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(Adnkronos) - Nuova giornata di guerra oggi, domenica 29 marzo, in Iran. Almeno dieci persone sono rimaste ferite nel raid denunciato dalla tv del Qatar 'Al Araby' che ha colpito il palazzo che ospita la sua redazione nella capitale iraniana Teheran come rende noto la Mezzaluna Rossa iraniana. Raid di Usa e Israele hanno colpito una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. Stati Uniti e Israele "hanno effettuato un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro", riferisce l'agenzia iraniana Irna. Forti esplosioni sono state udite in mattinata nella capitale iraniana Teheran. Le deflagrazioni sono state avvertite nella zona nord e fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città. Dall'Iran arriva un ultimatum dei pasdaran che minacciano di attaccare università israeliane e americane nella regione. Se gli Stati Uniti vogliono 'salvare' i loro atenei nella regione da rappresaglie devono condannare i raid contro università iraniane entro le 12 di lunedì, fa sapere l'agenzia iraniana Fars, legata ai Guardiani della Rivoluzione. Intanto, secondo quanto riferisce il Washington Post citando ufficiali Usa, il Pentagono si prepara all'eventualità di "settimane" di operazioni di terra in Iran. Un'eventuale operazione di terra non si configurerebbe come invasione su vasta scala e potrebbe invece prevedere blitz di forze speciali e unità della fanteria. L'esercito iraniano ha minacciato oggi gli Stati Uniti d'America, tramite il suo portavoce del comando militare Ebrahim Zolfaqari, dichiarando che le truppe americane diverranno "ottimo cibo per gli squali del Golfo".
(Adnkronos) - Fondirigenti, il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, leader in Italia per la formazione continua dei dirigenti, annuncia la pubblicazione della quarta edizione della raccolta Formazione manageriale di eccellenza. Una selezione di 40 piani formativi realizzati tra il 2024 e il 2025 e finanziati attraverso il Conto formazione e gli Avvisi 1/2024 e 2/2024, che testimonia l’impegno del Fondo nel sostenere le imprese nell’aggiornamento delle competenze manageriali con un focus particolare, in questa ultima edizione, sulla digitalizzazione. In un contesto segnato da forte instabilità geopolitica e da una rapidissima evoluzione digitale, l’introduzione dell’intelligenza artificiale e l’adozione di modelli di business basati sui dati sono diventate scelte indispensabili, per le imprese, per rimanere competitive. Questa trasformazione sta ridefinendo le catene del valore e richiedendo nuove competenze manageriali, capaci di guidare l’innovazione e gestire cambiamenti organizzativi sempre più complessi. Con questo lavoro, Fondirigenti riafferma la sua vocazione a elevare gli standard di qualità della formazione continua, valorizzando approcci innovativi che permettono alle aziende aderenti – in particolare PMI, che rappresentano il pilastro del tessuto produttivo del nostro Paese – di essere più competitive nel mercato globale. La nuova edizione si conferma un prezioso strumento di diffusione del saper fare manageriale, indispensabile per la crescita delle imprese, mettendo a fattor comune le esperienze di successo, che rappresentano a loro volta modelli virtuosi replicabili in tutto il sistema produttivo. “Il futuro del management non si improvvisa, si crea - dichiara Massimo Sabatini, direttore generale di Fondirigenti - e si costruisce sulle migliori eccellenze italiane che utilizzano la formazione per innovare, guidare il cambiamento e stare al passo con l’accelerazione tecnologica e digitale, trasformando le sfide in opportunità. Le iniziative che stiamo portando avanti, supportate da un aumento cospicuo di risorse messe a terra, vogliono essere un ulteriore stimolo alla valorizzazione delle competenze manageriali come moltiplicatore di competitività per le aziende aderenti”. Nell’ottica di valorizzare la qualità della formazione di eccellenza, il fondo ha inoltre avviato, per il secondo anno consecutivo, una collaborazione con il prestigioso Premio eccellenza formazione Pef promosso dall’Associazione italiana formatori, che prevede l’assegnazione di una Menzione Speciale Fondirigenti ai progetti più meritevoli. L’iniziativa dell’Aif, giunta alla sua undicesima edizione, mira a diffondere buone pratiche nell’ambito della formazione del capitale umano e dello sviluppo organizzativo ed è rivolta a tutte le realtà professionali operanti nel settore pubblico e privato, che intendono candidare i propri progetti formativi per contribuire a diffondere la cultura manageriale. Le aziende interessate potranno candidare i propri Piani formativi, finanziati da Fondirigenti nel corso del 2025, entro il 5 maggio 2026, consultando il bando disponibile. “La formazione continua - commenta il presidente di Fondirigenti Marco Bodini - è il vero motore dell’innovazione e della competitività delle nostre aziende. È un impegno che portiamo avanti da anni, in coerenza con la missione dei nostri soci, Confindustria e Federmanager: sostenere la crescita delle imprese attraverso la managerializzazione e lo sviluppo del capitale umano”. Per rafforzare questo impegno, il Fondo ha da poco pubblicato l’Avviso 1/2026 dal titolo Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività, con una dotazione complessiva importante, di 18 milioni di euro, e un finanziamento massimo concedibile a ciascuna impresa pari a 15.000 euro, offrendo un’opportunità significativa per tutte le aziende aderenti al Fondo. Gli ambiti formativi riguardano la gestione ottimale delle risorse umane, l’organizzazione efficiente dei processi produttivi e l’utilizzo evoluto della tecnologia. Le aziende possono presentare i piani formativi direttamente nell’Area riservata del sito di Fondirigenti fino alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.
(Adnkronos) - Misurare il valore generato dalle attività di stakeholder engagement per imprese e comunità locali, dimostrando che la Just Transition è un percorso che conviene al territorio e imprese. È questo l'obiettivo dell’Engagement Value Index, il Report con cui A2A ha misurato gli impatti generati sui territori, con Sda Bocconi School of Management e sul business, con il contributo di Teha (The European House – Ambrosetti), proponendo due indici complementari. Lo studio, basato sul programma di dialogo e ascolto annuale sviluppato da A2A nelle aree in cui è presente, rivela che il coinvolgimento degli stakeholder migliora la qualità della relazione con l’azienda di quasi il 30% e che, nell’80% dei casi, i benefici reputazionali si riflettono sull’intera organizzazione. Le iniziative di engagement favoriscono la condivisione delle conoscenze e facilitano la nascita o il rafforzamento di sinergie tra attori diversi su tematiche che richiedono un approccio cooperativo. Oltre il 75% dei partecipanti allo studio dichiara di sentirsi più motivato e sicuro nella propria capacità di contribuire concretamente alla transizione sostenibile e il 65% si dichiara intenzionato a riprendere o consolidare i contatti con altri partecipanti per avviare progetti in ambito sostenibilità. In apertura dell’evento, tenutosi nella sede di Assonime è intervenuto Roberto Tasca, Presidente di A2A e Stefano Firpo, Direttore Generale di Assonime. “Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica nel perseguimento della Just Transition ma affinché sia realmente efficace deve essere integrato sistematicamente nei processi decisionali e nella cultura aziendale” commenta Roberto Tasca, Presidente di A2A. “Nel nostro Gruppo, dal 2015 il Comitato Esg e Rapporti con i Territori affianca il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle iniziative di engagement e, nel 2022 ha promosso la redazione di una policy strutturata che ne definisce il quadro strategico e operativo. L’impegno a misurare gli effetti di questi processi sull’azienda e sui territori coinvolti è per noi una conseguenza naturale. I ritorni sono tangibili nel dialogo e nella partecipazione ma abbiamo voluto valutare impatto concreto e capacità di empowerment che abilitano. Per questo abbiamo accolto con partecipazione le ultime linee guida emanate dal Comitato per la Corporate Governance, che mirano a rafforzare il ruolo del board nella definizione delle strategie di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder. Ci riconosciamo in queste indicazioni che confermano l’importanza degli strumenti di engagement per la creazione di valore a lungo termine e la centralità del dialogo per innescare dinamiche di sinergia per lo sviluppo sostenibile”. Nel suo intervento, Stefano Firpo Direttore Generale di Assonime ha sottolineato come: “Il dialogo con tutti gli stakeholder rilevanti è diventato un asse portante del modello di impresa contemporaneo e costituisce uno strumento essenziale per una creazione di valore che tenga conto della sostenibilità ambientale e sociale. Le analisi di Assonime mostrano un impegno crescente delle imprese in questa direzione ma anche l’esigenza di rafforzare l’integrazione del dialogo con gli stakeholder nella definizione delle strategie e del modello di business. In questo senso va la raccomandazione del Comitato per la Corporate Governance dello scorso dicembre che invita le società quotate ad adottare una specifica “politica di stakeholder engagement” nella quale il consiglio di amministrazione svolge una funzione fondamentale di indirizzo e di monitoraggio”.