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(Adnkronos) - Marco Lollobrigida è il nuovo direttore di Rai Sport. Ieri, il Consiglio di Amministrazione della Rai, riunitosi oggi a Roma, ha formulato parere favorevole alla nomina. A Lollobrigida la direzione di Rai Sport era già stata affidata ad interim, nel febbraio scorso, dopo le dimissioni di Paolo Petrecca, seguite alle polemiche sulla telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina. Nato a Roma nel 1971, giornalista professionista dal 1998, Lollobrigida ha iniziato l'attività giornalistica nel 1994 come inviato e conduttore radio-televisivo, collaborando con emittenti locali e nazionali tra cui Rete Oro, Radio Montecarlo, Radio 105 e INN. Dal 2001 al 2008 ha collaborato con Rai Sport con contratti a tempo determinato in qualità di redattore, partecipando alla realizzazione di programmi e rubriche tra cui "Basket Sat", "Sat Sport Notizie", "Mondiale Sera", "Sport Sera", "Mixer Sport", "Satellite C", "Pianeta D" e "40°minuto". Nel 2008 è stato assunto in Rai con contratto a tempo determinato presso Rai Sport; nel 2010, nell'ambito della "Redazione Unica", il rapporto di lavoro è diventato a tempo indeterminato. Nel corso della carriera ha svolto attività di telecronista, conduttore e inviato, seguendo eventi sportivi nazionali e internazionali, tra cui Olimpiadi estive e invernali, Campionati Mondiali ed Europei di calcio, competizioni internazionali di atletica leggera e tornei UEFA. Ha condotto programmi televisivi tra cui "Pianeta D", "40° minuto", "Satellite C", "Domenica Sportiva", "Il sabato della DS", "Calcio Champagne", "90° minuto", "Notti Europee", "TG Sport" e "Notti Mondiali", nonché programmi radiofonici su Rai Radio2 tra cui "Campioni del Mondo", rinominato nel 2025 "Radio2 nel pallone". Dal 2012 ha svolto incarichi di inviato per Rai Sport e dal 2013 è assegnato alla redazione "Calcio". Nel 2023 gli sono state affidate le funzioni di Vice Direttore della Testata Rai Sport, con riconoscimento della qualifica di Capo Redattore. Svolge attività di docenza universitaria, presso Link Campus University nel corso "Sport e Media" (a.a.2023-2024), ed è autore di pubblicazioni editoriali, tra cui "Oro Rosa. Le donne che hanno portato l'Italia in cima al podio olimpico" (Rai Libri, 2024) e "Fiorentina da impazzire. La storia dalle origini ad oggi" (Airone Editrice, 2011). Nel corso della carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Cultura Sportiva Beppe Viola (2018), il Premio Pietro Calabrese (2021), il Premio Niccolò Carosio (2021), il Premio Federico II (2023) e il Premio Andrea Fortunato (2024).
(Adnkronos) - Arriva il super autovelox, l'Intelligenza artificiale comincia a correre sulle strade europee. Dal 13 aprile le autorità locali della contea del Sussex hanno ufficialmente attivato una nuova rete di telecamere intelligenti destinate a cambiare radicalmente l'approccio al controllo del traffico. Non si tratta più dei tradizionali misuratori di velocità ma di un autovelox 2.0: i nuovi dispositivi, potenziati dall'intelligenza artificiale, possiedono la capacità di 'guardare' all'interno dei veicoli in transito, permettendo agli agenti di sanzionare comportamenti scorretti storicamente difficili da contestare. Il sistema, fornito dalla società specializzata Acusensus, prevede l'uso di telecamere ad altissima definizione dotate di un flash a infrarossi che permette di catturare immagini nitidissime attraverso il parabrezza di qualsiasi veicolo. La tecnologia funziona 24 ore su 24, di giorno e di notte, e in qualsiasi condizione atmosferica, quindi con pioggia, nebbia o sole accecante. L'algoritmo dell'IA scansiona istantaneamente l'immagine per identificare due infrazioni specifiche: l'uso del cellulare tenuto in mano dal conducente e il mancato utilizzo della cintura di sicurezza da parte degli occupanti. Il progetto è finanziato attraverso i costi di recupero della sicurezza stradale della polizia del Sussex, che includono i proventi dei corsi di rieducazione stradale. "Purtroppo - commenta con Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori - quella che era la regola generale di contestazione immediata di un'infrazione, è diventata un'eccezione. Oggi si usano quasi esclusivamente postazioni fisse di rilevamento automatico. I controlli da remoto hanno sostituito i vigili. Un pericoloso passo indietro sul fronte della sicurezza, dato che se un automobilista sta andando troppo forte o sta usando il cellulare, è in quel momento che costituisce un pericolo per la circolazione e che dovrebbe essere fermato e multato. Far pervenire una multa 90 giorni dopo è certo meglio di niente, ma non serve ad impedire gli incidenti. Insomma, si punisce a posteriori, quando spesso è troppo tardi. Per il resto qualunque mezzo utilizzato può andare bene a condizione che si rispettino due principi: che l'apparecchio sia omologato dal ministero e che sia sempre garantito il diritto di difesa e la privacy del consumatore. Basta, ad esempio, con le foto che, per dimostrare che si è passati con il rosso, mostrano il veicolo con solo le due ruote anteriori oltre la linea d’arresto".
(Adnkronos) - “Noi come ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in particolare il dipartimento che segue l’attuazione del Pnrr e quello che seguirà dopo il Pnrr, abbiamo partecipato con grande interesse alla nascita di Shift, perché crediamo che questo momento richieda più spazi di confronto tra i diversi stakeholder”. Queste le parole di Fabrizio Penna, capo dipartimento Unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione della presentazione a Roma di Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Abbiamo tutti obiettivi comuni, a partire dalla decarbonizzazione al 2050, ma anche la necessità di maggiore sicurezza e indipendenza energetica, oltre alla gestione del costo dell’energia e al miglioramento dei servizi pubblici legati ad acqua e rifiuti”, ha spiegato Penna, sottolineando la convergenza delle priorità tra istituzioni, imprese e territori. “È evidente che esistono interessi legittimi che a volte possono anche entrare in conflitto. Proprio per questo, trovare punti di confronto e tavoli di ragionamento per arrivare a posizioni comuni rappresenta un passaggio fondamentale”, ha aggiunto. “Si tratta di posizioni strategiche che possono essere portate a livello europeo e nei contesti internazionali: per questo iniziative come Shift sono non solo utili, ma necessarie”, ha concluso Penna, evidenziando il valore della piattaforma come strumento di coordinamento per le politiche ambientali ed energetiche.