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(Adnkronos) - Primo caso di suicidio medicalmente assistito in Piemonte. Si tratta di un 40enne affetto da una grave patologia irreversibile. 'Alberto' (nome di fantasia), residente nel Torinese, se n'è andato nella sua abitazione "in presenza dei sanitari liberamente scelti dal paziente e con il supporto tecnico-logistico della Asl", come si legge nel comunicato diffuso dalla Asl To4. L'uomo, che si era rivolto direttamente all'azienda sanitaria, ha atteso circa 9 mesi prima del via libera alla procedura. "'Alberto' aveva chiesto all'Associazione Luca Coscioni informazioni sulla procedura per chiedere le verifiche del Servizio sanitario per accedere all'aiuto alla morte volontaria. La sua storia è reale, così come lo sono stati la sua sofferenza e il percorso condiviso con la sua famiglia”, ha dichiarato Filomena Gallo, avvocata e segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni. “La storia di 'Alberto' conferma un punto ormai chiarito dalle sentenze della Corte costituzionale: nei casi previsti, il diritto all’aiuto al suicidio deve trovare piena attuazione all’interno del Servizio sanitario nazionale. Ma questo risultato ancora troppo spesso non è immediato". "Al momento stiamo seguendo 9 persone in tutta Italia per la procedura di accesso al suicidio medicalmente assistito - sottolinea Gallo - I nodi centrali restano differenze tra regioni, il tempo, che per chi soffre è attesa e incertezza e il riconoscimento della sussistenza del requisito del 'trattamento di sostegno vitale' che in alcune regioni non viene identificato come indicato dai giudici della Consulta e sempre più spesso vi sono pareri discordanti tra commissione medica e comitato etico che invece riconosce il requisito. Su questo si interverrà nuovamente la Corte costituzionale siamo in attesa della data per la nuova udienza. Garantire il diritto all’autodeterminazione nel fine vita significa fare in modo che nessuno debba lottare contro lo Stato per vedere riconosciuto un diritto che la Costituzione già garantisce”. “'Alberto' ha dovuto subire 8 mesi di condizioni di sofferenza insopportabili e di agonia prima di ottenere ciò che avrebbe dovuto ottenere da subito: l’aiuto medico alla morte volontaria da parte della Asl e del Servizio Sanitario Nazionale - evidenzia Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni - Questo è un diritto in tutta Italia, anche se il Governo vorrebbe cancellarlo con una legge e anche se troppe Regioni continuano a ostacolarlo e boicottarlo”.
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.