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(Adnkronos) - Non solo esposizione, ma un palinsesto articolato di appuntamenti per approfondire i temi della mostra “'La virtù e la grazia', in programma dal 3 aprile al 28 giugno. La Galleria Bper di Modena accompagna il percorso espositivo con una serie di iniziative collaterali pensate per coinvolgere il pubblico. “Partiamo con gli Art Talk, momenti di dialogo e confronto aperti, che approfondiscono i valori espressi in mostra”, spiega Greta Rossi, coordinatrice della Galleria. Gli incontri mettono a confronto studiosi e ospiti provenienti non solo dal mondo dell’arte, ma più in generale dalla cultura. Tra le novità, anche una collaborazione con il Museo Civico di Modena, che darà vita a un itinerario condiviso tra le due sedi. Il percorso collegherà la mostra “La virtù e la grazia” con “Consonanze”, seguendo un fil rouge dedicato alla figura femminile nell’arte barocca. “L’obiettivo è ampliare l’esperienza del visitatore, offrendo occasioni di approfondimento e connessione con il territorio”, sottolinea Rossi. Attività per le scuole, strumenti digitali e percorsi inclusivi: è ampio il programma che accompagna la mostra “La virtù e la grazia” alla Galleria Bper di Modena, con particolare attenzione alle nuove generazioni. “Trasmettere arte e cultura ai giovani è per noi un obiettivo prioritario”, afferma Greta Rossi, coordinatrice della Galleria. Il progetto prevede laboratori, visite guidate e percorsi didattici rivolti a studenti di ogni ordine e grado, oltre a iniziative di formazione diretta come i PCTO. Accanto alla didattica, spazio anche all’accessibilità. La mostra integra strumenti come QR code con contenuti audio realizzati in collaborazione con la Fondazione San Carlo e studenti universitari, oltre a supporti tattili sviluppati con l’Istituto Cavazza per consentire la fruizione anche a persone con disabilità visive. Non manca infine l’attenzione ai linguaggi contemporanei, con il sito rinnovato e i canali social utilizzati per avvicinare pubblici diversi. Un approccio che, conclude Rossi, “permette di rendere l’esperienza museale più inclusiva e partecipata, in dialogo con le esigenze del pubblico di oggi”.
(Adnkronos) - “Dopo la doccia fredda del weekend, grazie anche al prezioso lavoro di sensibilizzazione svolto da Confindustria, il tavolo di oggi con il Governo ha finalmente rimesso le imprese al centro. Siamo soddisfatti per l’annuncio del ministro Urso sul ripristino delle risorse per il piano Transizione 5.0, incrementate di 200 milioni di euro, per un totale di 1,5 miliardi”. Così FederlegnoArredo in una nota, commentando l'esito dell'incontro svoltosi al Mimit. “La misura - spiega - unita all’imminente emanazione del decreto sull’iperammortamento annunciata dal viceministro Leo, rappresenta un segnale concreto di attenzione e ascolto nei confronti del sistema produttivo. E' questa la strada giusta per difendere la competitività del Made in Italy”.
(Adnkronos) - "L’integrazione tra la cultura aziendale e strategica di A2a e la Just transition è avvenuta incrociando tre dimensioni, quella organizzativa, quella economico - finanziaria e quella culturale, in questo modo siamo riusciti a considerare la Just transition come un passaggio del nostro piano industriale nella valutazione dei nostri investimenti”. Lo ha detto Roberto Tasca, Presidente di A2a, intervenendo oggi a Roma a ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’, l’evento del Gruppo - realizzato in collaborazione con Assonime e con il contributo di partner strategici quali The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano - dove è stato presentato l’Engagement Value Index report. Poi entra nel dettaglio: “In merito alla dimensione organizzativa, e successivamente a quella economico - finanziaria, ci siamo dotati di una funzione interna che si occupasse strettamente di declinare per noi questi temi con una visione e una rilevanza internazionale. Lo abbiamo fatto trasformando le nostre analisi degli investimenti in processi che tengono conto di questi elementi. Just transition vuol dire, fondamentalmente, occuparsi del futuro del nostro pianeta, delle nostre comunità e dei nostri territori, quindi abbiamo poi cercato di sintetizzare nel nostro piano, che è un piano decennale, quelle che sono le indicazioni”. “Quanto alla terza dimensione - prosegue ancora Tasca - è la dimensione culturale. Abbiamo operato a livello aziendale affinché questi temi fossero compresi, conosciuti e approfonditi e soprattutto affinchè si superasse quel grado di diffidenza che un po' li governa; ovvero: anche oggi, a seguito di quelli che sono i cambiamenti politici europei e internazionali e quelli che sono anche i fattori critici geopolitici del momento, vediamo come in realtà ci sia una resistenza psicologica, anche ad affrontare queste tematiche, legata soprattutto al fatto che si ritengono molto lontane da noi, ecco perché, anche con un passaggio culturale importante, abbiamo lavorato su questo” conclude.