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(Adnkronos) - Quarto giorno di gare a Milano Cortina 2026. Oggi, martedì 10 febbraio, i Giochi Olimpici invernali continuano con tanti azzurri impegnati, a caccia di nuove medaglie. Dal curling (con Amos Mosaner e Stefania Constantini in gara per la medaglia di bronzo nel doppio misto) allo short track con la staffetta mista (Arianna Fontana tra le protagoniste), ecco tutte le gare di giornata, gli italiani impegnati e dove vedere le competizioni in tv e streaming. Ecco il programma di oggi alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: 8 slittino – Doppio femminile, prove cronometrate 5-6 (Voetter/Oberhofer) 9 combinata nordica – Trampolino piccolo, prova 2 (Samuel Costa, Aaron Kostner, Alessandro Pittin) 9.08 slittino – Doppio maschile, prove cronometrate 5-6 (Rieder/Kainzwaldner, Nagler/Malleier) 9.15 sci di fondo – Sprint femminile tc, qualificazione (Federica Cassol, Iris De Martin Pinter, Nicole Monsorno, Martina Di Centa) 9.55 sci di fondo – Sprint maschile tc, qualificazione (Elia Barp, Davide Graz, Simone Mocellini, Federico Pellegrino) 10.30 sci alpino – Combinata a squadre femminile, discesa libera (Italia 1, Italia 2, Italia 3, Italia 4) 10.30 short track – 500 metri femminile, batterie (Arianna Fontana, Chiara Betti, Arianna Sighel) 11.00 skeleton – Gara femminile, prova cronometrata 3-4 (Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio) 11.10 short track – 1000 metri maschili, batterie (Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser) 11.15 sci freestyle – Moguls maschile, qualificazioni 1 11.45 sci di fondo – Sprint femminile, quarti di finale 11.59 short track – Staffetta mista, quarti di finale (Italia) 12.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Giappone-Svezia 12.15 sci di fondo – Sprint maschile, quarti di finale 12.30 sci freestyle – Slopestyle maschile, finale (prima manche) 12.34 short track – Staffetta mista, semifinali 12.45 sci di fondo – Sprint femminile, semifinali 12.57 sci di fondo – Sprint maschile, semifinali 12.59 sci freestyle – Slopestyle maschile, finale (seconda manche) 13.03 short track – Staffetta mista, finale B 13.10 short track – Staffetta mista, finale A 13.13 sci di fondo – Sprint femminile tc, finale 13.25 sci di fondo – Sprint maschile tc, finale 13.28 sci freestyle – Slopestyle maschile, finale (terza manche) 13.30 biathlon – 20 km individuale maschile (Patrick Braunhofer, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Nicola Romanin) 13.30 skeleton – Gara maschile, prova cronometrata 3-4 (Amedeo Bagnis, Mattia Gaspari) 14.00 sci alpino – Combinata a squadre femminile, slalom (Italia 1, Italia 2, Italia 3, Italia 4) 14.05 curling – Doppio misto, finale per il bronzo (Constantini-Mosaner) 14.15 sci freestyle – Moguls femminile, qualificazioni 1 (Manuela Passaretta) 16.40 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Italia-Germania 17.00 slittino – Singolo femminile, terza manche (Sandra Robatscher, Verena Hofer) 17.30 salto con gli sci – Gara a squadre mista, trial round (Italia) 18.05 curling – Doppio misto: finale per l’oro 18.30 pattinaggio di figura – Individuale maschile, short program (Matteo Rizzo, Daniel Grassl) 18.34 slittino – Singolo femminile, quarta manche (Sandra Robatscher, Verena Hofer) 18.45 salto con gli sci – Gara a squadre mista, primo turno (Italia) 20.00 salto con gli sci – Gara a squadre mista, finale (Italia) 20.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Canada-USA 21.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Finlandia-Svizzera Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.
(Adnkronos) - "L’approvazione, ieri, da parte del Consiglio dei ministri dello schema del decreto legislativo che recepisce la Direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva è un passaggio rilevante per il mercato del lavoro italiano che rafforza l’apposito articolo appena introdotto nel rinnovo del Contratto dirigenti terziario”. E' quanto dice Monica Nolo, vicepresidente Manageritalia e capo della delegazione sindacale della Federazione dei manager del terziario. “Una volta approvata la legge, che impone obblighi rigorosi alle imprese per contrastare il gender pay gap e garantisce ai lavoratori il diritto di conoscere i livelli retributivi medi per mansioni di pari valore, il nostro Contratto – continua Nolo – offrirà strumenti determinanti per facilitare e accompagnare questo irrinunciabile cambio culturale” Manageritalia, che rappresenta oltre 47.000 manager del terziario, accoglie così con favore il provvedimento, sottolineando di essere stata con le sue Controparti (Confcommercio, Confetra e Federalberghi) precursore di questa trasformazione. Il recente rinnovo del Ccnl dirigenti terziario (2026-2028), siglato il 5 novembre scorso, ha infatti già anticipato i pilastri della norma europea attraverso un articolo specifico dedicato alla parità di genere e alla trasparenza. In coerenza con il nuovo quadro legislativo, il Ccnl terziario ha istituito l’osservatorio sulla parità di genere, un organismo bilaterale volto a monitorare costantemente le dinamiche salariali e le opportunità di carriera nel settore, fornendo dati certi per abbattere le discriminazioni. Inoltre, il Contratto ha potenziato le tutele per il bilanciamento vita-lavoro e gli strumenti di certificazione della parità di genere. "L’approvazione dello schema del decreto sulla trasparenza salariale è un atto di civiltà, determinante anche per la competitività delle nostre imprese, che allinea l’Italia alle migliori pratiche europee", spiega Nolo, vicepresidente Manageritalia. "Supportato anche da quanto previsto dal Contratto, il management del terziario è pronto a guidare questo cambiamento. L'Osservatorio che abbiamo avviato sarà lo strumento operativo per trasformare la norma in cultura aziendale, garantendo che il merito sia l'unico metro di giudizio, senza distinzioni di genere", conclude.
(Adnkronos) - Gli italiani stanno migliorando sul fronte dello spreco alimentare (-10,3% rispetto ad un anno fa), arrivando a 554 grammi di cibo gettato a testa ogni settimana, ‘solo’ 79,14 grammi al giorno. Ma la somma delle perdite e degli sprechi alimentari vale oltre 13 miliardi e mezzo (dati elaborati dall’Università di Bologna - Distal / Waste Watcher sulle fonti di riferimento), 7 miliardi e 363 milioni solo nelle case degli italiani. Sono i dati contenuti nel 'Caso Italia 2026', il nuovo Rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher International diffuso in vista della 13esima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, 5 febbraio 2026, indetta dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero. Waste Watcher ha monitorato il comportamento degli italiani nel mese di gennaio 2026, attraverso l’indagine condotta con metodo Cawi, promossa da Spreco Zero con l’Università di Bologna - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e Last Minute Market su monitoraggio Ipsos - Doxa (campione di 2000 casi rappresentativi della popolazione generale). Più nel dettaglio, stando al report, l’Italia, in linea con la rilevazione dello scorso settembre relativa all’estate 2025, segna un miglioramento deciso rispetto ai dati di un anno fa: sprechiamo infatti 554 grammi di cibo pro capite ogni settimana, ovvero 63,9 grammi in meno rispetto al dato del febbraio 2025 (617,9 g). La performance più brillante è firmata dai Boomers che fissano lo spreco settimanale pro capite medio a 352 grammi, superando, in anticipo di quattro anni, l’esame dell’Agenda 2030, quando a tutti gli italiani sarà chiesto di gettare mediamente non più di 369,7 grammi a testa ogni settimana per centrare l’obiettivo 12.3 sullo spreco alimentare. Più indietro restano le famiglie della Generazione Z, posizionate a quota 799 grammi di spreco settimanale medio pro capite, le famiglie Millennials, con 750 grammi settimanali pro capite, e quelle della Generazione X, con 478 grammi settimanali pro capite. Emerge in chiave quasi plebiscitaria la cura per la preparazione dei pasti, un tratto distintivo mediterraneo e italiano: una abitudine di vita cui si dedica ogni giorno l’88% degli italiani. Solo il 4% degli italiani dichiara di non cucinare perché non ama farlo. E per la prima volta risulta praticamente unanime la consapevolezza intorno al tema 'spreco': il 94% degli italiani certifica la sua attenzione alla questione e, di questa moltitudine di cittadini, il 63% getta qualcosa meno di 1 volta a settimana, solo il 14% spreca quasi quotidianamente. Già da questi dati si delinea un divario generazionale piuttosto marcato: il 29% della Generazione Z spreca almeno una volta a settimana, contro appena il 6% dei Boomers. Spiega il direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International Andrea Segrè, fondatore della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare: "I dati del Rapporto Waste Watcher 2026 ci dicono con chiarezza che la sfida dello spreco alimentare non si vince contrapponendo le generazioni, ma mettendole in relazione. I Boomers oggi sono la locomotiva della prevenzione: hanno interiorizzato nel tempo competenze di cura, di gestione del cibo e di riuso che li portano già vicino agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. La Generazione Z, invece, è più fragile sul piano organizzativo ma possiede un capitale decisivo: la padronanza degli strumenti digitali e la disponibilità al cambiamento. È qui che nasce l’intelligenza intergenerazionale: quando l’esperienza incontra la tecnologia, quando il sapere pratico dei più anziani viene tradotto in nuovi linguaggi dai più giovani. Solo favorendo questo scambio - nelle famiglie, nelle scuole, nelle comunità e anche nei luoghi del cibo fuori casa - possiamo davvero dimezzare lo spreco alimentare entro i prossimi quattro anni, come chiede la Campagna Spreco Zero. Lo spreco non è solo una questione di consapevolezza, ma di competenze condivise: e il futuro passa dalla capacità di farle circolare tra le generazioni". Tornando ai dati, si spreca meno al Nord (516 grammi settimanali, -7%), di più al Sud (591,2 grammi settimanali, +7%) e poco di più al Centro (570,8 grammi settimanali, +3%); più virtuose le famiglie con figli (-10%) e i Comuni fino a 30mila abitanti (-8%). In cima ai cibi più sprecati svettano la frutta fresca (22,2 g a settimana), la verdura fresca (20,6 g) e il pane fresco (19,6 g), seguono l’insalata (18,8 g) e cipolle/aglio/tuberi (17,2 g).