ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Donald Trump fiume durante la riunione di Gabinetto. Dal nuovo governatore Fed al lavoro per impedire un prossimo shutdown, dall'Ucraina al Venezuela, da Gaza al tema dell'immigrazione in Europa. Tra le risate dei presenti, è tornato anche sulle accuse di essersi addomentato in conferenza stampa: "L'ultima volta che abbiamo avuto una conferenza stampa, è durata tre ore. Alcuni hanno detto: 'ha chiuso gli occhi'. Guardate, era semplicemente troppo noiosa. Ma non mi sono addormentato, ho solo chiuso gli occhi". "Ho personalmente chiesto a Putin di non bombardare Kiev e varie altre città per una settimana" a causa del "freddo record". Lo ha reso noto il presidente americano Donald Trump durante la riunione di Gabinetto. "Lui ha dato l'ok e lasciatemelo dire, è stato molto gentile da parte sua", ha aggiunto. Su Gaza: "Molti hanno detto che Hamas non deporrà mai le armi. Sembra invece che lo faranno". "Le principali compagnie petrolifere stanno andando in Venezuela, per esplorare il territorio e scegliere le loro sedi, e porteranno enorme ricchezza al Venezuela e agli Stati Uniti", ha detto Trump. "Le compagnie petrolifere faranno bene al Venezuela, guadagneranno più soldi di quanto abbiano mai fatto prima. E questa è una cosa positiva", ha aggiunto. Dopo aver parlato con la leader del Venezuela Delcy Rodriguez - con cui le relazioni sono "molto buone" - il presidente statunitense ha ordinato la riapertura "di tutto lo spazio aereo commerciale" di Caracas, e ha dato mandato al Segretario ai Trasporti Sean Duffy di metterla in atto "entro oggi". "I cittadini americani potranno presto andare in Venezuela, e lì saranno al sicuro", ha affermato durante la riunione di Gabinetto. Non è mancato un pensiero sul Vecchio Continente. "L'Europa deve farsi più intelligente. Tra immigrazione ed energia, stanno distruggendo tutto, non è più riconoscibile", ha affermato. "Devono diventare più intelligenti prima che sia troppo tardi", ha aggiunto Trump. "La prossima settimana annunceremo il nome del nuovo governatore della Fed, che sarà una persona che, credo, farà un ottimo lavoro", ha detto il presidente americano. È stata bloccata nel voto procedurale oggi al Senato la legge di Bilancio che deve essere approvata prima della mezzanotte di sabato per evitare un nuovo shutdown. Come era stato annunciato i senatori democratici hanno votato contro il pacchetto di sei diverse leggi di spesa perché, dopo i fatti di Minneapolis, chiedono che venga rivista quella che stanzia i finanziamenti per l'Ice. Ma anche otto repubblicani hanno votato no, arrivando quindi ad una votazione finale di 55 a 45. In realtà il risultato della votazione di oggi era scontata, perché al Congresso si aspettano i risultati dei negoziati tra Casa Bianca e democratici per scorporare dal pacchetto generale solo la legge di spesa per la Sicurezza Interna, in modo da poter procedere alla votazione delle altre cinque leggi di spesa ed evitare lo shutdown. Patty Murray, vice presidente della commissione finanziamenti, che ha svolto un ruolo chiave nel negoziare la legge di Bilancio ha spiegato in aula prima del voto che avrebbe votato no perché la Casa Bianca non ha ancora accettato l'accordo con i dem, che chiedono misure specifiche per un maggior controllo sulla polizia anti-immigrati. "Ice e Cbp sono fuori controllo", ha aggiunto la democratica. Durante la riunione di Gabinetto Trump si è augurato "di non arrivare a uno shutdown" e ha assicurato che "ci stiamo lavorando". "Penso che ci siamo quasi. Non credo che nemmeno i democratici lo vogliano - ha spiegato - Quindi lavoreremo in modo molto bipartisan, credo, per evitare uno shutdown. Non vogliamo uno shutdown".
(Adnkronos) - La voglia di viaggiare non manca, ma trasformarla in una prenotazione concreta è tutt’altra storia. Guardando al 2026, la maggior parte degli italiani sogna una vacanza all’estero, ma solo una parte ha già bloccato voli, hotel o auto a noleggio. A frenare sono soprattutto l’incertezza sulle date e sulla destinazione, insieme alla preoccupazione per i costi, che rende la pianificazione più stressante del previsto. Ma ecco le 10 destinazioni più economiche dell’anno: tutte con prezzi medi di andata e ritorno inferiori a 233 euro. Ad individuarle è Skyscanner, l’app globale leader nel settore dei viaggi. Secondo l’ultima ricerca, sebbene il 79% degli italiani abbia in programma di viaggiare all’estero nel 2026, solo il 45% ha già prenotato i voli; la percentuale scende al 33% per gli hotel e al 14% per il noleggio auto, spesso la componente del viaggio con i tempi di prenotazione più brevi. A frenare soprattutto l’indecisione su quando e dove: il 59% non ha ancora fissato il periodo e il 44% sta ancora scegliendo la meta. Anche i costi pesano, considerando che il 15% segnala preoccupazioni per le spese. Tuttavia, la percezione dei viaggiatori italiani sui prezzi dei voli non rispecchia le reali opportunità. Secondo la ricerca, il 44% dei viaggiatori italiani si sente sopraffatto all’idea di prenotare i viaggi per il 2026 ed i costi restano una preoccupazione (15%). Per ridurre questo stress, Skyscanner lancia il Planner di Destinazioni low cost, uno strumento smart che, mese per mese, indica le destinazioni più economiche, il prezzo medio del volo a/r e il giorno migliore per partire. Esempi? Tirana a febbraio a 52 euro a/r; oppure Vienna a 83 euro€ a/r per un tuffo tra palazzi imperiali e caffè storici. E per chi ha voglia d’avventura, Marrakech, con un prezzo medio di 85 euro a/r. 1) Selezionare il mese in cui si intende viaggiare. 2) Lo strumento visualizza le 10 destinazioni più economiche (in media) per quel mese, indicando i principali motivi per visitarle, il prezzo medio del volo a/r e i giorni più convenienti per partire. 3) Una volta effettuata la scelta, è possibile cliccare per esplorare le opzioni di volo e/o hotel per la destinazione selezionata. Secondo l’analisi di Skyscanner, il giorno mediamente più economico per volare nel 2026 è il venerdì. Una sorpresa, visto che solo il 2% degli italiani lo indica, mentre il 29% punta sul martedì e il 25% il mercoledì. La verità è che il giorno migliore varia in base alla rotta e al mese. Strumenti come 'mese intero' di Skyscanner permettono confrontare rapidamente le date con il miglior rapporto qualità-prezzo. “Gennaio - spiega Stefano Maglietta, travel trend expert di Skyscanner - è un mese cruciale per pianificare le vacanze, e per gli italiani è un appuntamento attesissimo dopo le feste. Le nostre analisi mostrano che nel 2026 molti italiani si sentono sopraffatti dalla prenotazione (44%) e i costi preoccupano (15%). In Skyscanner vogliamo che tutti si concedano la pausa che meritano, grazie a strumenti intelligenti che aiutano a risparmiare. Da qui il nuovo Planner, pensato per semplificare la pianificazione e ottimizzare il budget per tutto l’anno”. A seguire altri modi intelligenti per risparmiare sui viaggi nel 2026. Drops: monitora i prezzi dei voli e segnala cali anomali di almeno il 20%, per vere occasioni. Ricerca Ovunque: il grande classico per trovare i voli più economici per qualsiasi destinazione. Avvisi di prezzo e sezione Salvati per chi è ancora indeciso, consente di salvare le rotte e tiene traccia delle oscillazioni di prezzo.
(Adnkronos) - “L’economia circolare non è solo gestire i rifiuti per farli far diventare una risorsa, cosa pure importante. È un modo di pensare e di operare, una cultura che riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti. È qualche cosa di rivoluzionario”. A dirlo è Livio De Santoli, prorettore per la Sostenibilità all’Università Sapienza di Roma, che all’Adnkronos sottolinea la necessità di fare un cambio di mentalità, da parte sia delle persone che dei decisori. Per De Santoli, occorre infatti passare da un approccio consumistico e lineare (rifiuti come scarti) a una visione circolare (rifiuti come risorse) che integri ambiente, società ed economia, superando il greenwashing e assumendosi la responsabilità personale e collettiva per la crisi climatica. E occorre farlo applicando questo nuova “tipologia di vita”, a “tutto”. Intanto, lungo lo Stivale si stanno avendo “dei buoni risultati nel campo della gestione dei rifiuti — vedo che ormai le percentuali nelle città stiano veramente arrivando a dei valori elevati”, evidenzia il prorettore. L’economia circolare è in effetti un settore dove “l’Italia è sempre stata all’avanguardia” e dove “avrà sicuramente un grande ruolo”, sottolinea il prorettore. Per dare qualche cifra, secondo i dati Conai l’Italia nel 2024 ha riciclato il 76,7% di imballaggi immessi sul mercato, pari a 10,7 milioni di tonnellate. Nel dettaglio, sono state riciclate oltre 435.500 tonnellate di acciaio, 62.400 tonnellate di alluminio, 4.605 milioni di tonnellate di carta e cartone, 2.314 milioni di tonnellate di legno, 1.131 milioni di tonnellate di plastica convenzionale e 47.500 tonnellate di bioplastica compostabile – per un totale di 1.179 milioni di tonnellate – e quasi 2.103 milioni di tonnellate di vetro. Da segnalare il risultato del settore della plastica, che ha superato nel 2024 l’obiettivo del 50% di riciclo fissato dall’Unione Europea per il 2025. Sommando i dati relativi al recupero energetico a quelli relativi al riciclo, la quantità totale di imballaggi a fine vita recuperati supera i 12 milioni di tonnellate : l’86,4% degli imballaggi immessi sul mercato. Questi risultati non arrivano per caso. “L’Italia ha già una tradizione industriale e artigianale che favorisce l’efficienza, e questo può diventare un vantaggio competitivo”, osserva De Santoli. Il Paese è stato “pioniere anche sul fronte dell’efficienza energetica”: già dagli anni Settanta esistevano politiche avanzate, e oggi, sottolinea il prorettore, registriamo “una delle intensità energetiche più basse d’Europa, dimostrando che è possibile crescere consumando meno energia”. E a proposito di Europa: nell’ultimo anno, in nome della competitività, Bruxelles ha avviato un’opera di semplificazione che, partendo da una necessità su cui tutti concordano – recuperare terreno rispetto ai competitor, in primis Stati Uniti e Cina – rischia secondo alcuni di distruggere lo sforzo verso un mondo più verde, oltre al ruolo di leader globale della transizione energetica ed ecologica che l’Unione si è costruita negli ultimi anni. De Santoli è tra chi la pensa così: “Mi auguro che si trovi un equilibrio, perché non si può cancellare un lavoro di cinque anni”. “Siamo vicini al traguardo 2030 e dobbiamo continuare fino al 2050. Alcuni Paesi sono sulla buona strada, l’Italia un po’ meno, ma non ha alternative: seguire la transizione energetica e digitale è l’unico modo per garantire sviluppo industriale, riduzione dei costi e nuova occupazione”.