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(Adnkronos) - Situazione drammatica in Molise per l’ondata di maltempo che ha investito la regione. C’è l’allarme della Protezione Civile per la piena dell’invaso del Liscione. Dopo la prima fase di preallerta, con scarico aumentato prima a 60 e poi a 120 metri cubi al secondo, la Protezione civile regionale ha diramato un nuovo aggiornamento che porta la situazione in fase di allerta per rischio diga e rischio idraulico a valle. Contemporaneamente è stata chiusa al traffico la Bifernina, da Termoli in direzione Campobasso, dal bivio di Guglionesi, all’altezza del chilometro 70, per la presenza di acqua sulla carreggiata, che rende impossibile la circolazione in sicurezza, e da Campobasso in direzione Termoli dal bivio di Casacalenda-Lupara. Infine, la provincia di Isernia, dove si registrano abbondanti nevicate in tutti i comuni della fascia appenninica, con la chiusura del valico di Guado Liscis per Capracotta e Agnone. (GUARDA IL VIDEO: A Termoli un uomo si salva dalla piena aggrappandosi a un albero) La sezione di Protezione civile della Regione Puglia (centro funzionale decentrato) ha emanato un bollettino di aggiornamento per rischio idraulico a causa delle piogge che hanno interessato e stanno interessando diversi territori della regione. La situazione più rischiosa, segnalata con livello di criticità di colore rosso, è quella del torrente Cervaro, nel foggiano, nei comuni di Bovino, Foggia e Orsara di Puglia all'altezza dei rispettivi ponti sulla strada provinciale 106. Il colore rosso indica "possibili fenomeni di inondazione, anche estesi, connessi al passaggio della piena e dovuti a puntuali fenomeni di tracimazione, sifonamento, rottura o cedimento degli argini, con coinvolgimento di aree distali al corso d'acqua". Criticità di colore arancione per rischio idraulico viene segnalata per il bacino del fiume Fortore, sempre nel foggiano, nei territori di Carlantino, Casalnuovo Monterotaro e Castelnuovo della Daunia all'altezza dei ponti rispettivi sulla strada provinciale 5. Il colore arancione indica "possibilità di limitati fenomeni di inondazione, connessi al passaggio della piena, con coinvolgimento delle aree prossimali al corso d'acqua; fenomeni localizzati di deposito di detriti solidi, con formazione di sbarramenti temporanei od occlusione parziale delle sezioni di deflusso delle acque e delle luci dei ponti; divagazioni d'alveo e salto di meandri". Ci sono infine una dozzina di altre zone con livello di criticità di colore giallo ("possibili piene improvvise nell'idrografia secondaria"). Tra le situazioni critiche sempre in provincia di Foggia quella segnalata dal sindaco di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, per massi sulla strada tra la cittadina e Imbuti. Diversi i Comuni pugliesi che ieri sera hanno deciso di chiudere per questa mattina le scuole a causa del maltempo che sta interessando le varie province, tra cui Brindisi e Taranto. Su tutta la regione la Protezione civile ha emanato ieri una allerta di colore arancione, fino a mezzanotte di oggi, per piogge, temporali, grandine e raffiche di vento con rischio idrogeologico dovunque e anche idraulico nelle aree dove sono presenti bacini e corsi d'acqua. Tra i Municipi che hanno emanato provvedimenti di chiusura delle scuole, anticipando per gli studenti le vacanze di Pasqua, quelli di San Severo, in provincia di Foggia, Molfetta, Altamura, Gravina, Terlizzi , nel barese, Barletta, Trani, Margherita di Savoia e Bisceglie nella Bat, Pulsano nel tarantino. In molti di questi e altri centri, ad esempio a Bari, chiusi cimiteri, parchi e giardini pubblici. Inoltre il maltempo e le precipitazioni piovose persistenti e intense di ieri e soprattutto di questa notte stanno provocando alcune criticità nei centri del subappennino dauno, in provincia di Foggia. A Roseto Valfortore il Comune rende noto mediante i social che i volontari della Protezione Civile sono, operativi fin dalle prime ore del mattino. Proprio l’associazione invita la cittadinanza "a limitare al massimo gli spostamenti, consentendoli solo in caso di stretta necessità, raccomandazione valida almeno per le prossime 24 ore". Particolare attenzione per la viabilità: la strada provinciale 129, nel tratto Roseto - Biccari, risulta infatti compromessa a causa della caduta di alberi lungo la carreggiata e di una frana verificatasi nei pressi di una masseria. Per gli spostamenti, si consiglia "di utilizzare la strada provinciale 130". Nel frattempo, le squadre sono impegnate anche nella gestione delle emergenze sul territorio. In particolare, si stanno effettuando interventi nella Casa di Riposo, dove si registrano allagamenti "che richiedono operazioni immediate di messa in sicurezza", continua il Comune. "La situazione resta in continua evoluzione e sotto costante monitoraggio". Le autorità rinnovano l’invito "alla prudenza e alla collaborazione da parte di tutti i cittadini, al fine di evitare ulteriori rischi e facilitare il lavoro dei soccorritori". A Faeto tra i paesi più alti di Puglia a causa delle intense piogge, la strada provinciale 125 risulta attualmente bloccata "per la caduta di ulteriori massi". Sono già in corso gli interventi per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità. Al momento non è possibile raggiungere Castelluccio Valmaggiore da Faeto. La cittadinanza viene invitata "a utilizzare il percorso alternativo passando per Celle di San Vito". I pullman non possono ancora partire. Si raccomanda la massima prudenza e di limitare gli spostamenti allo stretto necessario".Le scuole sono rimaste chiuse "per garantire la sicurezza degli alunni, del personale scolastico e delle famiglie". A seguito degli avvisi di condizioni meteo avverse del 30 e 31 marzo e delle comunicazioni del Centro funzionale d'Abruzzo sul superamento del limite di allarme del fiume Pescara, il Comune di Pescara sta provvedendo a chiudere al traffico le golene nord e sud. L'area, ritenuta una di quelle potenzialmente a rischio sul territorio cittadino, è stata già sottoposta a monitoraggio dal gruppo comunale di Protezione civile e ora scatta la chiusura ai mezzi, a scopo precauzionale. Il monitoraggio prosegue, anche in prossimità dei sottopassi e delle altre aree a rischio allagamento. Il Comune raccomanda ai cittadini la massima prudenza. In considerazione dell’evoluzione del quadro meteo e delle valutazioni del Centro Funzionale, la Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato di ulteriori 24 ore la vigente allerta meteo. Fino alle 14 di domani, 2 aprile, proseguiranno infatti le condizioni di instabilità con piogge e temporali anche intensi e con la sussistenza di vento forte con raffiche da Nord-Nord-Est. Lo si legge in una nota della Protezione civile regionale. Lo scenario riguarda tutta la Campania con alcune differenze. Dalle 14 di oggi l’allerta con criticità Gialla interesserà esclusivamente le zone 2 (Alto Volturno e Matese); 3: (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 4 (Alta Irpinia e Sannio); 5 (Tusciano e Alto Sele) dove sono possibili fenomeni connessi al rischio idrogeologico da temporali (allagamenti, esondazione, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, frane e caduta massi). L’allerta per vento forte con raffiche e conseguente moto ondoso con possibili mareggiate continuerà invece ad interessare tutta la Campania. Si raccomanda alle autorità competenti di attuare tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile, di monitorare la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche nonché di prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa.
(Adnkronos) - Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno incidendo in modo rilevante sul mercato turistico italiano, determinando un cambiamento nei comportamenti di acquisto dei viaggiatori e un aumento della complessità gestionale per gli operatori della distribuzione. È quanto emerge dall’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 25 marzo scorso su un campione di 235 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale e che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare in anteprima. Il 75% degli operatori rileva un impatto significativo sul proprio business, con effetti che si manifestano principalmente su tre direttrici: riduzione delle nuove prenotazioni (90,1%), incremento dei costi operativi (49,8%), aumento delle cancellazioni e delle richieste di rimborso (42,5%). Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno producendo una riallocazione dei flussi: le destinazioni più penalizzate risultano Medio Oriente (oltre 80%), Nord Africa (66%) e Turchia (47%). È quanto emerge dall’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 25 marzo scorso su un campione di 235 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale e che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare in anteprima. Secondo l'Osservatorio sono in crescita le destinazioni percepite come più stabili, in particolare Italia (41,1%), Spagna (23,6%), crociere e bacino Mediterraneo. Il dato evidenzia una maggiore propensione verso destinazioni di prossimità o a rischio percepito inferiore. L’Osservatorio rileva elementi di criticità nella gestione operativa della filiera: le policy dei vettori aerei sono considerate adeguate solo dal 31,6% degli operatori, mentre il restante campione le giudica poco chiare o penalizzanti: emergono esigenze di maggiore flessibilità, chiarezza e supporto operativo, in particolare su cancellazioni e rimborsi. Per quanto riguarda i tour operator, il giudizio appare complessivamente più equilibrato, con una prevalenza di valutazioni positive, ma con margini di miglioramento su policy e tempi di gestione. Secondo Aidit, il quadro mette in rilievo una contrazione della domanda accompagnata da un incremento delle attività di gestione post-vendita. L’indagine evidenzia anche un cambiamento significativo nel comportamento dei viaggiatori: oltre l’80% delle agenzie segnala variazioni rilevanti, il 62% dei clienti tende a rimandare la prenotazione, il 21,8% richiede modifiche o informazioni aggiuntive. Il principale driver di scelta è la sicurezza (55,8%), seguita da flessibilità e prezzo. Si osserva inoltre un aumento della volatilità della domanda: il 61,7% degli operatori prevede prenotazioni caratterizzate da elevata incertezza per la stagione estiva. E le aspettative delle agenzie di viaggi per la stagione estiva risultano orientate alla cautela: il 72,2% degli operatori prevede una contrazione della domanda, una quota limitata prevede stabilità o crescita. "I dati dell’Osservatorio confermano che, in presenza di shock geopolitici, il turismo non si ferma ma cambia rapidamente forma. I clienti diventano più cauti, più informati e chiedono maggiore protezione. In questo contesto, il turismo organizzato e le agenzie di viaggio rappresentano un presidio fondamentale di sicurezza, assistenza e gestione del rischio per i cittadini", spiega Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria. "Serve una piena consapevolezza istituzionale del ruolo economico e sociale della distribuzione turistica, anche nelle fasi di crisi. In questo quadro, riteniamo fondamentale avviare un confronto strutturato con il Governo. La recente assunzione ad interim della delega al Turismo da parte del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni rappresenta un’ulteriore opportunità per rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese su temi centrali come sicurezza, regolazione del mercato e sostegno alla domanda", conclude.
(Adnkronos) - Misurare il valore generato dalle attività di stakeholder engagement per imprese e comunità locali, dimostrando che la Just Transition è un percorso che conviene al territorio e imprese. È questo l'obiettivo dell’Engagement Value Index, il Report con cui A2A ha misurato gli impatti generati sui territori, con Sda Bocconi School of Management e sul business, con il contributo di Teha (The European House – Ambrosetti), proponendo due indici complementari. Lo studio, basato sul programma di dialogo e ascolto annuale sviluppato da A2A nelle aree in cui è presente, rivela che il coinvolgimento degli stakeholder migliora la qualità della relazione con l’azienda di quasi il 30% e che, nell’80% dei casi, i benefici reputazionali si riflettono sull’intera organizzazione. Le iniziative di engagement favoriscono la condivisione delle conoscenze e facilitano la nascita o il rafforzamento di sinergie tra attori diversi su tematiche che richiedono un approccio cooperativo. Oltre il 75% dei partecipanti allo studio dichiara di sentirsi più motivato e sicuro nella propria capacità di contribuire concretamente alla transizione sostenibile e il 65% si dichiara intenzionato a riprendere o consolidare i contatti con altri partecipanti per avviare progetti in ambito sostenibilità. In apertura dell’evento, tenutosi nella sede di Assonime è intervenuto Roberto Tasca, Presidente di A2A e Stefano Firpo, Direttore Generale di Assonime. “Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica nel perseguimento della Just Transition ma affinché sia realmente efficace deve essere integrato sistematicamente nei processi decisionali e nella cultura aziendale” commenta Roberto Tasca, Presidente di A2A. “Nel nostro Gruppo, dal 2015 il Comitato Esg e Rapporti con i Territori affianca il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle iniziative di engagement e, nel 2022 ha promosso la redazione di una policy strutturata che ne definisce il quadro strategico e operativo. L’impegno a misurare gli effetti di questi processi sull’azienda e sui territori coinvolti è per noi una conseguenza naturale. I ritorni sono tangibili nel dialogo e nella partecipazione ma abbiamo voluto valutare impatto concreto e capacità di empowerment che abilitano. Per questo abbiamo accolto con partecipazione le ultime linee guida emanate dal Comitato per la Corporate Governance, che mirano a rafforzare il ruolo del board nella definizione delle strategie di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder. Ci riconosciamo in queste indicazioni che confermano l’importanza degli strumenti di engagement per la creazione di valore a lungo termine e la centralità del dialogo per innescare dinamiche di sinergia per lo sviluppo sostenibile”. Nel suo intervento, Stefano Firpo Direttore Generale di Assonime ha sottolineato come: “Il dialogo con tutti gli stakeholder rilevanti è diventato un asse portante del modello di impresa contemporaneo e costituisce uno strumento essenziale per una creazione di valore che tenga conto della sostenibilità ambientale e sociale. Le analisi di Assonime mostrano un impegno crescente delle imprese in questa direzione ma anche l’esigenza di rafforzare l’integrazione del dialogo con gli stakeholder nella definizione delle strategie e del modello di business. In questo senso va la raccomandazione del Comitato per la Corporate Governance dello scorso dicembre che invita le società quotate ad adottare una specifica “politica di stakeholder engagement” nella quale il consiglio di amministrazione svolge una funzione fondamentale di indirizzo e di monitoraggio”.