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(Adnkronos) - "Durante il pranzo di Pasqua si possono facilmente superare le 3.000 calorie. Un apporto elevato, dovuto alla varietà e alla ricchezza dei piatti della tradizione, che rende importante prestare attenzione all'equilibrio complessivo della giornata. Quindi, se le calorie assunte sono maggiori rispetto al nostro fabbisogno calorico, sarà necessario non 'affaticare' ulteriormente l'organismo compensando con una cena leggera la sera". Così Silvia Migliaccio, specialista in endocrinologia e nutrizione umana, presidente della Società italiana di scienze dell'alimentazione (Sisa), spiega all'Adnkronos Salute come e perché evitare gli stravizi durante le festività pasquali ricche di tradizioni, anche a tavola. Si parte già "dalla colazione, dove l'uovo", alimento simbolo della festa, "offre un apporto nutrizionale quasi completo con appena 70-80 calorie. Accanto alle uova sode, però, non mancano uova di cioccolato, pizze dolci o salate e salumi, oltre ai dolci tipici come la colomba (390 calorie per 100 grammi) e l'agnello di zucchero (480 calorie per 100 grammi), tutti alimenti molto calorici che possono coprire da soli la quota calorica di un pasto". A pranzo, protagonista è spesso l'agnello. "Nella versione più giovane, da latte o abbacchio, è facilmente digeribile e ha circa 160 calorie per 100 grammi - ricorda Migliaccio - con 8-10% di contenuto lipidico, nelle parti magre, e 20% circa di proteine. Le calorie variano, però, con il tipo di cottura: cosciotto e spalla arrosto o costolette alla brace non diventano molto caloriche, mentre se le cotolette vengono fritte le calorie aumentano notevolmente". Quindi, "proprio per compensare eventuali eccessi - raccomanda la specialista - è consigliabile mantenere leggera la cena, scegliendo di mangiare un uovo sodo, se avanzato dalla colazione, o del tonno sott'olio sgocciolato (confezione da 80 grammi) con dell'insalata condita con un cucchiaino di olio, e si apporteranno solo 180 calorie, oppure una piccola fetta di colomba con un bicchiere di latte parzialmente scremato per non superare le 250 calorie". "Attenzione anche a non esagerare con il cioccolato - avverte Migliaccio - Che sia l'uovo di cioccolato fondente (531 calorie per 100 grammi) o al latte (552 calore per 100 grammi), piuttosto che al latte con le nocciole (553 calorie per 100 grammi) o al cioccolato bianco (584 calore per 100 grammi), bisogna essere consapevoli che una porzione media di uovo fondente di 20 grammi ha un apporto calorico di 106,2 calorie, che salgono a 110 calorie per 20 grammi di cioccolato al latte e al latte con nocciole, fino ad arrivare a 116,8 calorie per 20 grammi di cioccolato bianco". Per la Pasquetta, infine, se si va fuori per un pranzo con amici e/o parenti il suggerimento "è aumentare il movimento: una passeggiata all'aria aperta è un modo semplice ed efficace per smaltire le calorie in eccesso e ritrovare equilibrio", conclude la nutrizionista.
(Adnkronos) - Ospiti di rilievo nazionale per la terza giornata della terza edizione dell’Antonello Nigro Academy, il percorso di formazione dedicato a imprenditori e professionisti del territorio. Sul palco del SuperCinema di Latina sono intervenuti Valentina Vezzali, l’atleta più medagliata della storia olimpica italiana, e Flavio D’Ambrosi, Vice Questore della Polizia di Stato e presidente della Federazione Pugilistica Italiana. Al centro dell’incontro il tema della brand reputation e del personal brand, leve sempre più strategiche nel contesto professionale contemporaneo. La scelta degli ospiti – è stato sottolineato – risponde alla volontà di portare esempi concreti di identità costruite nel tempo con autorevolezza e coerenza, in ambito sportivo e istituzionale. Nel corso della giornata, D’Ambrosi ha inoltre presentato il volume “Lo Sport e la Costituzione Italiana”, un’opera dedicata al rapporto tra i valori dello sport e i principi fondanti della Repubblica. Giunta alla terza edizione, l’Antonello Nigro Academy conferma il proprio posizionamento come realtà di riferimento tra Latina e Frosinone nella formazione su crescita personale e professionale. Il percorso, articolato in 11 giornate a cadenza mensile, affronta temi che spaziano dal mindset alla leadership, dalla comunicazione alla vendita, fino alla gestione dello stress e all’intelligenza emotiva. Con oltre 460 iscritti complessivi, l’Academy registra una crescita costante e standard qualitativi in linea con i principali player nazionali del settore.
(Adnkronos) - "L’integrazione tra la cultura aziendale e strategica di A2a e la Just transition è avvenuta incrociando tre dimensioni, quella organizzativa, quella economico - finanziaria e quella culturale, in questo modo siamo riusciti a considerare la Just transition come un passaggio del nostro piano industriale nella valutazione dei nostri investimenti”. Lo ha detto Roberto Tasca, Presidente di A2a, intervenendo oggi a Roma a ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’, l’evento del Gruppo - realizzato in collaborazione con Assonime e con il contributo di partner strategici quali The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano - dove è stato presentato l’Engagement Value Index report. Poi entra nel dettaglio: “In merito alla dimensione organizzativa, e successivamente a quella economico - finanziaria, ci siamo dotati di una funzione interna che si occupasse strettamente di declinare per noi questi temi con una visione e una rilevanza internazionale. Lo abbiamo fatto trasformando le nostre analisi degli investimenti in processi che tengono conto di questi elementi. Just transition vuol dire, fondamentalmente, occuparsi del futuro del nostro pianeta, delle nostre comunità e dei nostri territori, quindi abbiamo poi cercato di sintetizzare nel nostro piano, che è un piano decennale, quelle che sono le indicazioni”. “Quanto alla terza dimensione - prosegue ancora Tasca - è la dimensione culturale. Abbiamo operato a livello aziendale affinché questi temi fossero compresi, conosciuti e approfonditi e soprattutto affinchè si superasse quel grado di diffidenza che un po' li governa; ovvero: anche oggi, a seguito di quelli che sono i cambiamenti politici europei e internazionali e quelli che sono anche i fattori critici geopolitici del momento, vediamo come in realtà ci sia una resistenza psicologica, anche ad affrontare queste tematiche, legata soprattutto al fatto che si ritengono molto lontane da noi, ecco perché, anche con un passaggio culturale importante, abbiamo lavorato su questo” conclude.