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(Adnkronos) - "Chiedo scusa, non ce l'ho fatta. Penso che i ragazzi oggi non meritassero una batosta del genere visto l'impegno che ci hanno messo. Siamo rimasti in 10, abbiamo dato tutto: dispiace, questo è il calcio". Rino Gattuso, ct dell'Italia, si esprime così alla Rai dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2026. "Sono orgoglioso dei miei ragazzi, una mazzata così è difficile da digerire. La qualificazione sarebbe servita a noi, a tutto il movimento. Non voglio parlare di arbitro e di episodi, credo che oggi sia un verdetto ingiusto. Il calcio oggi è questo, a volte ho gioito e a volte ho preso mazzate. Questa è difficile da digerire", dice. "Parlare del mio futuro oggi non è importante, oggi contava andare ai Mondiali. Fa male, fa male... Bisogna accettarlo", dice con le lacrime agli occhi. "Avrei dato soldi, anni della mia vita per conquistare questo obiettivo", aggiunge Gattuso in conferenza stampa. "C'è tanta amarezza", ribadisce il ct. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha ribadito la fiducia nel tecnico: "Oggi del mio futuro non mi interessa nulla", dice Gattuso, che ha il contratto in scadenza. "Meritavamo di raccogliere dopo tutto quello che abbiamo seminato. Non bisogna parlare del mio futuro, bisogna pensare a questa mazzata che non meritavamo di prendere...". "Stasera non c'è nulla da rimproverare, forse potevamo gestire meglio l'episodio in cui è stato espulso Bastoni... Ma non c'è nulla da rimproverare, questo gruppo è cresciuto e mi ha sorpreso perché ha fatto moltissimo in questi mesi. Da tantissimi anni non si vedeva un atteggiamento del genere in Nazionale, hanno giocato col cuore e ribattuto colpo su colpo in questa bolgia: ci è andata male e bisogna accettarlo. Facciamo i complimenti alla Bosnia, anche se c'è da rivedere qualcosa a livello arbitrale: molte scelte non mi hanno convinto".
(Adnkronos) - In un sistema previdenziale sempre più frammentato e in continua evoluzione, la qualità e la completezza della propria posizione contributiva diventano determinanti per tutelare l’importo della pensione futura. Errori e incongruenze negli estratti conto rappresentano oggi una criticità diffusa, con impatti diretti sia sul montante accumulato sia sui requisiti di accesso alla pensione. Ne parla con l'Adnkronos/Labitalia, l’esperto di consulenza previdenziale, fondatore e amministratore di MiaPensione Andrea Martelli. “Tra le criticità più comuni si riscontrano periodi di lavoro mancanti, contributi accreditati in modo parziale, errori nelle retribuzioni e mancate registrazioni di contributi figurativi legati a maternità, disoccupazione o malattia. A questi si aggiungono le difficoltà a ricongiungere le carriere frammentate tra diverse gestioni e a recuperare i contributi maturati all’estero”, spiega Martelli. “In un sistema basato sempre più sulla contribuzione effettiva, ogni errore si traduce in una perdita economica concreta per il lavoratore”, sottolinea “Per questo è importante effettuare verifiche accurate periodiche del proprio estratto conto contributivo, per scoprire buchi o imprecisioni che possono valere migliaia di euro. Muoversi con largo anticipo consente di avere il tempo per attivare le dovute procedure di recupero”. E' possibile consultare la propria posizione contributiva attraverso il portale Inps, controllando che tutti i periodi lavorativi e i contributi risultino correttamente registrati. In caso di errori, è possibile inviare una richiesta di rettifica direttamente online, allegando la documentazione necessaria come buste paga, contratti o certificazioni uniche. Per le situazioni più complesse, come carriere discontinue o contributi versati in più casse, può essere utile procedere con una ricostruzione completa della posizione contributiva e valutare strumenti come ricongiunzione, totalizzazione o cumulo, che permettono di unificare i versamenti e non perdere anni utili. Un ulteriore ambito di attenzione riguarda i contributi maturati all’estero: è possibile integrarli nell’estratto conto INPS a seguito di un’apposita richiesta di estratto conto internazionale, nel caso in cui i Paesi coinvolti prevedano accordi bilaterali o comunitari ed è possibile utilizzarli per maturare il requisito per accedere alla pensione italiana. “In questo scenario, monitorare, correggere e ottimizzare i contributi versati non è solo una questione amministrativa, ma una scelta strategica per preservare il proprio reddito futuro. Il fattore tempo è determinante: intervenire con anticipo consente di massimizzare le opportunità e ridurre il rischio di inefficienze difficilmente recuperabili a fine carriera”, conclude Andrea Martelli.
(Adnkronos) - “Shift nasce per essere una piattaforma a cui partecipare, in cui dialogheranno stakeholder molto diversi: imprese dei servizi pubblici, imprese pubbliche e private, società di consulenza, enti di ricerca e del mondo universitario e società civile”. Lo ha detto Yuri Santagostino, presidente esecutivo del Gruppo Cap, durante la presentazione a Roma, presso l’Istituto Luigi Sturzo, della piattaforma Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Questo perché le sfide che stiamo vivendo oggi necessitano davvero che ci sia il coinvolgimento di tutto un sistema e non soltanto del singolo, e soprattutto necessitano del fatto che ci sia una prospettiva e una visione di lungo periodo”, ha aggiunto Santagostino, sottolineando l’urgenza di una collaborazione ampia tra pubblico e privato per affrontare i cambiamenti climatici e le nuove tensioni geopolitiche. “Viviamo in un mondo in cui il clima sta cambiando, in cui emergono quotidianamente nuove tensioni che ci riportano a discutere di energia e sicurezza energetica. In questo contesto, i servizi pubblici svolgono un ruolo fondamentale, non solo come architrave infrastrutturale dello sviluppo del Paese, ma anche come base di diritti inalienabili per tutti i cittadini. La piattaforma Shift ha l’ambizione, attraverso un dialogo multi-stakeholder, di dire la sua e di fare proposte concrete a livello nazionale ed europeo sui principali temi che oggi affrontiamo”, ha concluso il presidente del Gruppo Cap.