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(Adnkronos) - Il trionfo agli Australian Open 2026 regala a Carlos Alcaraz il settimo titolo Slam, il 'career Grand Slam' a soli 22 anni e... un nuovo tatuaggio. Il fuoriclasse spagnolo, sempre più numero 1 del mondo, nella finale di Melbourne ha sconfitto il serbo Novak Djokovic in 4 set. Il fenomeno di Murcia conquista gli Australian Open per la prima volta e colma l'unica lacuna nel suo palmares: l'iberico ha vinto tutti i tornei dello Slam, mai nessuno c'era riuscito ad un'età così verde. Il 2026 può essere l'anno dello Slam 'vero'? "Sarà una grande sfida, sono parole grosse... Pensiamo ad un torneo alla volta, il prossimo è il Roland Garros", dove Alcaraz difende il titolo conquistato nel 2025: "Non voglio mettermi ulteriore pressione, io cercherò di essere pronto: lavorerò sodo, mi allenerò per giocare un buon torneo". A Melbourne, lo spagnolo ha vinto dopo il divorzio dal coach Juan Carlos Ferrero. "Mi sono preso una rivincita? No, sono venuto qui per giocare per me e per il mio team. Sono semplicemente felice di aver smentito chi aveva dubbi", aggiunge senza scendere nei particolari. Alcaraz ha celebrato i trionfi nei tornei dello Slam con un tatuaggio. Nel 2022 si è tatuato la data del successo agli US Open. Nel 2023 ha scelto una fragola per il titolo a Wimbledon. Nel 2024, dopo il trionfo al Roland Garros, ecco la Torre Eiffel. La vittoria agli US Open 2025 è stata omaggiata con la Statua della Libertà e il ponte di Verrazzano. Ora, per gli Australian Open? "Sarà sicuramente un canguro. Un piccolo canguro", anticipa Alcaraz. "Lo farò su una gamba, ma non so in quale punto, se sulla gamba destra o sinistra. Sarà vicino a quello fatto per il Roland Garros o a quello per Wimbledon".
(Adnkronos) - "L’accordo commerciale tra India e Unione europea rappresenta un momento storico, espressione di un crescente allineamento di valori, artigianato e visione economica tra le due regioni. Per i brand indiani con una mentalità internazionale, questa intesa apre non solo nuove opportunità commerciali, ma anche un dialogo culturale e creativo di grande valore". A commentare i recenti accordi commerciali tra India e Unione europea, con Adnkronos/Labitalia, è Kapil Chopra, founder & Visionary di Diviana, marchio di riferimento nell'arredamento di lusso creato nel 2009 che si è velocemente imposto nel mercato asiatico distinguendosi per il suo impegno a superare i confini dell'eleganza e dell'innovazione proponendo un connubio tra l'antica tradizione artigianale indiana e una sensibilità̀ contemporanea. Il brand, per il recente debutto europeo, ha scelto Milano dove ha inaugurato il primo Flagship Store in via Monte di Pietà 13/1, all’interno del celebre Montenapoleone District. “In Diviana, la decisione di entrare in Europa - racconta - è stata presa ben prima dell’accordo tra India e Unione europea. È nata dalla nostra convinzione che l’artigianato indiano, se abbinato alla sensibilità del design europeo contemporaneo, abbia un ruolo naturale nel panorama del lusso globale. Questo accordo rafforza tale visione e conferma la validità di una strategia di lungo periodo che avevamo già intrapreso. Abbiamo scelto Milano perché la città rappresenta un riferimento globale per design, artigianato e lusso. L’accordo non crea l’opportunità, quindi, ma ne rafforza la validità, confermando una strategia di lungo periodo che Diviana aveva già definito e che oggi si concretizza attraverso una presenza europea solida e consapevole". "Milano - spiega - rappresenta il centro strategico della nostra espansione europea: una scelta studiata, non casuale. Il nostro ingresso nel mercato europeo precede l’accordo India–Ue, e oggi questa intesa conferma che la nostra visione è pienamente coerente con i nuovi scenari del commercio internazionale. Per Diviana, l’Europa è un capitolo già aperto, e l’accordo lo rafforza. Il nostro percorso nasce dall’incontro tra radici artigiane indiane e una visione contemporanea del lusso. In Europa vogliamo raccontare questa identità attraverso prodotti sostenibili, raffinati e culturalmente significativi. Milano è il luogo in cui questa visione trova una dimensione concreta, unendo tradizione e innovazione in un dialogo continuo". Sotto la guida di Chopra e dell’Art Director Marco Corti, il marchio è cresciuto fino a diventare un simbolo di raffinatezza con prodotti esclusivi che rispondono alle esigenze di una clientela raffinata e cosmopolita. Supportata da un team dedicato di 800 professionisti esperti e maestri artigiani, Diviana ha completato con successo oltre 50 progetti solo nell'ultimo anno. “Il design - sostiene Chopra - è un linguaggio universale che spesso anticipa le decisioni politiche e crea ponti tra culture diverse. In Diviana crediamo profondamente nella collaborazione tra la manifattura artigianale indiana e il progetto europeo come valore sia strategico sia culturale. L’accordo India-Ue non fa che confermare un percorso già avviato, rafforzando ulteriormente la nostra presenza e la nostra visione globale. Il nostro punto di forza è l’artigianato indiano, capace di dialogare con la sensibilità europea e di dare vita a prodotti che superano le barriere geografiche. Quando la qualità è autentica, il valore non conosce confini”. Prima di questo accordo, dunque, i prodotti già pensavano a un pubblico europeo. "La nostra proposta d’arredo - illustra - verte su due collezioni principali la Sublime Collection e la Q Collection, entrambe firmate dal nostro Art Director, l’italiano Marco Corti. La prima è una proposta pulita, chiara, mai serpeggiante né rigidamente geometrica, morbidezza controllata, mai lasciata all'abbandono e dove la qualità sartoriale dei materiali si veste di colori semplici, dettagli curati al minimo che non accecano né giocano, ma riposano: l'esatta definizione di colui che è maestro di sé stesso. L'ambiente di Sublime è infatti un luogo lussuoso e accogliente che favorisce la calma e le voci sommesse di chi comprende l'importanza delle parole e delle relazioni. Un luogo grammaticale, dove il pensiero è chiaro e l'interiorità spiega la bellezza dell'eleganza e della raffinatezza". "La Collezione Q è una famiglia di arredi con una forte personalità internazionale, il cui concetto si basa su tre qualità: Moderno, Minimale e Sofisticatezza. Forme morbide e colori cipria caratterizzano tutti i pezzi, creando un ambiente in cui ognuno contribuisce a raccontare un'identità unica. Queste caratteristiche distintive diventano il motore della realizzazione di ogni singolo articolo, infatti la collezione è pensata per creare un linguaggio contemporaneo nell'atmosfera domestica. Ogni singolo dettaglio è stato curato nei minimi particolari, dalle forme morbide, alla scelta di texture e colori tenui. Il mondo della Collezione Q si esprime non solo attraverso i singoli pezzi della collezione, ma anche nella capacità di trasformarla in uno 'stile di vita' in ogni ambiente e in ogni contesto interno”, conclude.
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”. Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente. Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”. “Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.