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(Adnkronos) - Nell’ambito dell’impegno per rafforzare la cooperazione sanitaria tra la Repubblica Araba d’Egitto e la Repubblica Italiana è stato firmato un accordo tra Gksd, Gruppo San Donato e Ministero della Salute egiziano per lo sviluppo e la gestione del New Heliopolis Hospital al Cairo. L’intesa, sottoscritta ieri in occasione dell’Egypt Energy Show (Egypes) tenutosi nella capitale egiziana sotto il patrocinio del presidente Abdel Fattah Al-Sisi, prevede la gestione della struttura per 15 anni a partire dal 2027, una volta completata la costruzione. Il nuovo ospedale, primo della National Health Insurance Organization, sarà un centro ad alta specializzazione con 433 posti letto, dotato di Cancer Center, Heart Center, reparti di neurochirurgia, area pediatrica e materno-infantile e centro per il trapianto di organi, e servirà un bacino stimato di circa un milione di persone. A firmare sono stati Kamel Ghribi, presidente del gruppo Gksd e vicepresidente del Gruppo San Donato, e Ahmed Mostafa, presidente dell’Organizzazione per l’assicurazione sanitaria dell’Egitto. La cerimonia si è svolta alla presenza del ministro della Salute egiziano Khaled Abdel Ghaffar e del ministro del Petrolio Karim Badawi. Presente anche Michael Damianos, ministro dell’Energia di Cipro. Ghribi ha espresso apprezzamento per la crescita dell’Egitto, sottolineando come l’accordo rappresenti un punto di partenza per rafforzare la cooperazione sanitaria tra i due Paesi e offrire servizi medici sempre più avanzati ai cittadini egiziani.
(Adnkronos) - Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Engineering Ingegneria Informatica, tra i leader della Digital Transformation in Italia e con un’importante presenza a livello internazionale, ha approvato il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio 2025. L’esercizio appena concluso ha visto registrare il miglioramento dei ricavi e dei principali indicatori di Ebitda, anche grazie a una maggiore disciplina nella gestione dei costi, alla progressiva normalizzazione del livello degli investimenti e alla riduzione delle componenti non ricorrenti. La crescita dei ricavi, interamente organica, è stata sostenuta dal progressivo spostamento del mix verso segmenti a maggiore valore aggiunto, tra cui le tecnologie digitali e le soluzioni software proprietarie, nonché dalla solida performance registrata nel settore pubblico, comprensivo del comparto Healthcare. L’Amministratore Delegato Aldo Bisio ha sottolineato che "i risultati del 2025 evidenziano che il Gruppo si conferma ben posizionato per intercettare i trend strutturali della digitalizzazione del Paese, con particolare attenzione all’Intelligenza Artificiale e allo sviluppo di soluzioni proprietarie tecnologicamente avanzate. Anche grazie al supporto dei nostri azionisti Bain Capital e Renaissance Partners, il nostro impegno è ora focalizzato al 100% sull’accelerazione della trasformazione innescata dalla GenAI. Guardiamo avanti con determinazione, poiché crediamo che questa discontinuità tecnologica possa essere anche una opportunità se avremo la forza e il coraggio di cambiare passo in velocità". Nel 2025, la maggior parte dei principali indicatori economici e patrimoniali del Gruppo ha evidenziato un andamento positivo. I ricavi netti ammntano a 1.759,7 milioni di euro, in aumento del 2,5% rispetto ai 1.716,6 milioni di euro dell’anno precedente. L'Ebitda Adjusted a 280,3 milioni di euro, in crescita dell’1,5% rispetto ai 276,2 milioni di euro del 2024, grazie al miglioramento dell’efficienza operativa, sostenuto principalmente dal focus sulle attività a più alto margine e dal rafforzamento delle attività di workforce management, anche attraverso una più attenta gestione della spesa per servizi. L'Ebitda Adjusted post-CapEx ammontava a 238,8 milioni di euro, in aumento dell’11,2% rispetto ai 214,8 milioni di euro del 2024, a fronte del graduale rientro del ciclo di investimenti. L'Ebitda Reported ha registrato 255,5 milioni di euro nel 2025, in crescita del 4,3% rispetto ai 244,8 milioni di euro dell’esercizio precedente, beneficiando anche della riduzione degli oneri non ricorrenti connessi al percorso di trasformazione intrapreso dal Gruppo negli ultimi anni, tra cui quelli legati alle iniziative di change management. L'Ebit ammonta a 135,9 milioni di euro, in crescita del 12,9% rispetto ai 120,4 milioni di euro del 2024, principalmente grazie alla riduzione degli accantonamenti effettuati nell’anno, anche in virtù del miglioramento complessivo della qualità del portafoglio crediti rispetto all’esercizio precedente. L'Indebitamento finanziario netto ammontava a 1.166,7 milioni di euro a fine 2025, in miglioramento del 2,5% rispetto ai 1.196,8 milioni di euro registrati alla chiusura dell’esercizio precedente.
(Adnkronos) - Assilea ha presentato oggi a Roma, presso la propria sede, i risultati della Survey annuale 2025 sulla sostenibilità nell’industria del leasing, che offre una fotografia della situazione e anche una lettura dinamica della sua evoluzione. A partire dai dati emersi, si è sviluppato un dibattito sull’integrazione dei fattori Esg e un confronto più ampio sul settore bancario. Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento per le società di leasing coinvolte nell’indagine: il 73,1% ha definito gli obiettivi Esg all’interno della strategia commerciale ed economico-finanziaria e il 59,6% delle azioni pianificate per l’integrazione Esg risulta completato, mentre il 25% è in corso di attuazione. Le iniziative riguardano principalmente la governance, il modello di business e la strategia, l’organizzazione e i processi, il risk management e l’informativa al mercato, in coerenza con le aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali della Banca d’Italia. La mappatura dei fattori di rischio Esg delle nuove operazioni di leasing, propedeutica ad altre azioni attuative dell’integrazione, è effettuata da quasi la metà delle società (46,2%) e per la grandissima parte dei casi riguarda sia il bene, sia il cliente. Il 61,5% delle società include le caratteristiche Esg nell’offerta di prodotti, dato raddoppiato nel biennio, tra cui spiccano le basse emissioni di CO2 e il risparmio energetico. Più che raddoppiata la capacità di misurare l’impatto Esg dei prodotti, che passa dall’8% al 19,2%, e tuttavia rimane limitata dall’indisponibilità di dati sul bene. Proprio per sostenere le attività delle associate, Assilea nel corso dell’anno avvierà il modulo 'Bdcr Beni', il servizio della Banca Dati Centrale Rischi Leasing dell’Associazione che fornirà indicazioni sugli impatti climatico-ambientali dei beni, con informazioni utili sia nella fase precontrattuale, sia in quella successiva. In un biennio sono invece quasi triplicate le società che sono in grado di rilevare i dati sulla sostenibilità dei clienti, passando dall’8,7% del 2023 al 23,1% del 2025. La metà dichiara che questa attività è un obiettivo da raggiungere nel breve e medio periodo. Sul piano organizzativo, prevalgono i modelli ibridi (61,5%), costituiti da una figura come il Sustainability manager con il compito di interagire con le altre funzioni, seguiti da quelli accentrati (30,8%). Il 69,2% delle società ha integrato i fattori Esg nei processi di controllo interno e oltre la metà include obiettivi Esg nei sistemi incentivanti per il management dell’azienda. In aumento anche l’attenzione ai rischi: il 46,2% valuta i fattori Esg nelle nuove operazioni e il 53,8% monitora l’esposizione ai rischi climatico-ambientali. Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare la maggior parte delle società (61,5%) non pubblica un report di sostenibilità autonomo, contribuendo invece a quello del gruppo di appartenenza. L’indagine ha coinvolto 26 società, rappresentative dell’82% dello stock dei contratti di leasing al 31 dicembre 2024. “Il leasing sta giocando un ruolo determinante nel tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti per la modernizzazione e la competitività del Paese, grazie soprattutto alla sua capacità di sostenere gli investimenti delle Pmi e al suo contributo nel promuovere un’economia più sostenibile, favorendo e accelerando l’adozione e l’utilizzo di tecnologie innovative e green, a più bassa emissione di CO2, in tutte le categorie di beni - ha commentato Giuseppe Schlitzer, direttore generale Assilea - I dati della nostra survey confermano che il leasing non è solo uno strumento di finanziamento, ma un vero e proprio partner capace di accompagnare le imprese verso modelli di business sempre più responsabili e trasparenti”.