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(Adnkronos) - “Oggi, la risposta a questo open day è stata grandiosa: abbiamo dovuto addirittura fermare le iscrizioni con significativo anticipo, perché abbiamo raggiunto il numero massimo che potevamo ospitare. Per rispondere a tutta questa domanda, però, abbiamo già programmato dei nuovi eventi. Oggi sono attese oltre 4mila persone tra il mattino, in cui vengono le scuole e il pomeriggio, in cui possono venire a visitare l’open day i singoli studenti e i loro familiari per raccogliere informazioni generali ma anche per incontrare direttamente i coordinatori dei corsi di laurea e gli studenti che stanno già frequentando per fare domande dirette e più interessanti”. Sono le parole di Vito Introna, professore presso il dipartimento di ingegneria dell'impresa dell'università di Roma 'Tor Vergata' e prorettore delegato all'orientamento, tutorato e placement, in occasione dell’open day 2026 dell’ateneo. (VIDEO) “Abbiamo organizzato tante attività per cercare di incuriosire i ragazzi, che possono assistere, infatti, ad alcuni esempi di lezione, visitare una scena del crimine e utilizzare i visori per apprendere in diverse discipline", illustra. "L'orientamento è un percorso e ciò significa che questo evento è il più importante dell'anno e noi siamo impegnati a costruire insieme ai ragazzi il loro percorso di orientamento”, spiega ancora. “Tra i corsi di orientamento Pnrr, gli ex Pcto e tutti gli eventi organizzati durante l'anno, ognuno con obiettivi e caratteristiche differenti, contattiamo oltre 20mila studenti ogni anno per attività di orientamento", sottolinea Introna. "I ragazzi e le scuole -continua- sono sempre più sensibili a questo argomento e comprendono come sia necessario avvicinarsi con largo anticipo e frequentare diversi eventi. Questo è sicuramente l'evento clou”. “Ci sono davvero molti buoni motivi per scegliere l'Università di Roma Tor Vergata. Siamo un’università molto giovane, abbiamo da poco compiuto 40 anni, ma nonostante questo abbiamo già un'ampia offerta formativa: quasi 120 corsi di laurea fra triennale, magistrale e laurea a ciclo unico in sei macroaree - sottolinea - Inoltre, siamo in forte crescita per quanto riguarda i ranking internazionali. In particolare, abbiamo un forte livello di internazionalizzazione per i quali siamo ai vertici delle classifiche e abbiamo tanti corsi di laurea impartiti in lingua inglese e diversi double degree, la doppia laurea”. “Pertanto, l'ambiente è davvero internazionale e i nostri indicatori ci dicono anche che siamo ai vertici per le capacità di collocare i nostri studenti nel mondo del lavoro, così come è molto buono anche lo stipendio da essi percepito. Abbiamo anche dei numeri in continua crescita, ma nonostante questo riusciamo a mantenere un ottimo rapporto con i nostri studenti, molto familiare e diretto”, conclude Introna.
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
(Adnkronos) - L'economia circolare offre "vantaggi significativi" per le imprese italiane ed è "fattore di competitività e resilienza per l’intero sistema economico nazionale ed europeo". Mariangela Cozzolino, responsabile Competence Center Economia Circolare e Clean Tech di Cdp, fa il punto con l'Adnkronos su evoluzione, opportunità e sfide di un modello economico di produzione e consumo basato su riutilizzo, riparazione e riciclo. "L’Italia si distingue in Europa tra i Paesi più virtuosi nella transizione verso un'economia circolare - osserva - Le esperienze più mature nel settore si concentrano sul riciclo ma, negli ultimi anni, si registra da parte delle imprese un aumento del livello di adozione di pratiche circolari che spaziano dal design sostenibile ai servizi che permettono di allungare la vita del prodotto, segnalando un approccio sempre più integrato lungo l’intera filiera produttiva. La trasformazione dei modelli di business in ottica 'circolare' comporta per le imprese italiane vantaggi significativi sul fronte economico, quali ad esempio: valorizzazione degli scarti, riduzione dei costi di produzione, rafforzamento del marchio, minore probabilità di default e una maggiore generazione di cassa da destinare all’investimento". Non solo: "L’economia circolare rappresenta, inoltre, un fattore di competitività e resilienza per l’intero sistema economico nazionale ed europeo, perché rafforza l’autonomia strategica nello scenario geopolitico globale, stimola l’innovazione e l’avanzamento delle tecnologie". Guardando al futuro, però, non mancano le sfide da affrontare. "Servono investimenti forti su larga scala, puntando al potenziamento delle filiere, ma diventa fondamentale anche rafforzare il mercato delle cosiddette 'materie prime seconde', che derivano da scarti - osserva Cozzolino - Accanto a ciò è senz’altro necessario favorire accordi di lungo periodo per un approvvigionamento stabile delle materie prime e potenziare la sensibilizzazione dei consumatori. La finanza rappresenta una leva strategica per orientare gli investimenti grazie a prodotti finanziari dedicati e al ruolo chiave degli Istituti Nazionali di Promozione, come Cassa Depositi e Prestiti per l’Italia". In questo quadro, sottolinea, "l’economia circolare ricopre una notevole rilevanza nel Piano Strategico di Cdp. Le principali priorità di intervento riguardano sia la massimizzazione del recupero di materia e di energia a favore della chiusura del ciclo di rifiuti sia il potenziamento delle filiere innovative del riciclo e del riuso. In queste aree, Cdp interviene principalmente concedendo finanziamenti a favore di imprese, infrastrutture e Pubbliche Amministrazioni e offrendo, a queste ultime, servizi di Advisory nelle fasi di programmazione, progettazione e implementazione degli investimenti". La spinta nella direzione della circolarità può arrivare anche dall'Europa grazie alle norme approvate e in via di definizione. "La normativa europea costituisce una leva strategica che può consentire all’Italia di accelerare ulteriormente la transizione verso un modello industriale circolare e competitivo. Un esempio è rappresentato dall’adozione, avvenuta nel dicembre 2024, del Regolamento Ue che punta a rafforzare la circolarità nel settore della gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio", ricorda. "Sono poi sicuramente destinati ad avere particolare rilievo il Clean Industrial Deal, che si pone l’obiettivo di raddoppiare il tasso di circolarità dell’economia europea al 2030, e il Circular Economy Act, atteso per questo anno. Con quest’ultimo si punterà a creare un comune framework legislativo, promuovere un mercato unico dei rifiuti e delle materie prime secondarie a livello Ue e definire un quadro univoco ed aggiornato per la raccolta e il riciclo dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. In aggiunta a ciò, sarebbe utile raggiungere una maggiore armonizzazione dei regimi di responsabilità estesa del produttore e dei criteri sull’End of Waste, con una semplificazione delle procedure", conclude.