ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Lo sciatore freestyle britannico Gus Kenworthy ha affermato di aver ricevuto minacce di morte in seguito a un post sui social media che prendeva di mira l'Ice, l'agenzia statunitense per l'immigrazione e le dogane, pubblicato la scorsa settimana. Kenworthy, nato in Inghilterra ma che ha vissuto negli Stati Uniti per gran parte della sua vita, ha pubblicato un'immagine sul suo account Instagram che mostrava la scritta "F*** Ice", apparentemente urinata nella neve. Il trentaquattrenne ha pubblicato un video domenica sera in cui diceva: "L'altro giorno ho pubblicato una foto con i miei pensieri sull'Ice e da allora quella foto è finita ovunque - e ho ricevuto un sacco di messaggi e la maggior parte di essi, onestamente, sono stati di supporto e incoraggiamento. Ma molti dei messaggi sono stati orribili, gente che mi diceva di suicidarmi, mi minacciava, desiderava vedermi rompere un ginocchio o il collo durante la mia gara, mi insultava... è folle". Kenworthy ha vinto una medaglia d'argento nello slopestyle alle Olimpiadi invernali del 2014 a Sochi in rappresentanza degli Stati Uniti, prima di passare a rappresentare la Gran Bretagna nel 2019. Gareggerà nella gara maschile di snowboard halfpipe a Livigno dal 19 febbraio. Kenworthy ha anche reso omaggio ad alcuni membri attuali della squadra, tra cui il collega sciatore freestyle Hunter Hess e la stella dello sci Mikaela Shiffrin, che hanno parlato pubblicamente del loro disagio nel rappresentare gli Stati Uniti con l'attuale amministrazione. Hess, che ha ammesso che rappresentare gli Stati Uniti è stato "un po' difficile", ha scatenato una furiosa reazione da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha usato il suo account Truth Social per definire Hess come "un vero perdente". Anche la pattinatrice artistica statunitense Amber Glenn ha affermato che si sarebbe presa una pausa dai social media dopo aver ricevuto "una quantità spaventosa di odio e minacce" in seguito ai suoi commenti in merito alle sue dichiarazioni a sostegno della comunità Lgbtq negli Stati Uniti. Kenworthy ha aggiunto: "Forse questo video non farà altro che alimentare altro odio e sarcasmo, ma penso che sia importante dire ciò che proviamo, difendere ciò in cui crediamo e opporci all'ingiustizia. Penso che a volte le persone dimentichino che si può amare gli Stati Uniti ed essere orgogliosi di essere americani - io lo sono - e pensare comunque di poter fare meglio, e che solo perché si ama gli Stati Uniti non significa che si debba sostenere questa amministrazione".
(Adnkronos) - "La nostra bussola è chiara. È la Costituzione e in particolare l’articolo 97, che ci ricorda che cosa significa essere civil servant. Siamo manager, gestiamo risorse, governiamo processi complessi. Ma la gestione delle risorse è il mezzo, non il fine. Il fine è essere al servizio della comunità nazionale. Ed essere al servizio delle persone richiede una direzione, un orientamento saldo. Questa direzione sono i valori". Con queste dichiarazioni Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, è intervenuta in occasione della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, dal titolo ‘La forza dei valori’, svoltasi a Roma. Per Vittimberga l'integrità dell’Istituto è un punto chiave "integrità significa una cosa semplice e difficilissima: che il potere riconosca dei limiti a se stesso. In una grande amministrazione pubblica il potere non è mai astratto. È negli atti, nei tempi, nelle interpretazioni, nelle priorità. Ogni volta che scegliamo la coerenza invece della convenienza, la chiarezza invece dell’ambiguità, la responsabilità invece dello scaricabarile, stiamo facendo molto più che rispettare una regola: stiamo rendendo credibile lo Stato”. “L’Inps non osserva la società da fuori - prosegue - la attraversa. Ed è per questo che ha una responsabilità unica nel trasformare l’equità in architettura concreta delle politiche pubbliche. Centralità della persona Perché ci sia vera equità, non dobbiamo mai dimenticare il centro. E il centro è la persona. La persona è il limite invalicabile”. L’attenzione alla sostenibilità sociale è sempre alta: “Tenere insieme sostenibilità finanziaria e sostenibilità sociale non è un compromesso. È un dovere verso le generazioni che verranno. Sostenibilità significa anche sostenibilità individuale: inclusione, dignità, assenza di discriminazioni. E poiché l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, la prima forma di sostenibilità è una società inclusiva nel lavoro. In questo l’Inps è al fianco delle politiche attive del lavoro, a favore di donne, giovani, neet, persone con disabilità. Responsabilità sociale significa famiglia, anziani, fragilità, disabilità”. Infine l'innovazione: "Noi siamo innovativi. Ma non soltanto nella tecnologia. Innovare non significa correre più veloce. Significa scegliere dove andare. La tecnologia moltiplica le possibilità. Ma non decide le priorità. Un’innovazione pubblica senza valori disumanizza. Un’innovazione governata rafforza giustizia, efficienza, prossimità. Innoviamo per migliorare la qualità delle decisioni, ridurre l’arbitrarietà, liberare tempo per la relazione umana. L’intelligenza artificiale è una grande opportunità e una grande sfida. Per questo stiamo lavorando a un modello di intelligenza artificiale del welfare, sovrano, affidabile, alimentato da dati certificati. Un’innovazione giusta. Un’innovazione umana. In questo scenario complesso” conclude Vittimberga.
(Adnkronos) - "Estrarre l’ultima goccia di olio dalle emulsioni oleose è la nostra missione quotidiana. La Bottari si occupa prevalentemente dalla nascita della raccolta e trasporto e lo smaltimento degli oli usati.” Così Davide Bottari, amministratore delegato di Bottari S.r.l, ha descritto a Roma l’attività della sua azienda, intervenendo alla presentazione della terza edizione del progetto di Legambiente “L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy”. L’incontro ha messo in luce le best practice italiane nella transizione ecologica e il ruolo delle imprese nazionali nell’implementazione di un’industria più sostenibile, innovativa e competitiva. “Ogni anno l’azienda raccoglie circa 60.000 tonnellate di emulsioni oleose, miscugli complessi di acqua e olio a bassa concentrazione, dai quali riesce a estrarre circa 7.000 tonnellate di olio, destinato alla rigenerazione industriale. Questo processo consente di evitare lo smaltimento per termodistruzione o altre soluzioni ad alto impatto ambientale.” “Il nostro contributo al Clean Industrial Deal Made in Italy non è solo tecnologico, ma anche culturale”, spiega Bottari. “Partecipiamo ai cantieri della transizione ecologica perché rappresentiamo un esempio concreto di come l’industria possa operare in maniera sostenibile, senza compromettere la competitività. Tutto il nostro processo è rigorosamente Made in Italy, dal macchinario alle procedure operative. L’azienda fa parte del Gruppo Italium, interamente italiano, che coordina diverse attività di raccolta e rigenerazione di materiali industriali complessi.”