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(Adnkronos) - Creare un ponte tra il mondo del lavoro e l’università e valorizzare la diversità generazionale: è questo lo scopo di GenConnect, il nuovo programma di dialogo intergenerazionale promosso dall’Erg Young del Gruppo Barilla e realizzato in collaborazione con l’Università di Parma all’interno del programma 'Unipr4Talents: talentuosi si diventa', il progetto con cui l’Ateneo si è aggiudicato un rilevante finanziamento nell’ambito del 'Bando Talenti' della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa ha preso ufficialmente il via ieri con un evento di lancio congiunto presso l’Università di Parma, segnando l’inizio di un percorso che si svilupperà fino a maggio. GenConnect nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra chi è già nel mondo del lavoro e chi vi si sta affacciando, favorendo la comprensione reciproca tra generazioni diverse e valorizzando la diversità generazionale come leva di crescita culturale e organizzativa. Il programma coinvolgerà 44 partecipanti complessivi, 22 persone Barilla e 22 studenti universitari provenienti da diversi Dipartimenti, selezionati con il supporto del team Unipr4Talents dell’Ateneo parmense. Il percorso prevede tre incontri plenari (di apertura, di confronto intermedio e di chiusura) affiancati da una serie di incontri in coppie generazionali, composte da una persona Barilla e uno studente o studentessa, pensati come spazi di scambio paritario di esperienze, punti di vista e aspettative sul lavoro. Non un programma di mentoring né di recruiting, ma un’iniziativa di dialogo e ascolto, orientata a sviluppare maggiore consapevolezza sulle trasformazioni del lavoro e sulle esigenze delle diverse generazioni. Con GenConnect, Barilla prosegue e rafforza un impegno avviato da anni sui temi dell’inclusione e dell’intergenerazionalità, dopo esperienze come il Generational Mentoring, aprendo per la prima volta questo confronto anche all’esterno dell’azienda grazie alla collaborazione con il mondo universitario. La prima edizione si configura come progetto pilota, con l’ambizione di diventare un modello replicabile e di contribuire al dibattito pubblico su generazioni, lavoro e inclusione. Il racconto dei risultati e delle esperienze maturate nel corso del programma è previsto per maggio 2026, in un momento di restituzione condiviso con l’Università di Parma. GenConnect si inserisce nel più ampio percorso di Diversity & Inclusion che Barilla porta avanti da anni a livello globale. Nel Gruppo sono attivi 17 Employee Resource Group, che coinvolgono circa 2.000 collaboratori e rappresentano comunità volontarie, organizzate e guidate dalle persone Barilla per promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva e stimolare il cambiamento dall’interno. Tra questi, Erg Young è il gruppo dedicato alle nuove generazioni e al dialogo intergenerazionale, con l’obiettivo di dare voce ai giovani talenti e favorire il confronto tra età, esperienze e prospettive diverse. Accanto a Erg Young, Barilla promuove numerose iniziative di inclusione, come ThisAbility, il programma dedicato alla valorizzazione dei talenti delle persone con disabilità, premiato con il Premio Aretè 2023, e progetti sviluppati in collaborazione con realtà come Hackability, Dynamo Camp, Dynamo Academy e altre organizzazioni impegnate nella rimozione delle barriere fisiche e culturali. 'Unipr4Talents: Talentuosi si diventa' mira a rafforzare le sinergie tra l’università e il mondo imprenditoriale locale e regionale. Grazie ai servizi di accompagnamento al lavoro e al sostegno delle carriere, l’iniziativa punta a superare il semplice matching tra domanda e offerta. Gli obiettivi principali includono quindi la qualificazione dei servizi di placement e il supporto alle carriere, attraverso lo sviluppo di seminari e workshop, servizi di mentoring one-to-one, percorsi di placement per PhD e talenti internazionali, attività di comunicazione mirata e una progettualità di Customer Relationship Management per migliorare le relazioni con enti e aziende che collaborano su diversi ambiti con l’Ateneo.
(Adnkronos) - “Tra il 2022 e il primo semestre 2025 Cassa Depositi e Prestiti ha destinato circa 4,6 mld a sostegno di imprese, infrastrutture ed enti pubblici del Piemonte, raggiungendo circa 7.500 imprese e finanziando complessivamente 320 Comuni. Il nostro piano industriale prevede finanziamenti e interventi complessivi per circa un'ottantina di miliardi, ma se ci sono buoni progetti Cassa è sempre disposta a sostenerli”. A sottolinearlo l’ad di Cdp, Dario Scannapieco, in occasione della tappa torinese del roadshow con Confindustria per illustrare le iniziative a sostegno dello sviluppo delle imprese del territorio. “Il Piemonte - ha aggiunto Scannapieco - è una regione solida e innovativa con un tessuto produttivo di eccellenza e l’incontro di oggi ha l’obiettivo di far conoscere al mondo delle imprese i prodotti che Cassa Depositi e Prestiti può offrire perché le imprese devono crescere e internazionalizzarsi. In un mondo che sta attraversando una fase di trasformazione tecnologica in cui le piccole imprese hanno più difficoltà ad innovare abbiamo bisogno di imprese più grandi, di filiere che lavorino meglio insieme". "Alla sfida dimensionale è collegata la sfida per l'innovazione, che poi significa maggiore produttività e maggiore competitività sui mercati”, ha osservato ancora l’ad di Cdp. “In un contesto in cui il credito bancario si è ristretto rispetto al Pil negli ultimi 10 anni in maniera consistente Cassa Depositi e prestiti vuole dare un segnale e cercare fare la sua parte assistendo anche imprese più piccole rispetto a quelle che ha tradizionalmente supportato”. “Le imprese devono crescere e internazionalizzarsi, oggi abbiamo prodotti che supportano l'acquisition finance per quando un'impresa vuole espandersi e comprare magari un'altra impresa all'estero, abbiamo prodotti per l'internazionalizzazione tramite Simest”, ha osservato l’ad di Cdp. Scannapieco ha ricordato che “gli strumenti finanziari che offre Cassa sono molto vari: noi sosteniamo le imprese da quando nascono tramite i fondi di technology transfer nell'ambito del venture capital a quando si sviluppano, fino a quando devono internazionalizzarsi. Insomma, abbiamo strumenti finanziari che si adattano a qualsiasi momento del ciclo di vita dell'azienda e a qualsiasi tipo di progetto, quindi siamo attivi nel project finance, nel Ppp ( Partenariato pubblico privato) ma anche con prestiti a lunga durata con maggiore presa di rischio rispetto a quelli che tradizionalmente hanno le banche”.
(Adnkronos) - Da rifiuto a risorsa grazie allo sviluppo di tecnologie innovative per il recupero del fosforo da acque reflue e fanghi urbani. Questo l’obiettivo di Neofos, un programma di sperimentazione con un investimento complessivo di quasi 1,5 milioni di euro, finanziato nell’ambito del bando promosso dal Mase - Materie Prime Critiche e guidato da Gruppo Cap, insieme a MM Spa, Politecnico di Milano (Polimi) e Università di Bologna (Unibo). Il progetto coinvolge tecnologie e strategie innovative per la gestione dei nutrienti e il recupero del fosforo come risorsa strategica, creando un modello di economia circolare unico in Italia per integrazione territoriale. Il fosforo è un elemento essenziale per la produzione di fertilizzanti e per alcune applicazioni industriali, di particolare interesse per il settore dell’automotive, come le batterie litio-ferro-fosfato. A causa del progressivo depauperamento delle riserve minerali globali e della sua designazione come Critical Raw Material, cresce l’interesse per le attività di Urban Mining, che permettono di produrre localmente fosforo e ridurre la dipendenza dai mercati extra Ue. In questo scenario Cap, da sempre impegnata nello sviluppo di progetti di economia circolare, ha ottenuto il ruolo di capofila nel progetto che partirà dall’impianto di Bareggio, dove sarà installato un primo impianto dimostrativo, capitalizzando l’esperienza e il know-how acquisito negli anni nella gestione della BioPiattaforma di Sesto San Giovanni. Al contempo, con il coinvolgimento di MM, gestore del servizio idrico integrato della città di Milano, il progetto si radica strategicamente sul territorio, consentendo di testare soluzioni innovative direttamente nei grandi impianti di uno dei poli d’eccellenza europei nel trattamento acque. Nel dettaglio, il progetto Neofos mira a sviluppare approcci circolari innovativi per il recupero del fosforo e per la produzione di materie prime seconde di qualità, attraverso tre direttrici integrate. Innanzitutto, si concentrerà sulla rimozione biologica del fosforo dalle acque reflue tramite la tecnologia S2Ebpr (Side-Stream Enhanced Biological Phosphorus Removal). Questo processo sfrutta batteri specifici in grado di catturare e accumulare il fosforo presente nell’acqua, riducendo l’uso di reagenti chimici e il consumo energetico, nel pieno rispetto dei nuovi limiti europei sulle emissioni di nutrienti. La sperimentazione sarà condotta su due impianti pilota, per poi verificare l’efficacia della tecnologia su scala reale. In questa fase, MM mette a disposizione gli impianti di Milano San Rocco e Milano Nosedo come casi studio reali e imprescindibili per la modellazione dei processi di rimozione biologica e per la definizione degli scenari di implementazione tecnologica su scala metropolitana. In parallelo, Neofos prevede il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione e dalle ceneri da monoincenerimento. Il materiale estratto sarà trasformato in sali di fosforo (struvite) o in altri composti puri, utilizzabili come fertilizzanti o in processi industriali. Con l’ottimizzazione dei processi sarà possibile ottenere prodotti di alta qualità, minimizzando l’uso di acidi e migliorando la sostenibilità complessiva. Infine, il focus di indagine si sposterà sull’integrazione delle tecnologie e sulla loro scalabilità. Verranno valutati costi, benefici ambientali e possibilità di applicazione su larga scala, definendo strategie per la gestione dei materiali secondo i criteri di End of Waste e massimizzando efficienza e sostenibilità. In questo modo, Neofos punta a creare un modello replicabile di gestione del fosforo che coniughi innovazione, economia e rispetto dell’ambiente.