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(Adnkronos) - Clizia Incorvaia è stata ospite oggi, domenica 8 febbraio, nel salotto di Silvia Toffanin a Verissimo per tornare a parlare del complicato rapporto con l’ex marito Francesco Sarcina e delle polemiche che l'hanno coinvolta nelle ultime settimane. L'influencer aveva già affrontato pubblicamente la vicenda giudiziaria in cui era stata accusata per trattamento illecito di dati personali per aver pubblicato sui social immagini della figlia minore senza il consenso del padre. Il caso si è concluso lo scorso 17 dicembre con il suo proscioglimento dalle accuse dell'ex marito. A fine aprile è prevista una nuova udienza gli accordi economici: "Lui oggi per il mantenimento dà un minimo sindacale, adesso vorrei Nina avesse un mantenimento coerente con il suo stile di vita", ha detto Incorvaia. Le sue ultime dichiarazioni, tuttavia, non sono state accolte favorevolmente dalla nuova moglie del cantante, Nayra Garibo, che era intervenuta sui social in difesa del compagno accusando l'influencer di dire falsità anche in merito alle presunte violenze subite da Incorvaia: "Francesco non può neanche sentire sua figlia al telefono e quando la sente sei sempre in mezzo interrompendo le loro chiacchiere", aveva dichiarato Garibo tra le altre cose. Parole alle quali Incorvaia ha replicato con fermezza ospite oggi a Verissimo. "Nayra ha detto cose terribili, Nina vede regolarmente il papà. Non c'è nessun ricatto, c'è un accordo tra noi. E non ci sono pretese di denaro". Incorvaia ha ammesso di aver mantenuto il silenzio per troppo tempo: "Se loro continuano così io non ho problemi ad andare dal mio penalista, non ho problemi a dire la verità". L'influencer ha ammesso di non aver denunciato in passato per tutelare la figlia: "Volevo solo proteggere Nina, ci sono anche le testimonianze dei vigili del fuoco dopo che lui mi ha bruciato 16 paia di scarpe". Incorvaia ha parlato apertamente di violenza psicologica ma anche fisica: "Ci sono delle testimonianze che io porterò negli atti con il mio penalista, ci sono vari testimoni che erano con me".
(Adnkronos) - "L’approvazione, ieri, da parte del Consiglio dei ministri dello schema del decreto legislativo che recepisce la Direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva è un passaggio rilevante per il mercato del lavoro italiano che rafforza l’apposito articolo appena introdotto nel rinnovo del Contratto dirigenti terziario”. E' quanto dice Monica Nolo, vicepresidente Manageritalia e capo della delegazione sindacale della Federazione dei manager del terziario. “Una volta approvata la legge, che impone obblighi rigorosi alle imprese per contrastare il gender pay gap e garantisce ai lavoratori il diritto di conoscere i livelli retributivi medi per mansioni di pari valore, il nostro Contratto – continua Nolo – offrirà strumenti determinanti per facilitare e accompagnare questo irrinunciabile cambio culturale” Manageritalia, che rappresenta oltre 47.000 manager del terziario, accoglie così con favore il provvedimento, sottolineando di essere stata con le sue Controparti (Confcommercio, Confetra e Federalberghi) precursore di questa trasformazione. Il recente rinnovo del Ccnl dirigenti terziario (2026-2028), siglato il 5 novembre scorso, ha infatti già anticipato i pilastri della norma europea attraverso un articolo specifico dedicato alla parità di genere e alla trasparenza. In coerenza con il nuovo quadro legislativo, il Ccnl terziario ha istituito l’osservatorio sulla parità di genere, un organismo bilaterale volto a monitorare costantemente le dinamiche salariali e le opportunità di carriera nel settore, fornendo dati certi per abbattere le discriminazioni. Inoltre, il Contratto ha potenziato le tutele per il bilanciamento vita-lavoro e gli strumenti di certificazione della parità di genere. "L’approvazione dello schema del decreto sulla trasparenza salariale è un atto di civiltà, determinante anche per la competitività delle nostre imprese, che allinea l’Italia alle migliori pratiche europee", spiega Nolo, vicepresidente Manageritalia. "Supportato anche da quanto previsto dal Contratto, il management del terziario è pronto a guidare questo cambiamento. L'Osservatorio che abbiamo avviato sarà lo strumento operativo per trasformare la norma in cultura aziendale, garantendo che il merito sia l'unico metro di giudizio, senza distinzioni di genere", conclude.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".