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(Adnkronos) - Babbo, artista e uomo. Carlo Conti ospite oggi, domenica 1 febbraio, a Verissimo per un racconto senza filtri. Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo ha ripercorso la sua vita professionale e personale. "Gerry Scotti mi ha detto 'Se vai da Silvia (Toffanin, ndr) portati dei fazzolettini perché ti serviranno'", ha scherzato Conti, che poi si è lasciato andare a ricordi ed emozioni. Carlo Conti, volto storico della Rai, ha celebrato proprio lo scorso anno 40 anni di carriera e anche di "fedeltà nei confronti" della tv di Stato. Ma dietro il successo, c'è una storia fatta di sacrifici e forza. Conti, nel salotto di Toffanin, ha ricordato la madre, rimasta sola dopo la morte del padre, colpito da un tumore ai polmoni. "Mamma aveva speso tutti i soldi per curare babbo. Lo ha sottoposto a tutte le cure sperimentali possibili negli anni '60. Mamma ha ritrovato grande forza per rimboccarsi le maniche e tirare su questo figlio. Non mi ha mai detto che sono stato un bravo figlio, ma sono sicuro che sia contenta di me". Oggi Carlo Conti ha una solo priorità, ed è la sua famiglia. Sposato dal 2012 con Francesca Vaccaro, nel 2014 è diventato padre per la prima volta del figlio Matteo: "Con la nascita di mio figlio sono cambiate le priorità nella mia famiglia, per fortuna le disponibilità economiche non mancano e ho avuto la fortuna di poter rallentare con il lavoro". Lo storico conduttore si è detto "soddisfatto" della sua carriera: "Io non ho mai rincorso nulla, sia a livello professionale che personale. Sono diventato papà a 50 anni, e sono contento così. È arrivato con la persona giusta al momento giusto". 25 anni di vita insieme alla moglie Francesca: "Abbiamo vissuto una prima fase di tira e molla. Non ero pronto, poi grazie ad Antonella Clerici le ho chiesto di sposarmi. Tra noi c'è molta complicità". E sul futuro Carlo Conti ha le idee chiare: "Relax, godermi la mia famiglia e fare qualche altro programma se il pubblico lo consentirà".
(Adnkronos) - La firma del protocollo segna “l’inizio di una collaborazione virtuosa finalizzata a tutelare i contribuenti, anche quelli fragili, contro il lavoro nero e il caporalato. Tutelare la legalità e difendere il lavoro regolare vuol dire tutelare la dignità del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, in occasione dell’incontro organizzato nella sede della Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Milano, per formalizzare il protocollo che segna l’inizio di un percorso di collaborazione finalizzato alla ricerca e alla repressione delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale, al potenziamento delle azioni di prevenzione e allo sviluppo di sinergie informative e investigative su notizie di reato anche con il coinvolgimento di altre Istituzioni. “Un lavoro di squadra - dice il presidente Fava - che darà frutti in tempi accettabili, ragionevoli e rispettosi dei cittadini. Questo protocollo va letto come un ulteriore mattone a favore della legalità. Con questa firma, alla quale concretamente daremo attuazione - conclude Fava - cercheremo di lavorare sempre di più e sempre meglio a favore di tutti i cittadini, della legalità e della correttezza dei rapporti di lavoro”.
(Adnkronos) - “Da una decina d’anni l’olio di palma è stato oggetto di un vero e proprio attacco mediatico che ne ha determinato la demonizzazione sotto diversi aspetti. In Italia, in particolare, si è fatto leva su quello che è stato ritenuto l’elemento più sensibile per il pubblico: la salute. L’olio di palma è stato dipinto come un grasso sostanzialmente nocivo per chi lo consuma. Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche si sono ulteriormente consolidate, portando a risultati inconfutabili che smontano completamente quelle che erano argomentazioni pretestuose utilizzate per demonizzare l’olio di palma”. Lo spiega Giorgio Donegani, tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione, al seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di palma sostenibile (Uiops) e dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. L’esperto sottolinea come “la sostituzione dell’olio di palma con altri grassi, per motivi nutrizionali o salutistici, non comporta alcun beneficio. Anzi, ricerche molto recenti dimostrano che questo boicottaggio non è servito nemmeno a ridurre l’assunzione di grassi saturi nella popolazione italiana - sottolinea - nonostante la quasi scomparsa dell’olio di palma da molti prodotti, infatti, l’assunzione complessiva di grassi saturi è addirittura aumentata”, afferma. Davanti agli allarmismi, come quello che per Donegani ha interessato l’olio di palma, “il consumatore dovrebbe esercitare il pensiero critico e ricordare che esistono fonti autorevoli e accreditate a cui fare riferimento - suggerisce - il ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, la Società Italiana di Nutrizione Umana, il Crea (il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) che ha elaborato le Linee guida per una sana alimentazione della popolazione italiana. I documenti seri esistono - conclude - sono basati su evidenze scientifiche e non su suggestioni: basta consultarli e fidarsi di quelli”.