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(Adnkronos) - "Stefania Orlando lascia momentaneamente la Casa del Grande Fratello". Così la produzione del reality show condotto da Alfonso Signorini ha comunicato la decisione temporanea della concorrente. E sottolinea che i motivi sono "personali". Nel comunicato diffuso dal sito ufficiale del Grande Fratello non sono stati chiariti i motivi che hanno spinto la concorrente Stefania Orlando ad abbandonare la Casa. La decisione è stata comunicata questa mattina, martedì 25 febbraio, proprio dopo la puntata andata in onda ieri sera, lunedì 24 febbraio, che ha visto l'eliminazione del concorrente Iago Garcia, che per Stefania Orlando era diventato un punto di riferimento dentro la Casa. Poche ore dopo il comunicato ufficiale, tuttavia, lo staff di Stefania Orlando attraverso una Instagram stories ha reso noto che la concorrente è tornata dentro la Casa del Grande Fratello: "Stefania è tornata nella Casa! Tutto sotto controllo, nessun problema, nulla di preoccupante. Grazie per i vostri messaggi di affetto e di interesse: il gioco continua!", si legge.
(Adnkronos) - La Giornata internazionale della donna rappresenta un momento significativo per celebrare il valore femminile e le conquiste delle donne nella società. Qvc Italia, leader nel live shopping multipiattaforma, coglie questa occasione per rinnovare il proprio impegno concreto al fianco delle donne. Un impegno che si radica nella strategia globale dell'Azienda che vede Qvc Italia distinguersi per la sua capacità di promuovere l'empowerment femminile, celebrando la diversità e incoraggiando ogni donna a vivere la propria individualità senza compromessi. 'Facciamoci sentire' è il messaggio lanciato dalla campagna di Qvc Italia in occasione dell’International women’s day 2025. Un invito rivolto alle donne che si vogliono affermare in un mondo a volte ancora sordo rispetto a temi come la parità di genere. Il concept della campagna si fa portavoce di un concetto fondamentale che deve ancora radicarsi nella nostra società: il talento non ha genere e le opportunità devono essere accessibili a ogni persona. E lo fa attraverso le protagoniste della campagna, ritratte con i seguenti messaggi chiave: 'La leadership non ha genere. Facciamoci sentire', 'La determinazione è anche donna. Facciamoci sentire', 'Talento, competenze ed entusiasmo non hanno genere. Facciamoci sentire', 'Superare gli stereotipi di genere è civiltà. Facciamoci sentire', 'Voglio la mia occasione, perché lo merito. Facciamoci sentire', 'Scegliere la carriera, è un mio diritto. Facciamoci sentire'. Quest'anno, la campagna si arricchisce di una significativa partnership con Pangea, associazione selezionata per il suo impegno nell'empowerment femminile e nell'indipendenza nel mondo del lavoro. Attraverso il progetto Reama, Pangea realizza bilanci di competenza con professioniste esperte, aiutando le donne vittime di violenza di genere, fisica, psicologica ed economica a riscoprire le proprie capacità. L’obiettivo è di accompagnarle verso l'indipendenza finanziaria. Per sostenere concretamente questa causa, Qvc ha selezionato uno speciale charity item: il kit beauty composto dal prodotto hero Magic finish classic e dall’eau de parfum The scent of magic del brand M. Asam, cosmetici dagli ingredienti naturali combinati con innovativi principi attivi high-tech. L'intero ricavato sarà devoluto al progetto Reama di Pangea. A supporto della campagna, attiva dall’1 al 15 marzo 2025, è prevista una landing page dedicata sul sito www.qvc.it. A questa, si aggiungono video promo dedicati all’iniziativa che andranno in onda sul canale 32 del digitale terrestre e 475 di Sky, su Qvc+ oltre ad altri contenuti sviluppati per i canali web e social dell’azienda.
(Adnkronos) - Con una produzione dal valore di 277 milioni di euro nel 2023, la Lombardia è la quarta regione italiana più rilevante nel comparto florovivaistico. E' quanto afferma la Coldiretti regionale, sulla base del primo Rapporto nazionale sul settore realizzato dal centro studi Divulga e da Ixe’ con Coldiretti, in occasione della giornata conclusiva di Myplant&Garden, una delle più importanti manifestazioni internazionali per i professionisti delle filiere del verde in corso a Rho Fiera Milano. In Lombardia, precisa la Coldiretti regionale su dati Registro delle Imprese, sono oltre 2.500 le aziende florovivaistiche, a cui vanno aggiunte quelle che si dedicano alla cura e alla manutenzione del paesaggio, per una filiera del verde lombarda che in totale può contare su più di 7.900 imprese. Sulla base del rapporto Divulga/Ixè, nel 2024 il florovivaismo Made in Italy ha raggiunto il valore massimo di sempre a quota 3,3 miliardi di euro, grazie anche al traino dell’export che chiuderà l’anno a 1,3 miliardi, ma sulle aziende nazionali pesa oggi la difficile situazione internazionale, a partire dalla guerra in Ucraina. Proprio a causa del conflitto, le aziende hanno subito un aumento dei costi del +83% per i prodotti energetici e del +45% per i fertilizzanti rispetto al 2020, oltre a un +29% per altri input produttivi quali sementi e piantine. Costi in progressivo aumento, che ancora fanno fatica ad essere riassorbiti, tanto più se si considera la concorrenza sleale che pesa sulle imprese tricolori a causa delle importazioni a basso costo dall’estero, dove non si rispettano le stesse regole in termini di utilizzo dei prodotti fitosanitari, ma anche di tutela dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Non va poi trascurato, avverte Coldiretti, l’impatto dei cambiamenti climatici: secondo il rapporto Divulga/Ixe’ due aziende agricole su tre (66%) hanno subito danni nell’ultimo triennio a causa di eventi estremi, tra grandinate, trombe d’aria, alluvioni e siccità che a più riprese hanno interessato il territorio nazionale. Il risultato di tutti questi fattori è che più di un terzo delle aziende florovivaistiche italiane denuncia difficoltà economiche. Un quadro dinanzi al quale Coldiretti chiede misure di sostegno alle imprese per contrastare i cambiamenti climatici che, oltre agli eventi estremi, hanno moltiplicato le malattie che colpiscono le piante, spesso peraltro diffuse a causa delle importazioni di prodotti stranieri. Ma serve anche puntare sulla promozione dei prodotti 100% Made in Italy, mettendone in risalto l’elevato valore ambientale, oltre che gli effetti positivi dal punto di vista della salute e della lotta all’inquinamento. Importante anche una maggiore considerazione per il settore all’interno della Politica agricola europea e, di riflesso, nelle politiche di sviluppo rurale.