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(Adnkronos) - Coca-Cola apre le porte di The Peak, l’esperienza immersiva che porta nel cuore di Milano, di Cortina e Livigno, la magia e l’energia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Uno spazio aperto, accessibile e interattivo, progettato per far respirare a tutti i valori olimpici e coinvolgere il consumatore in un viaggio che racconta la storia tra Coca-Cola e il Movimento Olimpico. Dal 6 febbraio al 14 marzo, in Piazza del Cannone a Milano, dietro il Castello Sforzesco, The Peak sarà visitabile gratuitamente e resterà aperto senza interruzioni per tutta la durata dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. (VIDEO) "Il legame tra Coca-Cola e i Giochi Olimpici attraversa quasi un secolo ed è costruito su valori che sentiamo profondamente nostri. Essere parte di Milano Cortina 2026 significa contribuire a un momento storico per il Paese, creando connessioni reali e dando a tutti la possibilità di vivere la magia di questo evento unico - spiega Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola -. Crediamo che il vero spirito olimpico viva nei momenti che condividiamo e The Peak è uno spazio tra le persone, un luogo in cui le emozioni dei Giochi Invernali diventano tangibili". Il percorso all’interno di The Peak è pensato per essere fluido, con una sequenza di momenti e di emozioni che conducono alla vetta. Qui le persone vivono un percorso immersivo e coinvolgente, che trasforma l’incontro con Coca-Cola in un’esperienza memorabile. La struttura stessa diventa parte dell’esperienza: una struttura di 900 mq con superfici in legno in dialogo con elementi specchianti e strip led per un gioco dinamico di riflessi e profondità. Protagonista è il grande schermo anamorfico angolare che anima l’esterno con contenuti dinamici, trasformandolo in un punto di riferimento del boulevard olimpico. L’esperienza inizia già all’ingresso, dove una lattina di Coca-Cola Original Taste o Zero Zuccheri accoglie i visitatori introducendoli a un viaggio che attraversa quasi cento anni di storia: memorabilia originali, torce olimpiche che hanno segnato epoche diverse e un racconto del profondo legame di Coca-Cola con l’Italia, che dura dal 1927, e dei suoi impegni in termini di sostenibilità sociale e ambientale. I visitatori possono poi personalizzare una lattina con il proprio volto e immergersi nella tradizione dello scambio delle pin olimpiche, diventando parte della narrazione stessa. Il culmine dell’esperienza è la Peak Station, una funivia che attraverso un tunnel sensoriale conduce alla spettacolare Immersive Room: una stanza specchiata che amplifica suoni, immagini e atmosfere dei Giochi Olimpici invernali, rendendo i consumatori veri e propri protagonisti dei giochi grazie all’ intelligenza artificiale . Ogni sera ci sarà uno show di luci e immagini che richiamerà i momenti cardine del rapporto tra Coca-Cola e i Giochi Olimpici Invernali. Tre orari simbolici (19:28, 19:56 e 20:26) scandiranno una narrazione che unisce Amsterdam 1928, Cortina 1956 e Milano Cortina 2026, trasformando la piazza in un palcoscenico condiviso. The Peak racchiude i pilastri dell’impegno Coca-Cola verso Milano Cortina 2026: valorizzazione dell’heritage, vicinanza ai territori e attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale. All’interno di The Peak vive una collaborazione con Cial (Consorzio Nazionale per il Riciclo dell’Alluminio), per la sensibilizzazione dei visitatori e l’avvio a riciclo delle mini-lattine distribuite. È stato progettato per essere accessibile a tutti, attraverso la rimozione delle barriere architettoniche con l’utilizzo di rampe, ma anche grazie alle audioguide disponibili per i visitatori non vedenti (con il supporto di Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ets Aps - Sezione territoriale di Milano) e strumenti informativi per le persone con neurodivergenze, in piena coerenza con i valori di inclusione del Movimento Olimpico e Paralimpico. Durante i Giochi Invernali, l’esperienza prenderà forma anche a Cortina e Livigno, con due edizioni locali che ricalcheranno lo spirito dello spazio milanese, mantenendo intatti concept, valori e coerenza narrativa. A Cortina d’Ampezzo, in Largo Poste all’interno della fan zone, sarà possibile vivere un percorso che unisce elementi interattivi come l’attività “Make Your Can” in cui sarà possibile personalizzare la propria lattina, i ricordi delle precedenti edizioni olimpiche, e la presenza della Torcia Olimpica Milano Cortina 2026 con cui i consumatori potranno scattarsi una foto. A Cortina inoltre lo show vivrà in contemporanea con Milano. A Livigno, invece, Piazza del Comune ospiterà uno spazio animato dalla Peak Crew, che porterà energia e coinvolgimento nelle vie del paese insieme a contenuti dedicati alle pin olimpiche e alla personalizzazione delle lattine.
(Adnkronos) - Omney, la startup che combina l’educazione e la consulenza finanziaria indipendente, ha raccolto 510.000 euro in un round pre-seed Safe. Guidata da Alessandro Pedone, consulente finanziario indipendente con oltre vent'anni di esperienza nel settore e Riccardo Zanetti, youtuber con 500mila iscritti e divulgatore finanziario, Omney conta una community di oltre 35mila persone. Oltre al round appena chiuso, la startup ha lanciato il suo primo corso che, in soli 7 giorni, ha generato 450mila euro di fatturato, mentre la guida gratuita sugli investimenti realizzata dall'azienda è stata scaricata da più di 30.000 utenti. Pensato come un vero e proprio ecosistema capace di guidare l’utente in un rapporto consapevole con il denaro, Omney lavora su tre livelli: l’educazione finanziaria, la piattaforma tecnologica e la consulenza finanziaria one to one. L’educazione finanziaria dà la possibilità all’utente di avere una formazione pratica e accessibile attraverso corsi certificati e realizzati da consulenti finanziari autonomi iscritti all'albo Ocf (l’organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti finanziari). La piattaforma tecnologica, che sarà lanciata ad aprile 2026, sarà uno strumento utile a tracciare la totalità del proprio patrimonio - dagli investimenti alle criptovalute, dagli immobili ai conti correnti, dalle assicurazioni alla previdenza complementare - identificando così costi nascosti e ottimizzandone l'allocazione. Con la consulenza finanziaria one to one, infine, attraverso una rete selezionata di consulenti finanziari indipendenti iscritti all'albo Ocf, sarà possibile avere sessioni individuali per analisi puntuali fino a pacchetti di 6-12 mesi con onboarding di 2-3 ore e follow-up trimestrali. Omney è pensato per un ampio target: chi parte da zero, certo, ma anche chi ha già investimenti e nessun piano o, ancora, chi ha un patrimonio importante ma disperso. Con la chiusura del round, la startup potenzierà le priorità strategiche dell'azienda. Il 70% del ricavato sarà investito nello sviluppo della piattaforma tecnologica anche attraverso l’inclusione di 2 nuove persone nel team per velocizzare lo sviluppo e ampliare e migliorare il nostro database di dati finanziari. Il 20% sarà dedicato alla comunicazione e al marketing non solo potenziando l’attività organica nei social media con contenuti gratuiti e divulgativi per avvicinare ed educare le persone al mondo della finanza e degli investimenti, ma anche attraverso un evento fisico che ha l’ambizione di diventare la più grande manifestazione di educazione finanziaria in Italia. Infine, il 10% sarà dedicato agli aspetti legali e di compliance: dopo l'ottenimento dell'iscrizione all'albo Ocf, stiamo continuando l'interazione con i regolatori per rendere le procedure organizzative e offrire consulenze finanziarie indipendente più facili e sicure. Omney rappresenta un’innovazione nel campo della consulenza e dell’educazione finanziaria in un Paese come l'Italia che, secondo i dati Ocse, è tra gli ultimi in Europa per alfabetizzazione finanziaria. “Il denaro deve - spiega Riccardo Zanetti - essere visto come uno strumento per comprare libertà d’azione e tempo. Un patrimonio ben gestito permette a una famiglia di avere il controllo sulla propria vita, di fare scelte in libertà anziché per bisogno. Per anni ho fatto divulgazione su YouTube, ma mancava un ecosistema completo che accompagnasse le persone dalla formazione alla gestione concreta del proprio patrimonio, senza conflitti di interesse e costi irrazionali". Un modello di business non tradizionale. Guardando agli operatori del settore, i numeri delineano uno scenario in cui dei circa 53.000 consulenti finanziari iscritti all'albo Ocf (di cui circa 36.000 attivi), solo 741 sono consulenti finanziari indipendenti che operano in modalità fee-only, senza provvigioni sui prodotti (dati Relazione Annuale Oc 2024). La stragrande maggioranza lavora per banche, sim o reti con mandato, guadagnando commissioni sui prodotti collocati. “Omney invece - dice Alessandro Pedone - opera senza vendere o collocare prodotti finanziari: questo elimina alla radice il conflitto d'interesse del modello tradizionale, dove chi consiglia guadagna commissioni su ciò che vende. Il nostro modello di business è diverso: la piattaforma è remunerata esclusivamente dai clienti attraverso abbonamenti alla piattaforma e parcelle di consulenza (modello fee-only). Mai da banche, SGR o case di investimento. Non vendiamo prodotti, non abbiamo accordi commerciali con nessun intermediario. I nostri consulenti sono remunerati solo dai clienti, esattamente come un avvocato o un commercialista. Invertiamo la logica tradizionale: il cliente ci paga direttamente per la consulenza, quindi il nostro unico interesse è tutelare i suoi interessi”.
(Adnkronos) - Energia, bioeconomia, economia circolare, risorse idriche, agroecologia, velocizzazione degli iter autorizzativi, lotta all’illegalità, rafforzamento dei controlli. Sono i temi al centro del ‘Libro Bianco’ di Legambiente sulla riconversione green dell’industria italiana: 30 proposte per otto settori chiave con sei pilastri per rilanciare la manifattura italiana e renderla più competitiva e sostenibile. Un obiettivo: “dare gambe” al Clean Industrial Deal Made in Italy, fondato su lotta alla crisi climatica, innovazione e competitività. Per farlo, è necessario accelerare il passo avendo come come pilastri la decarbonizzazione, la circolarità, l’innovazione, la legalità, nuova occupazione green e inclusione. In questo quadro dunque, l’Italia, deve “colmare ritardi e vuoti normativi, superando iter troppo lenti e burocratici, alti costi energetici e il mancato rispetto delle norme ambientali, tutti ostacoli non tecnologici che ad oggi ne frenano il pieno sviluppo”. In particolare, spiega Legambiente, bisogna spingere sull’applicazione e il rispetto delle norme ambientali, come evidenziato anche dalla Commissione Ue nel suo recente riesame dell’attuazione delle politiche ambientali, che “possono far risparmiare all’economia europea ben 180 miliardi di euro annui (circa l’1% del Pil Ue)”. “Il Clean Industrial Deal è un’opportunità che l’Italia non deve assolutamente sprecare per varare una politica industriale all’altezza della sfida climatica e per far ridurre alle imprese i costi dell’energia, evitando, però, la pericolosa scorciatoia della deregulation ambientale”, ha evidenziato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, intervenuto stamattina alla terza edizione del forum ‘L’Italia in cantiere. Un clean industrial deal made in Italy’. “Investire in un’ambiziosa politica industriale significa favorire la competitività delle imprese, facendo occupare dall’Italia, prima degli altri Paesi, l’esponenziale mercato globale delle tecnologie green”, ha affermato, sottolineando che “con questo spirito abbiamo deciso di scrivere il nostro ‘Libro bianco’, pensato come un vero e proprio piano industriale per l’Italia, indirizzando delle proposte a governo e Parlamento e raccontando, con l’esperienza dei tanti campioni nazionali della transizione ecologica, quello che il Paese sta già facendo”.