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(Adnkronos) - Settimo giorno di gare a Milano Cortina 2026. Dopo i due scintillanti ori di Federica Brignone (SuperG) e Francesca Lollobrigida (5000 metri), continua la caccia azzurra al record di medaglie olimpiche. Oggi, venerdì 13 febbraio, è il giorno dello snowboardcross femminile con la campionessa olimpica Michela Moioli, ma attenzione anche allo speed skating con Davide Ghiotto e Riccardo Lorello. Ecco orario delle gare di giornata e dove vederle in tv e streaming. Ecco tutti gli italiani in gara oggi alle Olimpiadi: 9 bob – Bob a 2 maschile, prova cronometrata 3-4 (Italia) 9 combinata nordica – Trampolino grade, prova 1 (Samuel Costa, Aaron Kostner, Alessandro Pittin) 9.05 curling – Torneo maschile, fase a gironi: Italia-Gran Bretagna, Canada-USA, Norvegia-Cina, Svizzera-Cechia 10 snowboard – Snowboardcross femminile, seeding manche 1 (Michela Moioli, Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner) 10.55 snowboard – Snowboardcross femminile, seeding manche 2 (Michela Moioli, Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner) 11.45 bob – Monobob femminile, prova cronometrata 3-4 (Giada Andreutti, Simona De Silvestro) 11.45 sci di fondo – 10 km in tecnica libera individuale maschile (Davide Graz, Martino Carollo, Simone Daprà, Simone Mocellini) 12.10 hockey ghiaccio – Torneo maschile, fase a gironi: Finlandia-Svezia 12.10 hockey ghiaccio – Torneo maschile, fase a gironi: Italia-Slovacchia 13.30 snowboard – Snowboardcross femminile, ottavi di finale 14 biathlon – 10 km sprint maschile (Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Nicola Romanin, Elia Zeni) 14.03 snowboard – Snowboardcross femminile, quarti di finale 14.05 curling – Torneo femminile, fase a gironi: Danimarca-Svezia, Cina-Svizzera, Canada-USA, Gran Bretagna-Corea del Sud 14.24 snowboard – Snowboardcross femminile, semifinali 14.41 snowboard – Snowboardcross femminile, small final 14.46 snowboard – Snowboardcross femminile, big final 16 speed skating – 10000 metri maschili (Davide Ghiotto, Riccardo Lorello) 16 skeleton – Gara femminile, prima manche (Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio) 16.40 hockey ghiaccio – Torneo maschile, fase a gironi: Francia-Cechia 16.40 hockey ghiaccio – Torneo femminile, quarto di finale 1: Cechia-avversaria da definire 17.48 skeleton – Gara femminile, seconda manche (Alessandra Fumagalli, Valentina Margaglio) 18.30 salto con gli sci – Trampolino grande maschile, prova 2 (Giovanni Bresadola, Francesco Cecon, Alex Insam) 19 pattinaggio di figura – Free program individuale maschile (Matteo Rizzo, Daniel Grassl) 19.05 curling – Torneo maschile, fase a gironi: Italia-Germania, Svizzera-Cina Cechia-Norvegia, Canada-Svezia 19.30 skeleton – Gara maschile, terza manche (Amedeo Bagnis, Mattia Gaspari) 19.30 snowboard – Halfpipe maschile, finale (prima manche) 19.59 snowboard – Halfpipe maschile, finale (seconda manche) 20.28 snowboard – Halfpipe maschile, finale (terza manche) 21.05 skeleton – Gara maschile, quarta manche (Amedeo Bagnis, Mattia Gaspari) 21.10 hockey ghiaccio – Torneo maschile, fase a gironi: Canada-Svizzera 21.10 hockey ghiaccio – Torneo femminile, quarto di finale 2: Italia-Stati Uniti Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su Hbo Max, Discovery+, Dazn, Timvision e Prime Video Channels.
(Adnkronos) - La professionalità dei consulenti del lavoro si fonda su una specializzazione qualificata e istituzionalmente presidiata, connessa alle politiche del lavoro che non coincide né può essere automaticamente assimilata a quella dei dottori commercialisti ed esperti contabili. È questo il punto fermo ribadito dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro nelle osservazioni e proposte presentate alla Camera dei Deputati sul disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento della professione di commercialista, attualmente all’esame della commissione Giustizia. Nel documento si evidenzia come "l’attuale quadro normativo delinei una netta distinzione strutturale tra le due professioni, soprattutto nella materia del lavoro e della legislazione sociale. I consulenti del lavoro operano infatti all’interno di un sistema ordinamentale e di vigilanza integrato con le politiche pubbliche del lavoro, sotto la supervisione del ministero del Lavoro e in stretto raccordo con l’Ispettorato Nazionale". "Un assetto che si riflette nel percorso di accesso alla professione – esame di Stato specialistico, tirocinio mirato e formazione continua – e nello svolgimento di funzioni di rilievo pubblicistico, come la certificazione dei contratti di lavoro, la conciliazione e l’arbitrato in materia di lavoro, il coinvolgimento nelle procedure della crisi d’impresa, la gestione delle politiche attive e l’asseverazione di conformità (Asse.Co.)", aggiungono i consulenti del lavoro. Coerentemente con questo impianto, la giurisprudenza amministrativa, sottolineano i professionisti, "ha escluso la possibilità che il praticantato per l’accesso alla professione di consulente del lavoro possa essere svolto presso studi di dottori commercialisti ed esperti contabili, proprio in ragione della diversa natura delle competenze, del percorso normativo e della funzione professionale attribuita ai consulenti del lavoro nell’ordinamento". Secondo i consulenti del lavoro, "ulteriore elemento distintivo è il rapporto con le strutture associative e di assistenza fiscale, che la normativa consente di organizzare, per pmi e imprese artigiane, solo tramite i consulenti del lavoro. Il Consiglio nazionale ricorda inoltre che gli iscritti all’albo dei commercialisti possono svolgere gli adempimenti lavoristici e previdenziali previsti dall’art. 1 della legge 12/79, esclusivamente previa iscrizione all’apposita piattaforma tenuta presso l’Ispettorato nazionale del lavoro e limitatamente alla provincia in cui ha sede l’azienda assistita; a ulteriore conferma della distinzione tra le due professioni". "Dunque, le competenze dei consulenti del lavoro e quelle dei dottori commercialisti non sono sovrapponibili né assimilabili", concludono i consulenti del lavoro.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.