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(Adnkronos) - Ancora in calo la popolarità di Donald Trump, il cui operato viene disapprovato ora dal 61% degli americani, contro il 39% che l'approva. E' quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi da Nbcnews, che sottolinea come dall'inizio dell'anno sia in caduta libera anche il sostegno alla politica sull'immigrazione, che è stata la forza della campagna elettorale e del primo anno alla Casa Bianca del tycoon. Ora il 49% degli americani disapprova che Trump sta gestendo sicurezza di confine e immigrazione, mentre la scorsa estate questa percentuale era ferma al 38%, al 34% in aprile. Un'erosione dovuta maggiormente al cambio di posizione degli elettori indipendenti che avevano appoggiato le posizioni di Trump sull'immigrazione: il 60% degli indipendenti ascoltati dopo l'uccisione di Alex Pretti in Minnesota bocciano le tattiche usate per le campagne di deportazione di massa. "In elezioni vinte sul rasoio, in particolare negli stati in bilico, gli elettori indipendenti sono cruciali, vedere che si spostano in maniera consistente su una delle priorità del presidente è veramente eloquente", spiega Marc Trussler, uno degli analisti che ha condotto il poll di Nbcnews, che indica una sterzata ancora più netta degli elettori riguardo all'Ice, che per i tre quarti degli intervistati deve essere riformato o addirittura abolito Per il 63% poi i suoi agenti non devono indossare maschere sul voto ed un numero maggiore addebita ai federali, e non ai dimostranti, la responsabilità degli scontri e violenze in Minnesota. Per il 63% infatti il governo federale è andato troppo oltre nel non rispettare le autorità locali e statale, mentre solo il 37% pensa il contrario, anche se per il 46% le forze di polizia locale dovrebbero, almeno in alcuni casi, cooperare con le autorità federali per le deportazioni. Infine, il sondaggio registra una sensazione di ansia e paura generalizzata provocata dalle operazioni di deportazione di massa ordinate da Trump: il 58% degli intervistati infatti ritiene che non sia vero che i cittadini americani, che rispettano la legge, "non abbiano nulla da temere" dagli agenti della polizia anti-immigrati di Trump.
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.