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(Adnkronos) - Emanuele Fiano, ex parlamentare Pd, verso l'addio ai democratici. "È veramente difficile se non impossibile rimanere in un Partito così", scrive su Fb. Una riflessione dopo la decisione del Pd milanese di sospendere il gemellaggio del capoluogo lombardo con Tel Aviv. Scrive Fiano sui social: "Il Partito Democratico Di Milano, non so se al termine di una lunga discussione nella direzione provinciale di cui non faccio più parte da quando non sono più parlamentare, o se per decisione presa solo dai vertici, chiede nuovamente di sospendere il gemellaggio di Milano con Tel Aviv. Vedo che appoggiano questa richiesta portata una aula in Consiglio Comunale dalla capogruppo Beatrice Uguccioni, anche Pierfrancesco Majorino e ovviamente il segretario metropolitano Capelli". "Bravi complimenti vi siete messi il cuore in pace così! Mentre a Tel aviv da tre anni centinaia di migliaia di persone hanno chiesto la fine della guerra a Gaza prima e ora in Iran e Libano, hanno manifestato contro Nethaniau e i suoi ministri razzisti e reazionari e tutte le loro scelte, hanno manifestato per i diritti dei palestinesi, contro l’occupazione della Cisgiordania e le violenze disumane dei coloni contro i palestinesi, hanno manifestato i giovani che si rifiutano di servire l’esercito, e i giovani che sfilano con le foto dei bambini palestinesi uccisi. Mentre solo due giorni fa la polizia ha malmenato, per disperdere, in una di queste manifestazioni, Colette Avital una nostra anziana compagna laburista, già responsabile esteri dei laburisti israeliani, protagonista di tanti incontri con il Pds e i Ds ed il Pd, alla ricerca della pace, con Napolitano, Veltroni, Fassino. Ecco voi interrompete il legame con tutta Tel Aviv, anche quella che lavora senza tregua per la pace e contro la guerra da sempre. È un’idea geniale, di alta politica, utilissima alla pace". "È un classico della semplificazione manichea, da una parte sta solo il male, dall’altra il bene. E con la prima parte bisogna recidere ogni rapporto. Come non averci pensato prima? Mi pare evidente che sia un grande contributo alla pace, nel giorno in cui 600 cattedratici israeliani denunciano firmandosi, la violenza dei coloni che vogliono cacciare i palestinesi dalla Cisgiordania in barba a qualsiasi diritto nazionale e internazionale o anche a qualsiasi principio di umanità. Quando ho cominciato a frequentare il Pci milanese e poi il Pds si organizzavano incontri con la sinistra israeliana e quella palestinese e addirittura viaggi in Israele e Palestina per capire, per conoscere, per studiare ( parola ormai desueta ) e per farsi protagonisti del dialogo. Mai visto niente del genere nel Partito di oggi. Mai visto chiedere a chi questa storia terribile la frequenta da decenni, un contributo, mai visto aprire una discussione. E come mai non chiedete l’interruzione del gemellaggio con Chicago negli USA, visto il comportamento di Trump? E come mai non chiedete di cancellare il gemellaggio con San Pietroburgo visto il comportamento di Putin?".
(Adnkronos) - Rocco De Santis è il nuovo Executive chef del Grand Hotel Flora di Roma. Da oggi, 8 aprile, sarà alla guida del nuovo progetto di ristorazione dell’albergo che prenderà ufficialmente il via questa estate con la riapertura del Rooftop al 7° piano dopo un’importante ristrutturazione. Lo chef De Santis, che ha già conquistato a Firenze due stelle Michelin, è stato scelto e accolto al Flora dal Chief Operating Officer, Francesco Naldi, e dal General Manager, Simone D’Alessandro. Lo chef Rocco De Santis arriva al Grand Hotel Flora di via Veneto a Roma dopo una lunga esperienza nell’alta ristorazione e negli hotel di lusso. Classe ’79, originario di Salerno, De Santis, dopo gli anni trascorsi a Firenze dove ha raggiunto il traguardo delle due stelle Michelin (la prima è del novembre 2019 per l’inserimento in guida 2020 e la seconda del novembre 2020 per l’inserimento in guida 2021), è pronto ora portare la sua cucina stellata nella Capitale. De Santis è già a Roma per organizzare tutti i dettagli del suo progetto di ristorazione per il Grand Hotel Flora e per seguire anche l’avanzamento dei lavori di restyling del rooftop. Al 7° piano dell’hotel infatti nasceranno due diverse realtà guidate entrambe dallo chef: una proposta più casual, con un progetto ristorativo e di accoglienza all-day dining (che unisce grandi piatti di gastronomia nazionale alla mixology d’autore), e poi una sala dedicata completamente alla cucina fine dining di ispirazione mediterranea e ai grandi classici dello chef. La ristrutturazione del roof top del Flora è curata da Tihany Design, studio noto a livello internazionale che ha già realizzato progetti di pregio nel mondo dell’alta ristorazione e dell’hospitality di lusso come il tre stelle Michelin Daniel dello chef Daniel Bulud a New York, il ristorante tre stelle Michelin Per Se di Thomas Keller di New York (reinterpretazione del più storico e iconico The French Laundry), il Novikov di Miami, il Dinner by Heston Blumenthal di Londra e l’Oro Restaurant all’interno dell’hotel Cipriani di Venezia. Francesco Naldi, Coo della Salvatore Naldi Group, ha affermato: “Siamo felici di questa rinascita dell’hôtellerie romana di cui ci sentiamo orgogliosamente parte con gli importanti interventi di restyling che stiamo realizzando al Grand Hotel Flora, a partire dal roof, insieme al prestigioso studio di interior di New York Tihany Design. L’arrivo dello chef De Santis si inserisce in questo importante percorso di rinnovamento che speriamo possa regalare alla città una nuova insegna di riferimento nell’ambito dell’alta ristorazione d’hotel”. L’arrivo dello chef è così commentato dal General Manager del Grand Hotel Flora, Simone D’Alessandro: "L’eccellenza di Rocco De Santis sposa il nuovo corso dell'albergo. Accogliamo uno dei migliori chef italiani, maestro nel fondere estetica, tecnica e sapori mediterranei. La sua guida sarà fondamentale per il posizionamento dell’hotel e per l'attesissimo lancio del nostro nuovo Rooftop. Con una visione già perfettamente allineata, il nostro team è pronto a ridefinire gli standard della ristorazione d’élite nella Capitale". Da parte sua, lo chef Rocco De Santis ha dichiarato: “Dopo nove anni intensi, ricchi di traguardi e soddisfazioni importanti, ho scelto di rimettermi in gioco. Non per cambiare direzione, ma per evolvermi. Questa nuova avventura nasce dal desiderio di confrontarmi con stimoli diversi e da una visione condivisa: creare un progetto capace di unire identità, ricerca e ospitalità in modo autentico e contemporaneo. Porto con me tutto ciò che ho costruito finora, con la consapevolezza che ogni esperienza è un punto di partenza, mai di arrivo. Un nuovo inizio per crescere ancora, alzare l’asticella e scrivere insieme una pagina nuova”.
(Adnkronos) - “Noi come ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in particolare il dipartimento che segue l’attuazione del Pnrr e quello che seguirà dopo il Pnrr, abbiamo partecipato con grande interesse alla nascita di Shift, perché crediamo che questo momento richieda più spazi di confronto tra i diversi stakeholder”. Queste le parole di Fabrizio Penna, capo dipartimento Unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione della presentazione a Roma di Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Abbiamo tutti obiettivi comuni, a partire dalla decarbonizzazione al 2050, ma anche la necessità di maggiore sicurezza e indipendenza energetica, oltre alla gestione del costo dell’energia e al miglioramento dei servizi pubblici legati ad acqua e rifiuti”, ha spiegato Penna, sottolineando la convergenza delle priorità tra istituzioni, imprese e territori. “È evidente che esistono interessi legittimi che a volte possono anche entrare in conflitto. Proprio per questo, trovare punti di confronto e tavoli di ragionamento per arrivare a posizioni comuni rappresenta un passaggio fondamentale”, ha aggiunto. “Si tratta di posizioni strategiche che possono essere portate a livello europeo e nei contesti internazionali: per questo iniziative come Shift sono non solo utili, ma necessarie”, ha concluso Penna, evidenziando il valore della piattaforma come strumento di coordinamento per le politiche ambientali ed energetiche.