreti' dai quali si evince che l'intento alla base del procedimento giudiziario in questione è quello di recare pregiudizio all'attività politica di Ilaria Salis in qualità di deputata al Parlamento Europeo". Il Parlamento ammette che "i presunti reati e la successiva richiesta di revoca dell'immunità non si riferiscono alle opinioni o ai voti espressi da Ilaria Salis nell'esercizio delle sue funzioni di deputata al Parlamento Europeo", una delle argomentazioni principali di coloro che volevano revocarle l'immunità. E ricorda anche che "l'immunità parlamentare non è un privilegio personale del deputato, ma una garanzia di indipendenza del Parlamento Europeo in quanto istituzione e dei suoi membri". Però sottolinea anche che, "secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, il Parlamento dispone di 'un ampio potere discrezionale in ordine all'orientamento che intende attribuire alla decisione che fa seguito a una domanda di revoca dell'immunità, in considerazione del carattere politico che riveste una tale decisione'". Dunque l'Aula è sovrana, nel decidere sull'immunità dei suoi membri. Il Parlamento Europeo concede che, secondo quanto indicato nella richiesta di revoca dell'immunità inviata dal Tribunale regionale di Budapest-Capitale, Ilaria Salis si è recata in Ungheria per partecipare agli attacchi coordinati" contro i militanti di estrema destra che si erano concentrati nella capitale ungherese per celebrare la cosiddetta Giornata dell'Onore, "e vi ha preso parte il 10 e l'11 febbraio 2023". Il Parlamento sottolinea però che "sono stati segnalati scontri ed episodi di violenza commessi dalle persone che celebravano il cosiddetto Giorno dell'onore". Tuttavia, nota, "il Tribunale regionale di Budapest-Capitale ha affermato di non essere a conoscenza di alcun atto di violenza commesso da alcun partecipante alla commemorazione del cosiddetto Giorno dell'onore del 2023 che avrebbe portato all'adozione di misure nei loro confronti, ad eccezione di Ilaria Salis e di altri due imputati nella causa". In altre parole, secondo le autorità giudiziarie ungheresi, solo Salis e due altri militanti di estrema sinistra avrebbero commesso violenze in quei giorni del febbraio 2023, mentre i tanti militanti di estrema destra non avrebbero fatto nulla, cosa che contrasta con le notizie riportate in quei giorni. Pertanto, "nell'esercizio di tale ampio potere discrezionale, il Parlamento ha constatato, nel caso di specie, che Ilaria Salis è stata sottoposta a condizioni e misure detentive dure nel corso del procedimento penale a suo carico". L'Aula rimarca anche che, "apparentemente, il Tribunale regionale di Budapest-Capitale non è a conoscenza di alcun atto di violenza commesso da alcun altro partecipante, in particolare da coloro che partecipavano alla commemorazione del cosiddetto Giorno dell'onore del 2023, che avrebbe portato all'adozione di misure nei loro confronti". L'Aula constata che, "pertanto, sembrano esservi dubbi che non è stato possibile dissipare in merito alle informazioni ricevute; che l’obiettivo alla base del procedimento e della conseguente richiesta sembra pertanto essere quello di mettere a tacere Ilaria Salis a causa delle sue opinioni politiche e del suo attivismo di lunga data, in particolare nell'opporsi alla commemorazione neonazista autorizzata ogni anno a Budapest, elementi che sono anche alla base del suo impegno e della sua attività politica in qualità di deputata al Parlamento Europeo". E quindi, considerando tutti questi elementi, il Parlamento Europeo "decide di non revocare l'immunità di Ilaria Salis". (di Tommaso Gallavotti)
(Adnkronos) - Nel 2026 nel terziario italiano mancheranno fino a 275mila lavoratori, destinati a diventare 470mila entro il 2035. Servizi e turismo, da soli, già oggi registrano oltre 200mila posizioni scoperte. Sono le stime dello studio di Confcommercio, realizzato in collaborazione con l’università degli studi Roma tre, diffuse in occasione del forum. ''Il problema -secondo l'associazione- non sarà più solo quantitativo perché bisognerà trovare persone con il profilo giusto: oggi, infatti, il 70% delle posizioni scoperte dipende dalla carenza di candidati e il 30% dalla mancanza di competenze, ma tra 10 anni il gap di competenze salirà fino a quasi il 45%''. Questo disallineamento tra competenze richieste e disponibili ''crescerà per diplomati e università (fino a oltre il 90% per le lauree triennali e magistrali), mentre gli istituti tecnologici superiori, con un mismatch che resterà molto più contenuto, intorno al 23-25%, si confermano il canale formativo più vicino ai fabbisogni delle imprese'', osserva Confcommercio. ''Aumenteranno anche i rapporti di lavoro fragili con oltre 70mila cessazioni nei primi sei mesi (+45%) e crescita delle dimissioni (+65%) e dei mancati rientri al lavoro (dal 22,8% al 26,9%), mentre l’obsolescenza delle competenze rischia di ridurre la produttività fino al 15%. La carenza di lavoratori nel terziario è un fenomeno strutturale legato, principalmente, a demografia, innovazione e trasformazione del lavoro e dei consumi''. ''Giovani, donne, lavoratori stranieri e senior e apprendistato sono i bacini nei quali è possibile 'recuperare' i lavoratori mancanti'', secondo l'associazione. Per contrastare questa emergenza, Confcommercio indica alcune linee di azione prioritarie. Tra queste, ''rafforzamento degli its, revisione dei percorsi universitari per renderli più coerenti con il mercato, potenziamento dell’orientamento e collaborazione strutturata tra scuola e imprese. Sul versante delle imprese: riprogettazione dei ruoli, investimenti nel capitale umano, integrazione dell’intelligenza artificiale, sviluppo di programmi di formazione continua, certificazioni flessibili per contrastare l’obsolescenza delle competenze e valorizzazione del ruolo dei fondi paritetici interprofessionali''. Nell’ambito delle politiche pubbliche: ''Programmazione di lungo periodo e politiche mirate per accompagnare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del settore''.
(Adnkronos) - Marzo 2026 è stato il quarto mese di marzo più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura di 1,48 °C superiore ai livelli preindustriali, e ha registrato la seconda temperatura superficiale del mare (Sst) a livello globale più calda mai rilevata, il che riflette una probabile transizione verso condizioni di El Niño. E' quanto fa sapere il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf). In Europa - avverte C3S - si è registrato il secondo mese di marzo più caldo mai rilevato, con condizioni più secche della media in gran parte del continente. Ciò è avvenuto dopo un febbraio più freddo della media ed eccezionalmente piovoso, con inondazioni diffuse, che ha segnato per il continente il terzo mese di febbraio più freddo degli ultimi 14 anni. Il mese di marzo è stato caratterizzato da condizioni di forte caldo e siccità anche in altre parti del mondo, come in alcune zone degli Stati Uniti e del Messico, in cui è si è assistito a un’ondata di caldo precoce senza precedenti e condizioni di siccità superiori alla media. Come è avvenuto già a febbraio, il C3S ha registrato forti contrasti nelle anomalie di temperatura, con valori sia superiori che inferiori alla media in tutto l’emisfero settentrionale. Nell’Artico, sia l’estensione massima annuale del ghiaccio marino che la media mensile di marzo hanno raggiunto i livelli più bassi mai registrati “I dati di Copernicus per il mese di marzo 2026 raccontano una storia che fa riflettere: una temperatura di 1,48 °C superiore a quella dei livelli preindustriali, l’estensione del ghiaccio marino artico più bassa mai registrata per marzo e temperature superficiali del mare che si avvicinano anch’esse ai massimi storici - osserva Carlo Buontempo, direttore del Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus presso l’Ecmwf - Ogni dato è di per sé impressionante; nel loro insieme, dipingono il quadro di un sistema climatico sottoposto a una pressione costante e in accelerazione. Dati affidabili, prodotti operativamente con miliardi di misurazioni effettuate da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche, che non sono più un lusso scientifico ma un elemento essenziale per qualsiasi seria risposta politica e di adattamento al clima”. Più nel dettaglio, secondo il set di dati Era5, marzo 2026 è stato il quarto mese di marzo più caldo a livello globale, con una temperatura media dell'aria superficiale di 13,94 °C, ovvero 0,53 °C al di sopra della media di marzo del periodo 1991-2020. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2024. La temperatura media sulla terraferma europea nel marzo 2026 è stata la seconda più calda in assoluto, con un valore di 5,88 °C, ovvero 2,27 °C al di sopra della media di marzo del periodo 1991-2020. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2025. La temperatura media superficiale del mare (Sst) per marzo 2026 nell’area compresa tra i 60°S e i 60°N è stata di 20,97 °C, il secondo valore più alto mai registrato per il mese. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2024, durante l'ultimo fenomeno di El Niño. Molti centri per il clima prevedono per la seconda metà dell'anno una transizione da condizioni neutre a condizioni di El Niño. La Sst giornaliera è aumentata costantemente per tutto il mese di marzo e si sta avvicinando ai valori record registrati nel 2024.