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(Adnkronos) - Un vasto incendio oggi, mercoledì 9 luglio, ha minacciato i villaggi turistici sulla costa di Metaponto in provincia di Matera. Le fiamme, di probabile origine dolosa, si sono propagate rapidamente verso le zone limitrofe del villaggio Metatur e dei campeggi Riva dei Greci e Julia. In serata è stato circoscritto dai vigili del fuoco e dalla protezione civile, anche grazie ai continui lanci dall'alto effettuati con tre velivoli antincendio, ma non è ancora completamente domato a causa del forte vento. Per questa ragione le persone che sono state allontanate dalle case della zona e dalle strutture turistiche, un villaggio e due campeggi, non possono ancora rientrare in sicurezza. Il Comune di Bernalda ha attivato un punto di raccolta nel palazzetto dello sport di Metaponto Borgo, dove le persone allontanate possono trovare accoglienza, assistenza e accesso ai servizi essenziali. Attivato il centro operativo comunale che è in costante contatto con la sala operativa regionale della protezione civile e insieme ai volontari si stanno organizzando le attività di assistenza per la distribuzione di pasti caldi e per l'ospitalità temporanea per coloro che non potranno rientrare nelle strutture ancora a rischio o danneggiate. Le verifiche devono ancora essere effettuate. Sono due gli incendi che hanno colpito Metaponto, al Lido e nell'area di Torremare. Per un'intossicazione da fumo un bambino di quasi un anno è stato soccorso a Metaponto di Bernalda, in provincia di Bernalda. Dopo una chiamata al 112 da parte della famiglia, è intervenuto un equipaggio della polizia di Marconia di Pisticci che ha poi accompagnato il bambino, insieme ai genitori, a un luogo sicuro dove ad attenderlo c'era l'ambulanza del 118 Basilicata soccorso. Il piccolo è stato poi trasportato in ospedale. Le condizioni non destano preoccupazione, ma la paura è stata tanta.
(Adnkronos) - Passaggio di consegne al vertice di Confesercenti. Dopo otto anni alla guida dell’associazione, Patrizia De Luise lascia la presidenza. Le subentra Nico Gronchi, attuale vicepresidente vicario e presidente di Confesercenti Toscana. Lo rende noto Confesercenti in un comunicato. Patrizia De Luise ha condotto la confederazione di imprese, che associa circa 300mila pmi nel commercio, nel turismo e nei servizi, attraverso alcune delle fasi più complesse della sua storia recente, dall’emergenza pandemica alla ripartenza post-lockdown, fino allo scenario attuale, segnato da inflazione e tensioni internazionali, contribuendo a rafforzarne il ruolo e il radicamento nei territori. Si dimette dall’incarico in considerazione dell’impegno appena assunto alla Fondazione Enasarco. Passa dunque il testimone a Nico Gronchi, imprenditore toscano di 52 anni, attivo nella distribuzione commerciale di moda e calzature con l’azienda di famiglia ‘Luisa Di Mauro’, fondata nel 1976. Parallelamente all’attività d’impresa, Gronchi porta avanti un ruolo attivo nel mondo associativo. Nel 1998, a 25 anni, è presidente della Confesercenti di Certaldo. Successivamente guida l’area Empolese Valdelsa e, nel 2007, Confesercenti Firenze. Nel corso degli anni seguenti ricopre numerosi incarichi in rappresentanza dell’associazione, tra cui quelli nel Consiglio della Camera di commercio e in Firenze Fiera Spa. Crea a Firenze la Fondazione Sviluppo Urbano, di cui è presidente dal 2015 al 2017. Sempre nel 2015 diventa presidente di Confesercenti Toscana e dal 2017 di Italia Comfidi, la società consortile per il credito alle pmi promossa da Confesercenti. In qualità di vicepresidente vicario, incarico assunto nel 2021, Gronchi subentra come presidente nazionale di Confesercenti fino all’assemblea elettiva che si terrà nel 2026.
(Adnkronos) - “Gli italiani hanno una percezione distorta della filiera degli oli minerali usati: pensano che siano in parte bruciati, in parte smaltiti impropriamente o raccolti in modo spontaneo dalle officine, ma la realtà è un’altra. L’Italia è un’eccellenza in Europa: raccoglie e rigenera la quasi totalità (98%) dell’olio usato mentre la media dell’Unione si ferma intorno al 60%. Al centro di questo sistema c’è il modello consortile del Conou, che organizza in modo efficiente tutta la filiera. È un peccato che i cittadini non conoscano questi risultati: la consapevolezza dell’efficacia dell’economia circolare italiana può rafforzarne il successo, anche grazie al ruolo attivo dei cittadini”. Queste le parole di Riccardo Piunti, presidente Conou, in occasione dell’Ecoforum 2025, organizzato a Roma da Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club.