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(Adnkronos) - Nino Frassica sarà ospite del festival di Sanremo 2026 nella serata finale, il 28 febbraio. L'attore, che era già stato all'Ariston l'anno scorso come co-conduttore, sarà al fianco di Carlo Conti nei due appuntamenti di 'Sanremo Top' in programma il 7 e 14 marzo su Rai1. E la sua presenza sul palco dell'Ariston il 28 febbraio - a quanto apprende l'Adnkronos - servirà proprio a lanciare questi due appuntamenti. Nino Frassica è l'unico ospite confermato insieme a Max Pezzali che sarà presente tutte e cinque le sere in collegamento dalla Costa Toscana. Lillo Petrolo, Achille Lauro e Can Yaman saranno invece co-conduttori al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini. Ha rinunciato invece Andrea Pucci: anche lui inizialmente figurava tra i co-conduttori del festival. Tanti i nomi dei cantanti che, come da tradizione, si esibiranno in duetto con i concorrenti: da Giusy Ferreri a Fabrizio Moro, dalle Las Ketchup a Cristina D'Avena. Arisa, 'Quello che le donne non dicono' con il Coro del Teatro Regio di Parma Bambole di Pezza, 'Occhi di gatto' con Cristina d’Avena Chiello, 'Mi sono innamorato di te' con Morgan Dargen D'Amico, 'Su di noi' con Pupo e Fabrizio Bosso Ditonellapiaga, 'The Lady Is a Tramp' con TonyPitony Eddie Brock, 'Portami via' con Fabrizio Moro Elettra Lamborghini, 'Aserejé' con Las Ketchup Enrico Nigiotti, 'En e Xanax' con Alfa Ermal Meta, 'Golden Hour' con Dardust Fedez & Marco Masini, 'Meravigliosa creatura' con Stjepan Hauser Francesco Renga, 'Ragazzo solo, ragazza sola' con Giusy Ferreri Fulminacci, 'Parole parole' con Francesca Fagnani J-Ax, 'E la vita, la vita' con Ligera County Fam Lda & Aka 7even, 'Andamento lento' con Tullio De Piscopo Leo Gassmann, 'Era già tutto previsto' con Aiello Levante, 'I maschi' con Gaia Luchè, 'Falco a metà' con Gianluca Grignani Malika Ayane, 'Mi sei scoppiato dentro il cuore' con Claudio Santamaria Mara Sattei, 'L’ultimo bacio' con Mecna Maria Antonietta & Colombre, 'Il mondo' con Brunori sas Michele Bravi, 'Domani è un altro giorno' con Fiorella Mannoia Nayt, 'La canzone dell’amore perduto' con Joan Thiele Patty Pravo, 'Ti lascio una canzone' con Timofej Andrijashenko Raf, 'The Riddle' con The Kolors Sal Da Vinci, 'Cinque giorni' con Michele Zarrillo Samurai Jay, 'Baila morena' con Belén Rodríguez e Roy Paci Sayf, 'Hit the Road Jack' con Alex Britti e Mario Biondi Serena Brancale, 'Besame Mucho' con Gregory Porter e Delia Tommaso Paradiso, 'L’ultima luna' con gli Stadio Tredici Pietro, 'Vita' con Galeffi, Fudasca & band.
(Adnkronos) - Un comparto in crescita, strategico per l’economia nazionale e con un forte radicamento territoriale nel Lazio. È in questo contesto che, da domani al 9 febbraio, Fiera Roma organizza la 18ª edizione di 'Roma International Estetica', uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo della bellezza professionale, del benessere e delle medical aesthetics, capace di mettere in relazione imprese, operatori, ricerca e formazione. Secondo l’ultimo Rapporto annuale di Cosmetica Italia, l’industria cosmetica italiana ha chiuso il 2024 con un valore di produzione pari a 16,5 miliardi di euro, in crescita del 9,1%, con un’incidenza sul Pil nazionale prossima al 2%. Un risultato trainato soprattutto dall’export, che rappresenta ormai quasi il 48% della produzione complessiva e ha superato i 7,9 miliardi di euro (+12%), portando la bilancia commerciale a 4,7 miliardi di euro. Solida anche la domanda interna, con i consumi che hanno raggiunto i 13,4 miliardi di euro (+6,9%). Nel complesso, il sistema economico della cosmetica, che include produzione, filiera a monte e distribuzione, genera un fatturato pari a 41,2 miliardi di euro e un valore aggiunto di 30,8 miliardi, equivalente al 2,6% del valore aggiunto manifatturiero nazionale. Rilevante anche l’impatto occupazionale: l’intera filiera cosmetica in Italia coinvolge circa 440.000 addetti, confermandosi come uno dei comparti più dinamici in termini di occupazione. In questo scenario, il Lazio riveste un ruolo di primo piano, posizionandosi al secondo posto in Italia per quota di fatturato del settore, con il 7,6% del totale nazionale, e al sesto posto per numero di imprese cosmetiche, con una quota del 5,5%. A livello locale, i dati della Camera di Commercio di Roma indicano circa 12.000 operatori della bellezza attivi sul territorio di Roma e provincia, di cui il 60% acconciatori e il 40% estetiste, a conferma del peso economico e occupazionale del comparto nella Capitale. È proprio da questa base che nasce e si sviluppa 'Roma International Estetica', evento B2B che intreccia esposizione commerciale, innovazione tecnologica, formazione certificata e divulgazione scientifica. L’edizione 2026 pone al centro l’evoluzione dell’estetica professionale verso un approccio sempre più scientifico, medical-oriented e consapevole, con un’ampia presenza di tecnologie avanzate per la cura di viso e corpo, presentate attraverso dimostrazioni e trattamenti dal vivo. Cuore culturale della manifestazione è il programma formativo articolato nelle tre aree 'RIEHello', 'RIEOlos' e 'RIEAcademy', che affrontano temi legati a salute, prevenzione, benessere psicofisico, sicurezza e responsabilità professionale, con il contributo di medici, ricercatori e formatori di alto profilo. Accanto all’offerta espositiva e formativa, Roma International Estetica rinnova anche il suo impegno sul fronte della prevenzione, offrendo al pubblico screening gratuiti su prenotazione: dall’esame baropodometrico alle consulenze chinesiologiche, nutrizionali e fisioterapiche, fino agli approfondimenti multidisciplinari su pavimento pelvico e lipedema. Le prenotazioni sono disponibili via mail all’indirizzo screening@romainternationalestetica.it. Con il concept 'Identità Futura', Roma International Estetica 2026 si propone come osservatorio privilegiato su un settore in forte trasformazione, capace di coniugare crescita economica, occupazione, innovazione e benessere, rafforzando il ruolo di Roma e del Lazio come hub strategico della bellezza professionale in Italia.
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.