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(Adnkronos) - Un terzo dei pazienti ricoverati in Lombardia dopo la strage di Crans-Montana, avvenuta la notte di Capodanno, è stato dimesso. Mentre i ragazzi più gravi non sono più in pericolo di vita. A fare il punto è l’assessore regionale alla Sanità Guido Bertolaso, spiegando che restano in ospedale soprattutto i giovani più gravi. La prognosi "non è ancora stata completamente sciolta - ha sottolineato -, ma lo facciamo per prudenza: con questo tipo di patologie, soprattutto i grandi ustionati, ci possono sempre essere delle ricadute, problemi soprattutto di carattere infettivo, che ovviamente speriamo non debbano avere, ma dobbiamo fare attenzione". I ragazzi inizialmente ricoverati in terapia intensiva al Niguarda sono stati trasferiti nel reparto grandi ustioni dello stesso ospedale. Migliorano anche le condizioni di Lorenzo, il giovane ricoverato al Policlinico, che nei prossimi giorni tornerà al centro grandi ustioni del Niguarda. "I pazienti stanno affrontando un lungo percorso di cure, tra trapianti e ricostruzioni del tessuto cutaneo, che richiederà ancora tempo, anche se i medici si dicono soddisfatti dei progressi finora ottenuti". Dimessa anche la donna italosvizzera ricoverata al Niguarda, rientrata a Ginevra ma intenzionata a proseguire a Milano le medicazioni e la riabilitazione. Bertolaso ha poi ricordato l’impatto emotivo della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha incontrato personalmente i ragazzi feriti, definendola un "forte incoraggiamento nel loro percorso di guarigione". Emozione anche per il passaggio della fiaccola olimpica, vissuto come un segnale di vicinanza e attenzione. “Questa vicenda – ha concluso l’assessore – dimostra che la sanità lombarda ha ancora criticità, ma sta migliorando. L’obiettivo è consegnare entro fine anno un sistema sanitario migliore ai cittadini”. Intanto il Cantone Vallese introdurrà un nuovo software volto a migliorare il monitoraggio dei controlli antincendio nei comuni. La decisione arriva all’indomani degli interrogatori del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e del suo predecessore, ascoltati nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia di Capodanno costata la vita a 41 persone. Le autorità cantonali hanno spiegato che verrà migliorata la formazione degli incaricati della sicurezza e sviluppata una piattaforma informatica per facilitare il monitoraggio dei controlli obbligatori. Il governo del Vallese ha chiarito che la nuova piattaforma sarà pensata come strumento di supporto e che i comuni resteranno liberi di adottarla o meno. In parallelo, è stata confermata l’accelerazione sulla revisione totale della legge cantonale sulla protezione contro gli incendi e i rischi naturali, avviata nel novembre 2025, che terrà conto delle criticità emerse dopo il dramma. Dagli interrogatori è infatti emerso che un cambio del sistema informatico sarebbe la ragione della quinquennale assenza di controlli nel bar Le Constellation. Le autorità hanno ricordato che il software era stato sviluppato a partire dal 2009 per i vigili del fuoco del Cantone e successivamente adottato da diversi comuni per i controlli antincendio. I rapporti con il fornitore, hanno precisato, erano gestiti direttamente a livello comunale e non rientravano nelle competenze del Cantone. Intanto l'indagine prosegue: domani verrà nuovamente interrogato il proprietario e gerente del bar Jacques Moretti e giovedì sarà la volta di sua moglie Jessica. Durante questi due momenti gli avvocati delle vittime avranno il tempo di porre le loro domande alla coppia.
(Adnkronos) - Roma torna al centro del panorama internazionale del luxury travel con la seconda edizione di 'Rise - Rome Insights Style Experience', in programma dal 12 al 14 febbraio. L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Ripetta alla presenza di Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale, e dei principali player e stakeholder del sistema turistico della città. Rise è un evento della Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners, organizzato da Convention Bureau Roma e Lazio e promosso dall’assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Roma come destinazione di riferimento nel luxury travel internazionale. In questa prospettiva, il progetto nasce per intercettare una domanda internazionale sempre più evoluta, attenta alla qualità dell’offerta e al valore identitario delle destinazioni. "Rise è stata una scommessa vinta, con numeri impressionanti fin dall'edizione zero dell'anno scorso. Con noi, per la prima volta, il tessuto imprenditoriale della città ha capito che, facendo sistema e investendo sulla città i benefici sono di tutti. Per troppi anni a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing. Organizzare Rise rientra in questa strategia, per rafforzare il posizionamento di Roma come meta per il turismo di lusso. Non è un caso che veniamo da un triennio da record. Nel 2025 con 52,9 milioni di presenze abbiamo battuto il record storico del 2024, l'occupazione cresce del 5,5% all'anno da un triennio, gli investimenti in città sono tantissimi con 27 alberghi 5 stelle e 79 4 stelle aperti dal 2021 e l'indotto economico del turismo, stimato dal Sole 24 ore nel 2024, è pari a 13,3 miliardi di euro", ha dichiarato l’assessore Alessandro Onorato. In un contesto cittadino in forte accelerazione sul fronte dell’offerta di lusso, con investimenti internazionali nel segmento luxury e ultra-luxury per oltre un miliardo di euro e l’ingresso di grandi gruppi alberghieri globali, Rise integra il lavoro di istituzioni e imprese, visione strategica ed esecutiva, offrendo uno spazio strutturato di networking esperienziale per favorire relazioni commerciali, partnership strategiche e condivisione di best practice. Rise è la piattaforma B2B internazionale che mette in relazione operatori qualificati, giornalisti e content creator con le eccellenze di Roma e del Lazio. L’evento combina momenti distintivi - Ice Breaker Registration (Hotel de La Ville, a Rocco Forte Hotel), Grand Opening Reception (Sala della Protomoteca in Campidoglio e Terrazza Caffarelli), Insight Meetings (The St. Regis Rome e Rome Cavalieri Waldorf Astoria), Style Experiences e l’evento serale conclusivo, Italian Passion - The Closing Night (L’Opificio Italiacamp) - con nuove prospettive che ampliano e diversificano l’esperienza della destinazione, restituendo una lettura autentica e contemporanea di Roma e del Lazio. I post tour su località alle porte di Roma, tra cui Bracciano e Cerveteri, oltre a Firenze, Napoli e il territorio irpino, estendono il racconto dell’Italia come sistema di destinazioni d’eccellenza, connesse e complementari, capaci di dialogare con i mercati chiave attraverso un linguaggio distintivo e contemporaneo. Dopo una prima edizione di successo nel 2025, che ha visto la partecipazione di circa 60 top buyer, decine di giornalisti e content creator provenienti da tutto il mondo, nonché oltre 50 operatori e stakeholder della destinazione in qualità di exhibitor, partner e sponsor, Rise 2026 amplia la propria dimensione internazionale: l’Europa conferma il ruolo di mercato principale, il Nord America mantiene una posizione centrale, mentre Middle East, Latam e Far East rafforzano la propria presenza, in linea con le attuali dinamiche globali. Questa distribuzione conferma RISE come piattaforma capace di intercettare mercati ad alto potenziale e di interpretare con precisione l’evoluzione del turismo di lusso. A supporto della seconda edizione di Rise, Enit e Zètema partecipano in qualità di Partner Istituzionali, Trenitalia in qualità di Official Green Carrier, UniCredit in qualità di Main Sponsor, Aeroporti di Roma e Ita Airways in qualità di Supporting Partner, e Aim GroupInternational come Destination Partner. "Come Dmo di Roma Capitale, abbiamo la responsabilità di trasformare l’attrattività della città in valore per il territorio. La prima edizione di Rise ha confermato che la sinergia pubblico-privato è la strada giusta da percorrere insieme: non solo un evento, ma uno strumento di racconto, di business e di posizionamento internazionale. Con la seconda edizione, siamo pronti a dare il via a un appuntamento ancora più ambizioso, che porterà Roma al centro dell’attenzione globale. Ringrazio l’assessore Alessandro Onorato per la visione che ha reso possibile questo progetto e il presidente Onorio Rebecchini per l’impegno, che con il Convention Bureau Roma e Lazio, ha tradotto la strategia in un modello operativo efficace", ha commentato Gianluca Lo Presti, direttore generale della Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners. "La forza di Rise è la sua coralità. La prima edizione ha mostrato quanto la fiducia e l’impegno degli operatori possano intrecciarsi con promozione, relazioni e autentiche esperienze di destinazione. Con la seconda edizione, proseguiamo questo percorso con la stessa cura, arricchito da nuove idee e concept innovativi, andando oltre il format del workshop B2B tradizionale per affermarsi come un ecosistema dinamico capace di generare relazioni, opportunità concrete e valore per il territorio. Desidero ringraziare l’assessore Alessandro Onorato per il sostegno e l’impegno nella valorizzazione della destinazione e il direttore Gianluca Lo Presti per il contributo strategico alla crescita di Rise", ha dichiarato Onorio Rebecchini, presidente del Convention Bureau Roma e Lazio. Rise 2026 segna un nuovo capitolo per Roma, rilanciando l’ambizione della città di consolidarsi come capitale mondiale del turismo di lusso: una città capace di rinnovarsi senza sosta, dove l’heritage millenario incontra la contemporaneità e si traduce in esperienze di alto profilo.
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.