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(Adnkronos) - ‘In collaborazione con Miele’ In occasione della Milano design week, Miele, leader mondiale nella produzione di elettrodomestici di alta qualità, partecipa a EuroCucina 2026/Ftk-Technology for the kitchen, padiglione 04 | stand C07 D14 (dal 21 al 26 aprile, Salone internazionale del mobile, Fiera Milano, Rho) ed estende il dialogo tra design, tecnologia e cultura culinaria anche al Fuorisalone 2026, con una progettualità presso il Miele experience center, nel Brera design district. L'esperienza 'Designed to move with you' di Miele si concretizza in una sensazione di perfetta fluidità e sincronia nell'uso, rafforzata dalla consapevolezza che gli elettrodomestici sono costruiti per durare ed evolvere nel tempo. Questo si traduce in un mondo di possibilità, con prodotti che si combinano e connettono in modo unico, adattandosi perfettamente ai diversi modi di vivere la cucina. Invece di introdurre la tecnologia in modo invasivo, Miele dimostra come l’innovazione possa essere quasi invisibile - integrata in modo naturale, reattiva e di supporto. Nello specifico, a EuroCucina/Ftk-Technology for the kitchen, Miele presenta una selezione curata di prodotti di punta del proprio portfolio cucina, insieme a nuove funzionalità smart home che connettono ulteriormente l’ecosistema della cucina. Tra le novità più rilevanti, il piano cottura a induzione Miele Km 8000 si distingue per il suo design essenziale e la versatilità nelle dimensioni e finiture, offrendo compatibilità con il sistema 'M sense'. Queste pentole intelligenti, con sensori integrati, controllano automaticamente la potenza cosicché niente si bruci, niente trabocchi. La cottura diventa più precisa e consente meno interventi da parte dell‘utente in quanto le pentole 'M sense', dotate di comando touch integrato e sensori, comunicano direttamente con il piano cottura per regolare automaticamente la potenza. Altra soluzione innovativa dell'azienda è il cassetto vapore Miele che intende rispondere alle esigenze di una cucina sana, versatile e adatta all'urban living che impone spazi ridotti. Il cassetto è infatti caratterizzato da un design compatto ed ergonomico e si può abbinare ad un forno combinato con microonde della gamma Miele. Si ricrea così una distintiva soluzione 3-in-1 che unisce cottura al forno, riscaldamento e cottura a vapore, il tutto in una nicchia da 60 centimetri. Altra importante novità è rappresentata dalla nuova generazione di frigo-congelatori da incasso Miele MasterCool. Tra loro si distingue la serie MasterCool III, caratterizzata da un'estetica raffinata con interni in acciaio inossidabile spazzolato, da dimensioni generose e da funzionalità avanzate per la conservazione. Il sistema MasterFresh Pro prolunga la freschezza fino a cinque volte, il cassetto DailyFresh ExtraCool è dedicato ad alimenti delicati e il filtro Longlife AirClean elimina gli odori. La piena connettività tramite Miele@home, con fotocamere interne e la funzione FoodView, permette una gestione e un monitoraggio ottimale degli alimenti conservati al suo interno, anche da remoto. La connettività vive, inoltre, attraverso CulinaryCoach, il nuovo assistente basato sull'Ai all’interno dell'app Miele. L’assistente fornisce raccomandazioni personalizzate, risponde a domande sulla preparazione e trasferisce direttamente le impostazioni corrette agli elettrodomestici connessi per un’esperienza ancora più intuitiva, flessibile e personalizzabile. Il dialogo tra design, tecnologia e cultura culinaria firmato Miele continua al Miele experience center, nel Brera design district (Corso Garibaldi 99), che riapre al pubblico al termine di un’importante ristrutturazione. All’interno, viene presentato in esclusiva e per la prima volta il concept study 'Miele compact living: kitchen unit powered by Hettich': un sistema di arredo cucina multifunzione. Rispondendo alle necessità di spazi abitativi urbani dalle metrature ridotte, questo concept mostra come le funzioni si intreccino, adattandosi alla vita quotidiana, senza bisogno di separare gli ambienti. Spazio di lavoro al mattino, superficie di cottura a pranzo, luogo di incontro la sera: l’unità cambia in base alla situazione. Durante tutta la Milan Design Week, il Miele experience center offre creazioni di alta pasticceria, specialità di caffè e format interattivi che invitano i visitatori a scoprire da vicino design e tecnologia Miele.
(Adnkronos) - Esiste un potere che non si esibisce, ma si esercita ogni giorno nei numeri, nelle strategie e nelle decisioni che muovono il denaro delle grandi organizzazioni. E' il potere delle cfo - chief financial officer - donne che hanno scelto, o più spesso conquistato, uno dei ruoli più sfidanti e ancora più esclusivi del mondo aziendale. 'Donne controcorrente nella finanza' è il nuovo libro di Claudio Barnini che racconta le voci, le esperienze e la visione delle donne che guidano i numeri delle grandi aziende, edito da Mason&Partners. Questo libro nasce dall'ascolto di quelle voci: storie di carriera, di ostacoli reali, di visioni sul futuro della finanza. Non un manuale di self-help, non un catalogo di eccellenze. Un racconto corale che parla di strutture da cambiare, di pregiudizi da nominare, e di un'economia che - lentamente, ma concretamente - sta cambiando volto. Il volume raccoglie esperienze dirette di cfo e dirigenti finanziarie che raccontano cosa significa trovarsi uniche in una stanza piena di uomini, come si negozia l'autorevolezza senza perdere la propria voce, e cosa si vede dall'alto — quando ci si arriva. Intervistate dal giornalista Claudio Barnini hanno raccontato le loro esperienze in bilico tra carriera e vita privata. La prefazione è di Gian Maria Fara Presidente di Eurispes che ha dichiarato: “La discriminazione occupazionale di genere non è un fenomeno congiunturale, destinato a correggersi da solo, in maniera autonoma, con il progredire del tempo e dell’avanzamento culturale della società. Il dato non riguarda soltanto il nostro Paese, ma l’Italia lo declina con una specificità che merita attenzione. A livello globale la presenza femminile ai vertici aziendali rimane una quota residuale, lontana dalla parità in ogni latitudine. Ma l’Italia si colloca stabilmente nella coda dei Paesi europei per presenza femminile nei ruoli manageriali: meno di un manager su tre è donna”. Sono Tiziana Bonacina (Value Group), Sara Cavallari (Massimo Group spa) Cinzia Giupponi (ETS spa Engineering and Technical Services), Elena Lagomarsino (Otsuka), Raffaella Tessari (Cherry Bank), Ilaria Bennati (Banca Sistema), Tatiana Simonelli (Alfasigma) e Annarita Carparelli (AP International). E le testimonial Cristina Ceccato (cfo e Top 50 cfo Forbes) e Serena Rossetti (cfo di Serenis), Arianna B. Perché questo libro, perché adesso? Perché l'Unione Europea ha approvato una strategia per la parità di genere 2020-2025 che include trasparenza retributiva e accesso alla giustizia per discriminazione. Perché in Italia, per la prima volta, esiste una Strategia nazionale per la parità di genere con obiettivi misurabili. Perché lo studio McKinsey 'Diversity wins' ha dimostrato che le aziende con autentica parità di genere ai vertici registrano performance significativamente superiori. Le aziende con diversità di genere nel quartile più alto hanno il 25% di probabilità in più di avere una redditività superiore alla media, mentre quelle con un’elevata diversità etnica hanno il 36% di probabilità in più di sovraperformare. Perché la parità di genere non è solo una questione di giustizia, è una questione di competitività. Il testo pone l'accento anche sul termine sheconomy, fusione di she ed economy, e descrive il crescente potere economico, lavorativo e imprenditoriale delle donne a livello globale. Non una tendenza di nicchia: le donne controllano oggi attività finanziarie per 10.000 miliardi di dollari negli USA nel 2024, con proiezioni che superano i 30.000 miliardi entro il 2030. Si prevede inoltre che entro il 2030 il 45% delle donne vivrà in modo autonomo e indipendente, ridisegnando i modelli di consumo e di investimento. In questo contesto, la presenza femminile nei ruoli apicali cresce: in Italia, il 36% dei manager è donna nel 2025, superando la media Eurozona del 35%. A livello mondiale, la percentuale di donne in posizioni apicali ha raggiunto il 33,5% nel 2024, contro il 19,4% del 2004. Il ruolo di cfo, in particolare, registra una presenza femminile del 44,6% nel mid-market — un segnale che vale la pena leggere con attenzione. La Sheconomy, come viene analizzata nel libro, non è una forma di 'femminismo economico' di facciata: è, un progetto di riforma strutturale. L'obiettivo non è adattare le donne a un sistema costruito senza di loro, ma - come si dice - 'fix the system, not the women'. Contrastare il Matilda Effect è ora una priorità, é la tendenza storica a sminuire o ignorare il contributo delle donne — in scienza, in economia, in ogni campo in cui il potere si misura. I numeri parlano da soli: tra il 1901 e il 2021, solo 4 donne su 214 hanno ricevuto il Premio Nobel per la Fisica. Le ricercatrici vengono citate meno, riconosciute dopo, dimenticate prima. Nella finanza, l'effetto si traduce in divari concreti. In Italia, le giovani manager guadagnano in media 2.258 euro contro i 2.853 euro della media europea femminile. Negli USA, le donne in posizione dirigenziale guadagnano circa 817 dollari in meno a settimana rispetto ai colleghi uomini con ruoli equivalenti. Quando si esaminano i vertici delle grandi aziende, gli uomini rappresentano il 94% dei ceo delle società S&P 500. Eppure, i dati smentiscono ogni assunto di fragilità o inadeguatezza: le donne mostrano una gestione del debito più prudente e consapevole, con un'incidenza delle sofferenze sui prestiti del 3,8% contro il 6,2% degli uomini. La competenza c'è. Il riconoscimento, spesso no.
(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette. “Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto. Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets". In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”. “Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.