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(Adnkronos) - "Oggi apriamo la nostra campagna elettorale della competenza: basta corrotti, basta incompetenti’’. Lo afferma il presidente di Assorup, Daniele Ricciardi, aprendo i lavori della giornata nazionale del Rup 2026. L’Associazione continuerà il tour nazionale e porterà i Rup europei a Napoli il 15 e 17 ottobre. "Abbiamo ricevuto oltre cento adesioni alla giornata nazionale del Rup da enti di tutta Italia: molti hanno aderito, altri non hanno organizzato l’iniziativa perché ritenuta ‘non prioritaria’. Questo dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per far comprendere il valore strategico del Rup. Ringraziamo le amministrazioni che hanno creduto nell’iniziativa: da Albanella a Bagnaria, da Genova a Gerace, da Trapani a Palermo, da Palombara Sabina a Cantalice, da Reggio Emilia a Cagliari, fino a Badia Calavena. Una rete nazionale che cresce e si rafforza’’, dichiara il presidente. "Oltre cento adesioni da tutta Italia alla giornata nazionale 2026 confermano l’interesse crescente, nonostante alcune amministrazioni non abbiano ritenuto prioritaria l’iniziativa’’, secondo Ricciardi. "Ringraziamo gli enti che hanno aderito, da Albanella a Badia Calavena. Con 1.500 iscritti, 12mila partecipanti alle nostre iniziative e una comunità di 123.000 professionisti che nel 2025 hanno gestito 430 miliardi di euro, vogliamo essere il Movimento dei RUP. La nostra campagna elettorale inizia oggi. E non si fermerà fino a quando la politica non in agenda seriamente la professionalizzazione della categoria. Siamo aperti al confronto con tutti coloro che, mettendo da parte le parole, dimostrino con i fatti di sostenere le nostre istanze’’. "I Rup sono e devono essere riconosciuti come i veri protagonisti degli affidamenti pubblici’’, dichiara il presidente di Anac, Giuseppe Busía. "I Responsabili unici del progetto rappresentano il cuore pulsante delle stazioni appaltanti. Per Anac costituiscono un interlocutore decisivo e una figura centrale del processo di acquisto, imprescindibili per il successo degli investimenti pubblici e sempre più chiamati a garantire capacità di visione strategica e leadership’’. “Come Anac lavoriamo per rafforzare il ruolo dei Rup anche raccogliendo i dati sulla loro esperienza e professionalità, per valorizzarne il ruolo e la funzione, in modo da creare i presupposti per premiare adeguatamente e selettivamente la professionalità con cui assolvono alla funzione''. ’'Risulta infatti essenziale investire nella loro professionalizzazione, anche misurando in modo oggettivo e premiando le loro performance sulla base del merito, grazie agli incentivi tecnici. Oggi questo è possibile, con l’ausilio delle piattaforme digitali interconnesse con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, costituita presso Anac, dalla quale diventa possibile calcolare in modo oggettivo non solo il valore del contratto gestito, ma anche i tempi di realizzazione e ultimazione, creando un circolo virtuoso fra corretto uso delle risorse pubbliche, efficienza nella gestione dei contratti, professionalizzazione dei Rup e loro gratificazione economica’’. Secondo il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, Tullio Ferrante, "il momento di confronto odierno promosso da Assorup è molto importante, perchè mette al centro del dibattito il Responsabile unico del progetto, una figura ben più che procedurale: egli rappresenta il garante della qualità, della trasparenza e dell’efficacia della spesa pubblica. Con il nuovo codice abbiamo rafforzato il suo ruolo, chiedendo competenze più elevate e una capacità decisionale più matura". "Questo richiede un investimento serio sulla formazione continua e sulla crescita professionale, anche grazie al contributo di realtà come Assorup, che svolgono un prezioso lavoro di raccordo e supporto alla comunità dei Rup. Come Mit stiamo accompagnando questa evoluzione con l’hub contratti pubblici e con un forte impulso alla digitalizzazione, perché senza Rup messi nelle condizioni di operare bene non esistono infrastrutture moderne né politiche pubbliche credibili’’.
(Adnkronos) - "La nostra bussola è chiara. È la Costituzione e in particolare l’articolo 97, che ci ricorda che cosa significa essere civil servant. Siamo manager, gestiamo risorse, governiamo processi complessi. Ma la gestione delle risorse è il mezzo, non il fine. Il fine è essere al servizio della comunità nazionale. Ed essere al servizio delle persone richiede una direzione, un orientamento saldo. Questa direzione sono i valori". Con queste dichiarazioni Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, è intervenuta in occasione della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, dal titolo ‘La forza dei valori’, svoltasi a Roma. Per Vittimberga l'integrità dell’Istituto è un punto chiave "integrità significa una cosa semplice e difficilissima: che il potere riconosca dei limiti a se stesso. In una grande amministrazione pubblica il potere non è mai astratto. È negli atti, nei tempi, nelle interpretazioni, nelle priorità. Ogni volta che scegliamo la coerenza invece della convenienza, la chiarezza invece dell’ambiguità, la responsabilità invece dello scaricabarile, stiamo facendo molto più che rispettare una regola: stiamo rendendo credibile lo Stato”. “L’Inps non osserva la società da fuori - prosegue - la attraversa. Ed è per questo che ha una responsabilità unica nel trasformare l’equità in architettura concreta delle politiche pubbliche. Centralità della persona Perché ci sia vera equità, non dobbiamo mai dimenticare il centro. E il centro è la persona. La persona è il limite invalicabile”. L’attenzione alla sostenibilità sociale è sempre alta: “Tenere insieme sostenibilità finanziaria e sostenibilità sociale non è un compromesso. È un dovere verso le generazioni che verranno. Sostenibilità significa anche sostenibilità individuale: inclusione, dignità, assenza di discriminazioni. E poiché l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, la prima forma di sostenibilità è una società inclusiva nel lavoro. In questo l’Inps è al fianco delle politiche attive del lavoro, a favore di donne, giovani, neet, persone con disabilità. Responsabilità sociale significa famiglia, anziani, fragilità, disabilità”. Infine l'innovazione: "Noi siamo innovativi. Ma non soltanto nella tecnologia. Innovare non significa correre più veloce. Significa scegliere dove andare. La tecnologia moltiplica le possibilità. Ma non decide le priorità. Un’innovazione pubblica senza valori disumanizza. Un’innovazione governata rafforza giustizia, efficienza, prossimità. Innoviamo per migliorare la qualità delle decisioni, ridurre l’arbitrarietà, liberare tempo per la relazione umana. L’intelligenza artificiale è una grande opportunità e una grande sfida. Per questo stiamo lavorando a un modello di intelligenza artificiale del welfare, sovrano, affidabile, alimentato da dati certificati. Un’innovazione giusta. Un’innovazione umana. In questo scenario complesso” conclude Vittimberga.
(Adnkronos) - Al via la sesta edizione del Premio Demetra, il riconoscimento dedicato alla letteratura ambientale promosso da Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - in collaborazione con SalernoLetteratura Festival. Il bando è aperto alle opere pubblicate da editori indipendenti tra il 1° gennaio 2023 e il 31 gennaio 2026 (con un periodo più esteso per la graphic novel: dal 1° gennaio 2022 al 31 gennaio 2026). Le candidature possono essere inviate fino al 31 marzo 2026 attraverso la procedura indicata sul sito www.comieco.org. Il Premio si articola in quattro sezioni: saggistica, narrativa, graphic novel (italiana e tradotta) e libri per ragazzi. Il vincitore di ciascuna categoria riceverà un premio in denaro di 1.500 euro. I riconoscimenti per saggistica, narrativa e graphic novel saranno assegnati a giugno nell’ambito di SalernoLetteratura, mentre il premio per la sezione dedicata ai ragazzi verrà consegnato a luglio durante l’Elba Book Festival, confermando la continuità tra i due appuntamenti culturali. Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Demetra ha raccolto finora oltre 300 opere candidate e premiato 24 autori, contribuendo alla valorizzazione della letteratura dedicata a ambiente e sostenibilità. Dopo cinque anni, ospitati dall’Elba Book Festival – dove il premio ha consolidato identità e comunità – l’edizione 2026 approda a Salerno, ampliando pubblico e prospettive senza interrompere il legame con le sue origini. L’edizione 2026 si svolge con il supporto di: Seda International Packaging Group (Main Sponsor), Fondazione Symbola, Salerno Pulita, 100% Campania, Boccia Industria Grafica S.p.A. e Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A. La giuria del Premio Demetra è composta da: Ermete Realacci (Presidente), Carlo Montalbetti (Comieco), Duccio Bianchi (Responsabile scientifico), Ilaria Catastini (editore, Albeggi Edizioni), Giorgio Rizzoni (Responsabile didattico) e Paolo Barcucci (curatore di mostre).