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(Adnkronos) - La difficile gestazione del pacchetto sicurezza entra nelle sue ore decisive, tra limature tecniche, confronti nella maggioranza e un dialogo costante con il Quirinale. Il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto per oggi e rinviato a domani pomeriggio, 5 febbraio, - ufficialmente per consentire al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di intervenire in Senato sulle comunicazioni relative ai fatti di Torino - arriva al termine di un percorso ancora segnato da aggiustamenti dell'ultima ora. Il testo resta infatti al centro di un negoziato tecnico serrato, con alcuni nodi irrisolti. Nel pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il colloquio con il primo ministro ceco Andrej Babiš, avrebbe incontrato il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini per fare il punto sulle misure e sulle questioni ancora aperte. Un incontro confermato in ambienti leghisti, che segnala come il baricentro del confronto resti saldamente interno alla maggioranza. In parallelo, prosegue il canale di interlocuzione con il Colle. In mattinata il sottosegretario Alfredo Mantovano è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell'ambito di un confronto sulle norme più sensibili, che ha già portato a correzioni e contribuito al rinvio tecnico del Cdm. L'impianto del pacchetto, atteso domani all'esame del Consiglio dei ministri, si articola in due testi distinti: un decreto-legge per le misure considerate urgenti e un disegno di legge destinato a un iter parlamentare più lungo. Nel Dl confluiranno gli interventi immediatamente operativi in materia di ordine pubblico e sicurezza urbana: dal fermo preventivo in vista delle manifestazioni, alla stretta sulla vendita di armi bianche ai minori; allo scudo penale per gli operatori delle forze dell'ordine - esteso anche ad altre categorie lavorative, tra cui medici o giornalisti, come ampliamento della legittima difesa -, anche se rimarrebbero le perplessità del Quirinale sul rischio di creare una trattamento speciale per alcune categorie, escludendo la generalità dei cittadini in caso di legittima difesa. Previsto poi il rafforzamento delle zone rosse urbane e dei Daspo, fino all'introduzione di un illecito specifico per chi fugge all'alt delle forze di polizia in modo pericoloso. Restano invece fuori dal decreto le norme più controverse. È definitivamente accantonata la previsione della cauzione per le manifestazioni, fortemente voluta dalla Lega ma osteggiata da Fratelli d'Italia e Forza Italia e oggetto di rilievi di natura costituzionale. Salvini ha riconosciuto che la misura non rientrerà nel decreto per l'assenza dei requisiti di necessità e urgenza, ribadendo però l'obiettivo di portarla a compimento entro la fine della legislatura. Nel disegno di legge dovrebbero invece trovare spazio le misure di carattere strutturale: dall'inasprimento delle pene per alcuni reati contro il patrimonio, alle norme sulla criminalità giovanile (queste ultime potrebbero rientrare anche nel Dl) e sulla responsabilizzazione dei genitori dei minori coinvolti in atti di delinquenza, fino al capitolo più delicato sui flussi migratori. È su questo terreno che si sarebbero concentrate alcune delle perplessità più significative del Quirinale. In particolare sulle espulsioni, rispetto alle quali il Colle avrebbe chiesto garanzie adeguate in termini di possibilità di impugnazione dei provvedimenti. Quanto al fermo preventivo, i tecnici del Quirinale avrebbero invece sollevato due ordini di rilievi: da un lato la durata del trattenimento, fissata in 12 ore; dall'altro la necessità di ancorare la misura a presupposti chiari e puntuali di pericolosità, evitando formulazioni troppo ampie. Secondo quanto riferito da fonti di governo, che definiscono "positivo" il confronto con il Colle più alto, non è escluso che il capitolo migranti possa essere ulteriormente spacchettato, con la presentazione di un nuovo disegno di legge dedicato esclusivamente al tema. "Abbiamo fatto un lavoro molto ragionevole e molto equilibrato, altrimenti prenderemo atto dei rilievi fatti", ha detto il ministro Piantedosi lasciando il Senato, sintetizzando il clima che accompagna la vigilia del Cdm. Un equilibrio ancora in costruzione, che spiega perché il pacchetto sicurezza arrivi al traguardo solo dopo una gestazione più complessa del previsto. (di Antonio Atte)
(Adnkronos) - Le compagnie aeree di tutto il mondo sono a caccia di migliaia di piloti, assistenti di volo e tecnici di manutenzione. La crescita esponenziale del trasporto aereo, anche in Italia, nei prossimi anni richiederà infatti un notevole aumento di nuovi professionisti qualificati. E’ quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dai due colossi aeronautici mondiali, la statunitense Boeing e l’europea Airbus. Secondo la Boeing, entro il 2044 nel mondo saranno necessari 600mila nuovi piloti, 1 milione di hostess e steward e 710mila tecnici. Simili le stime di Airbus, che sempre fino al 2044 prevede che saranno assunti a livello globale 633mila piloti, 1,01 milioni di assistenti di volo e 705mila tecnici. Le opportunità di lavoro offerte dal settore del trasporto aereo saranno tra i temi al centro di Fly Future 2026, l’unico evento nazionale di orientamento e informazione dedicato ai giovani che intendano entrare nei settori dell’aviazione e dello spazio. Questo evento, giunto alla quinta edizione, si svolgerà nei giorni 12 e 13 febbraio presso la Macroarea di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata. “Il settore aerospaziale è in notevole crescita, in Italia e in tutto il mondo, e le aziende sono alla ricerca di un gran numero di figure professionali, offrendo lavori sicuri, ben retribuiti e con prospettive di crescita per il futuro”, conferma Luciano Castro, presidente di Fly Future. “Durante il nostro evento, centinaia di giovani e studenti provenienti da istituti superiori e università di tutta Italia potranno incontrare manager e professionisti affermati del mondo dell’aviazione e dello spazio, da cui potranno trarre informazioni preziose per scegliere i percorsi formativi più adatti e per trovare le migliori opportunità di lavoro e di carriera”, aggiunge. Fly Future 2026 sarà aperto giovedì 12 febbraio da un convegno inaugurale sul tema 'Professione Volo. Le opportunità di lavoro e di carriera nel settore dell’aviazione di linea', che vedrà la partecipazione di piloti di primarie compagnie aeree, come Ita Airways, Aeroitalia, Neos, EasyJet e Wizz Air. Il programma delle due giornate prevede poi altri dieci convegni e conferenze, a cui parteciperanno piloti civili e militari, astronauti, manager di scuole di volo, dirigenti di enti e imprese aerospaziali, professionisti ed esperti. Sarà anche allestita un’ampia area espositiva con i desk di circa 25 aziende ed associazioni aerospaziali, oltre a due mostre aeromodellistiche dei velivoli utilizzati dalle Frecce Tricolori in 65 anni di attività e degli aerei che hanno fatto la storia di Alitalia. Saranno inoltre celebrati due importanti eventi della storia aerospaziale italiana: l’80° anniversario della fondazione nel 1946 delle compagnie aeree Lai-Lnee aeree italiane e Alii-Aerolinee italiane internazionali (che nel 1957 si fusero in Alitalia) e il 30° anniversario della missione Sts-75 dello shuttle Columbia che nel 1996 portò in orbita i due astronauti italiani Maurizio Cheli e Umberto Guidoni con il satellite a filo Tss-1R. 'Fly Future 2026' è organizzato dall’associazione Ifimedia, dall’Università di Roma Tor Vergata e da Mediarkè con la collaborazione di Enav. Main sponsor sono Urbe Aero Flight Academy, Avio e Its academy per Mobilità Sostenibile e Aerospazio Puglia, mentre i partner sono Professional Aviation Academy, Cantor Air, FlyBy Aviation Academy, Aero Club di Roma, Quick Turn Engine Center Europe, Mobilita Its Academy Lombardia e Its Meccatronico Lazio Academy.
(Adnkronos) - Non poteva chiudersi in modo migliore l’ ultima campagna di crowdfunding 'Il futuro a portata di mano' promossa da Bper Bene Comune: i cinque progetti selezionati, hanno raccolto i fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, raggiungendo l'obiettivo del 40% del budget complessivo e aggiudicandosi pertanto il cofinanziamento a fondo perduto dalla banca per il restante 60%. Lo comunica una nota. Cultura, formazione e inclusione diventano così, si legge, "leve concrete per contrastare marginalità sociale, dispersione scolastica e fragilità economica, soprattutto tra bambini e giovani. Le iniziative, selezionate tra le 100 candidature iniziali, raccontano di un Paese fatto di esperienze radicate nei territori, capaci di generare opportunità reali". A Marzabotto (Bologna), nell’ex Cartiera che torna a vivere, 'Ri.VIVO – la Bottega di solidarietà' di Namo Aps di Bologna, accoglierà 20 giovani tra i 14 e i 25 anni in percorsi di falegnameria, sartoria circolare e restauro trasformativo. Un luogo simbolico che diventerà spazio di riscatto, competenze e autonomia. A Ravenna, la musica diventerà linguaggio inclusivo con “Ta Da Da Dan!” del Quartetto Fauves Aps: un grande laboratorio artistico che coinvolgerà 180 alunne e alunni, trasformando parole, disegni e suoni in un racconto collettivo. A Cecchina, frazione di Albano Laziale (Roma), 'Primavera Creativa' di Justintwo Associazione Ets risponderà alla mancanza di spazi culturali per i giovani con maratone creative e formazione collaborativa per ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni. A Varedo, in Brianza, 'L’ora del Tè' dell’Associazione Il Pentolino Ets costruirà un laboratorio permanente di inclusione: bambini e ragazzi, con e senza disabilità, troveranno uno spazio dove crescere insieme, attraverso sport, arte e doposcuola. Nel cuore di Napoli, 'Cultura in Gioco: scacco matto all’esclusione' unisce il Museodivino e la Biblioteca Annalisa Durante in un’iniziativa promossa dall’Associazione Progetto Sophi. Donne verso la Bellezza A.p.s., che intreccia scacchi, teatro, micro-scultura e supporto psicologico, offrendo strumenti concreti di prevenzione del disagio e sviluppo personale. Il percorso promosso da Bper Bene Comune dimostra come il crowdfunding possa essere molto più di una raccolta fondi: uno strumento di attivazione civica, capace di coinvolgere cittadini, associazioni e territori in un processo condiviso di responsabilità e fiducia, che mette al centro il bene comune. "Siamo estremamente soddisfatti del risultato raggiunto: il successo di tutti i progetti selezionati dalla Commissione – ha dichiarato Daniele Pedrazzi, responsabile di Bper Bene Comune - è una testimonianza concreta della forza che può esprimere la collaborazione tra associazioni, comunità e territori. Grazie al cofinanziamento di Bper Banca, queste iniziative potranno concretizzarsi in pratiche di inclusione, formazione e crescita per bambini e giovani in condizioni di fragilità. È la dimostrazione che insieme possiamo generare valore sociale e costruire un futuro più equo e solidale".