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(Adnkronos) - Promuovere la salute del cervello in occasione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, catalizzatore mediatico internazionale e opportunità importante per raggiungere un pubblico ampio e multiculturale. Con questa finalità è operativa, all’aeroporto di Milano Malpensa,‘Brain Health for Travellers’. L’iniziativa - informa una nota - vuole aumentare la consapevolezza della popolazione sui principali fattori di rischio delle patologie neurologiche, ma anche promuovere comportamenti e stili di vita favorevoli alla salute del cervello e diffondere una cultura della prevenzione primaria in ambito neurologico. L’iniziativa - promossa da Asst Valle Olona e Sin-Società italiana di neurologia Lombardia, con il coinvolgimento degli Enti istituzionali e partner - si articola in uno spazio espositivo con poster dedicati al Decalogo per la salute del cervello e in un punto informativo a cura degli specialisti di Asst Valle Olona, presenti nell’area espositiva dal 2 al 6 febbraio dalle 8.30 alle 12.30. "Inauguriamo questa mostra che parla di salute, non di malattie- afferma Isidoro La Spina, direttore della Struttura complessa di Neurologia di Gallarate - Lo scopo è quello di informare la popolazione su quelli che sono i fattori che determinano il benessere del cervello. Riteniamo che l’informazione sia fondamentale per un corretto coinvolgimento degli utenti nella prevenzione delle malattie neurologiche che, allo stato attuale, rappresentano la prima causa di disabilità nel mondo". Le patologie del sistema nervoso, tra cui ictus e malattia di Alzheimer - ricordano gli esperti - rappresentano una delle principali cause di impatto complessivo di malattia a livello globale. Attualmente circa 3,4 miliardi di persone nel mondo convivono con una condizione neurologica. La prevenzione primaria, attraverso la conoscenza e il controllo dei fattori di rischio, rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre il peso delle patologie neurologiche e promuovere la salute del cervello lungo tutto l’arco della vita. La mostra - presenta al Terminal 1, ingresso partenze n°17, 3° piano area espositiva - ha lo scopo di "incrementare la consapevolezza sulla salute e sul benessere del cervello così come indicato nel manifesto della Società italiana di neurologia ‘One Brain, One Health’ - spiega Simone Vidale, segretario regionale della Sin - Questa iniziativa è proposta a ridosso dei Giochi Olimpici invernali al fine di raggiungere una platea di persone quanto più ampia possibile. Siamo lieti di aver presenziato all’inaugurazione di questa mostra; sappiamo bene quanto la salute del cervello sia importante non solo per gli sportivi, ma per tutti". Aggiunge Ennio Marchesin componente di Giunta Coni Lombardia: "Riconosciamo", come Coni, "quanto allenare il proprio corpo e fare attività fisica sia fondamentale per proteggere la salute del cervello e prevenire malattie neurologiche".
(Adnkronos) - Il presidente dell’Inps Gabriele Fava e il Procuratore della Repubblica di Milano Marcello Viola, hanno firmato oggi a Milano una convenzione che avvia un percorso di collaborazione stabile finalizzato alla ricerca e la repressione delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale, il potenziamento delle azioni di prevenzione e lo sviluppo di sinergie informative e investigative su notizie di reato anche con il coinvolgimento di altre Istituzioni. La firma è avvenuta nella sede della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano alla presenza di Antonio Pone, Direttore Generale vicario, Alessandro Romano, Direttore centrale Internal audit, Risk Management, Compliance e Antifrode, Mauro Saviano, Direttore del Coordinamento Metropolitano di Milano, Eugenio Fusco e Bruna Albertini, Sostituti Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Milano. L’accordo, il primo del genere in Italia, rafforza un modello di cooperazione che consente scambi informativi più tempestivi, procedure più sicure e un coordinamento operativo più efficace nelle irregolarità che incidono sul funzionamento del mercato del lavoro e sulla correttezza delle tutele previdenziali. Le comunicazioni istituzionali saranno veicolate attraverso Posta elettronica certificata e strumenti digitali che assicurano integrità e riservatezza, mentre il Portale dedicato alle notizie di reato (NDR) garantirà un trasferimento immediato delle segnalazioni emerse durante le attività di controllo. L’Istituto metterà a disposizione della Procura le proprie strutture specialistiche, impegnate nella prevenzione e nell’individuazione dei fenomeni che alterano il mercato del lavoro e danneggiano i diritti dei cittadini e le imprese corrette. La Procura potrà richiedere approfondimenti istruttori e valutare iniziative congiunte, con l’obiettivo di assicurare un presidio di legalità solido e coerente. La Convenzione prevede incontri periodici per monitorare l’evoluzione dei fenomeni e definire strategie condivise, nella consapevolezza che la tutela del sistema previdenziale e del lavoro regolare rappresenta un interesse primario dello Stato. “Con questa convenzione mettiamo in rete competenze diverse e complementari, amministrative e investigative, per rendere più incisiva l’azione di prevenzione e di contrasto delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale. La collaborazione nasce da un principio semplice e decisivo. La legalità non è un accessorio del sistema, è una sua infrastruttura. Quando si altera il patto contributivo, si manipola l’accesso alle prestazioni assistenziali o le tutele previdenziali, non si colpisce soltanto un ente, si incrina la fiducia collettiva e si sottrae futuro a chi lavora e a chi rispetta le regole. La collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano rafforza la capacità dello Stato di reagire con lucidità e tempestività. Abbiamo il dovere di tutelare le persone e di proteggere la concorrenza leale. Difendere il lavoro regolare significa difendere la dignità del Paese. In questa direzione, l’utilizzo dei canali digitali certificati e procedure più sicure di trasmissione degli atti non è un de taglio tecnico, è un modo concreto per rendere l'azione pubblica più affidabile, più trasparente e più efficace. La forza delle istituzioni si misura nella capacità di fare squadra, di distinguere ciò che è essenziale e di agire con rigore. Questa firma va letta così. Un impegno comune per garantire che le tutele restino ciò che devono essere. Diritti fondati su regole, equità fondata su responsabilità, protezione fondata su legalità’” ha dichiarato il Presidente Fava.
(Adnkronos) - Su 40.388 rifiuti raccolti e monitorati dal 2021 al 2024, in 10 spiagge e 10 parchi urbani della Penisola, l’80% è costituito da plastica tradizionale, nella forma di imballaggi e oggetti usa e getta. E' il risultato del nuovo studio di Legambiente 'Beach e Park Litter', frutto del primo monitoraggio su spiagge e parchi a scala nazionale che ha previsto un focus specifico sulla presenza di materiali in bioplastica dispersi nell’ambiente. Tra i rifiuti usa e getta più trovati ci sono soprattutto tappi, buste, bottiglie e bicchieri in plastica, ma non solo. Oltre alla plastica, sono stati trovati metalli (6,8%), carta e cartone (5,9%), vetro e ceramica (3,6%), gomma (1,3%), vestiti e tessuti (1,1%), legno (0,5%), rifiuti da cibo (0,3%), rifiuti in materiali misti (0,2%) e, infine, quelli in bioplastiche compostabili e biodegradabili (0,2%), un materiale - spiega Legambiente - ancora non contemplato nei protocolli di monitoraggio ufficiali e che non fa parte della lista che viene utilizzata a livello europeo. “Con questo studio - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - vogliamo riportare l’attenzione sul tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente a partire da quelli in plastica tradizionale ma non solo. Si tratta perlopiù di rifiuti monouso che sono tra le cause primarie di littering. Come emerge dal nostro studio, l’inquinamento da littering continua a restare un’emergenza costante in Italia e una minaccia per biodiversità, ambiente ed ecosistemi, nonostante il recepimento della direttiva europea Sup. È importante che l’Italia si impegni per la riduzione dei rifiuti in plastica applicando la direttiva Sup ma anche colmando allo stesso tempo il vulnus normativo creato dalla mancata definizione del concetto stesso di 'riutilizzabile' nella direttiva Sup e nel decreto legislativo 196/2021 di recepimento". Sul fronte bioplastiche, "la cui esenzione dalla direttiva quattro anni fu criticata e non compresa anche a livello europeo, vogliamo ricordare che rappresentano una valida soluzione che ha permesso al paese di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici in maniera differenziata e non sono diventate un problema, come confermano i numeri dell’indagine. Conoscere la tipologia e i quantitativi delle bioplastiche, permette di affinare sistemi di raccolta e politiche di prevenzione anche su questi materiali con la sfida appena cominciata con la nascita del consorzio dedicato”.