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(Adnkronos) - Nella Nato "siamo ben preparati contro qualsiasi attacco. Siamo un'alleanza difensiva, ma posso assicurare che la nostra reazione, se tentano di attaccarci, sarà letale e devastante". Lo ha assicurato il segretario generale della Nato Mark Rutte, rispondendo a una giornalista lettone. Rutte ha spiegato in conferenza stampa che la Nato "ha lanciato l'operazione Arctic Sentry" che, "per la prima volta, mette sotto un singolo comando" tutte le operazioni condotte dagli alleati nell'Artico, come quelle dei danesi e dei norvegesi. "Arctic Sentry sottolinea l'impegno dell'Alleanza a salvaguardare i propri membri e a mantenere la stabilità in una delle aree più strategicamente significative e ambientalmente difficili del mondo”, ha affermato il generale statunitense Alexus Grynkewich, comandante supremo alleato della Nato in Europa. Secondo Rutte, con la missione "saremo anche in grado di valutare quali lacune esistono, quelle che dovremo colmare e che ovviamente colmeremo". Dal canto suo, il ministro della Difesa danese, Troels Lund Poulsen, ha dichiarato che il suo Paese contribuirà “in modo sostanziale” alla missione Nato appena avviata, dopo le tensioni seguite alle mire di Donald Trump sulla Groenlandia, mentre la Germania ha affermato che invierà inizialmente quattro jet Eurofighter per partecipare. In conferenza stampa il segretario generale della Nato ha anche detto di aver condiviso con Trump, la propria valutazione della situazione in Ucraina, da lui fatta sul posto, nel corso della visita a Kiev della settimana scorsa. "Sì", ha risposto in conferenza stampa a Bruxelles, interpellato sul punto. "Non rivelerò mai di cosa discutiamo - ha aggiunto - ma l'amministrazione americana è pienamente consapevole della terribile situazione in Ucraina". Nei contatti abituali con il presidente americano, ha continuato, "ci aggiorniamo a vicenda su cosa sta succedendo, cosa stiamo vedendo, questo fa parte delle nostre conversazioni regolari. Negli Stati Uniti c'è assoluta chiarezza su cosa sta succedendo in Ucraina, non c'è dubbio. Ma, quando discutiamo, ci aggiorniamo a vicenda". Sull'Alleanza si è espresso due giorni fa il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un'intervista a Brics Tv. Secondo Lavrov, Nato, Unione europea e Osce hanno fatto il loro tempo. "Tutte queste organizzazioni - la Nato con le garanzie non rispettate di non espandersi a est, l'Ue, che ha smantellato la sua densa rete di cooperazione con la Russia e l'Osce, che ha subordinato la sua opera alle azioni unilaterali dell'Occidente, cedendo il principio del consenso su cui era stata fondata - stanno avvicinandosi alla fine della loro rilevanza istituzionale", ha dichiarato il ministro russo. Mentre, secondo Lavrov, "l'iniziativa del presidente Putin del 2024 di rafforzare la sicurezza dell'Eurasia e costruire un'architettura di sicurezza continentale sta acquisendo slancio e attraendo interesse crescente". "Il processo della formazione di una Grande Partnership euroasiatica è in corso - ha sottolineato - Si tratta di un processo iniziato con la cooperazione in seno all'Unione economica euroasiatica, nell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai e nell'Asean, tenendo conto anche dell'iniziativa cinese delle nuove vie della seta". Sulla Nato questi giorni i riflettori sono accesi per la cessione da parte degli Stati Uniti di due comandi regionali di primo piano della Nato ai Paesi europei, in linea con le richieste di Donald Trump agli alleati perché si assumano maggiori responsabilità nella difesa. Lo hanno rivelato due diplomatici dell'Alleanza, secondo cui Washington trasferirà la leadership del comando Nato di Napoli, che si concentra sul fronte sud, all'Italia e la leadership del comando di Norfolk in Virginia, che si concentra invece sul nord, alla Gran Bretagna. Nel frattempo, gli Stati Uniti assumeranno il comando delle forze marittime della Nato con sede nel Regno Unito. “Gli alleati hanno concordato una nuova distribuzione delle responsabilità degli alti ufficiali all'interno della struttura di comando della Nato, in cui gli alleati europei, compresi i nuovi membri, svolgeranno un ruolo più importante nella leadership militare dell'Alleanza", ha affermato un funzionario a Bruxelles, senza fornire dettagli sui cambiamenti. I cambiamenti, riportati per la prima volta dal giornale francese La Lettre, richiederanno probabilmente mesi per essere attuati, hanno detto i diplomatici della Nato all'Afp: "E' un buon segno del trasferimento degli oneri nella pratica". Il 'rimpasto' delle posizioni di comando arriva dopo che Washington ha dichiarato che potrebbe ridurre la sua presenza militare in Europa per concentrarsi su altre minacce, come la Cina.
(Adnkronos) - Dopo un periodo di assestamento, il mercato del lavoro italiano si appresta a vivere un 2026 di profondo cambiamento. Secondo i dati della nuova Salary survey 2026 di Michael Page, leader internazionale nella ricerca e selezione specializzata, il futuro delle carriere sarà plasmato da tre vettori fondamentali: l'integrazione pervasiva dell'Intelligenza artificiale, l'urgenza della sostenibilità (Esg) e l'adeguamento alla normativa europea sulla trasparenza retributiva. Il report evidenzia come il 2026 sarà un anno di mutamento qualitativo delle competenze richieste dalle aziende che non cercano più solo specialisti, ma figure ibride capaci di governare la tecnologia con una visione di business orientata all’etica e al benessere. “Il mercato del lavoro - precisa Tomaso Mainini, amministratore delegato di Michael Page - sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Il 2026 mette al centro una doppia evoluzione: quella delle competenze e quella delle retribuzioni. Per restare competitive nell’attrazione dei talenti, le aziende devono oggi superare il vecchio concetto di stipendio (che naturalmente rimane cruciale) per abbracciare strategie di talent retention basate su flessibilità, valori condivisi e trasparenza”. Uno dei punti centrali dell’indagine di Michael Page riguarda l’impatto della nuova direttiva Ue sulla trasparenza salariale che imporrà alle aziende di indicare le fasce retributive già negli annunci di lavoro, eliminando le zone d'ombra nelle negoziazioni. Ad oggi, la strada è ancora in salita: la survey rileva che il 66% delle aziende italiane non dispone ancora di una struttura salariale trasparente e di reporting sul pay gap. Il 32% dei dipendenti percepisce ancora un divario retributivo di genere. “Il concetto di retribuzione equa - precisa Mainini - non si limita solo al concetto di parità salariale di genere, ma vuol dire riconoscere il valore che ogni persona porta in azienda per assicurarsi che venga retribuita in modo adeguato. Le prime bozze che circolano confermano che le aziende saranno tenute a fornire ai dipendenti informazioni sui range retributivi in azienda e dovranno rendere accessibili i criteri per aumenti di stipendio, promozioni e livelli aziendali. Si getteranno le basi per la creazione di un asset strategico per attrarre e trattenere i migliori talenti attraverso la fiducia, la trasparenza e un modello organizzativo maturo”. Sono tre i settori chiave del 2026. 1) Finance: il valore delle competenze ibride. Oggi il finance è il cuore pulsante della strategia aziendale: è la funzione che guida la trasformazione, anticipa i rischi, costruisce valore, protegge il futuro. Mentre private equity, Ia e nuove normative accelerano la trasformazione, le aziende devono farsi trovare pronte, e i professionisti devono aggiornare le proprie competenze per cogliere le opportunità che arriveranno. Il 2026 non sarà un anno di transizione, sarà un anno di svolta. La domanda si sposta su profili ibridi: Controller esperti in analisi di dataset complessi, contabili con forti skill digitali e cfo capaci di agire come partner strategici del business. 2) Green energy e construction. Il settore è in espansione con la crescente domanda di energia; l’Italia rimane un territorio ricco di opportunità di lavoro e carriera per gli specialisti del fotovoltaico e dell’eolico. Non mancano, inoltre, interessanti occasioni in ambito constuction, soprattutto per profili in ambito produzione di cantiere, come direttori e capi cantiere, ma anche all’interno dell’ufficio tecnico, in particolare nel reparto gare. 3) Sales: il focus sulla customer experience. Si registra un picco di richieste nel settore dei del retail e dell’hospitality. La spinta nasce dalla necessità di gestire canali di vendita digitali e di rafforzare la fidelizzazione del cliente in contesti altamente competitivi. Attivo anche il settore servizi B2B, in particolare con profili in ambito Ict. Inoltre, molto richieste sono le figure dedicate all'export, soprattutto nei settori industriali. “Il mercato del 2026 - conclude Tomaso Mainini - premierà le organizzazioni capaci di investire in cultura aziendale e tecnologia. Per i professionisti, la chiave del successo risiederà nella capacità di aggiornare costantemente le proprie skill tecniche affiancandole a solide competenze relazionali”. Per analizzare trend di mercato e stipendi l'11 e il 12 febbraio Michael Page organizza una serie di live session per approfondire dove si concentrano le maggiori opportunità di lavoro e quali sono i livelli retributivi per ciascun professionista, anche alla luce delle novità della trasparenza salariale.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.