ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - "Nessun mistero: ci siamo fermati per Milano Cortina, come tutti i programmi di Rai2". Così Milo Infante chiarisce, parlando con l'Adnkronos, che la sospensione di 'Ore 14' fino al 22 febbraio si deve, come in generale la programmazione abituale di Rai2, al fatto che la seconda rete si trasforma in questi giorni in rete olimpica. L’intera programmazione di Rai2 sarà, infatti, dedicata alle Olimpiadi 2026, fatta eccezione per gli spazi informativi del Tg2 che restano invariati. Insieme al programma di Infante, dunque, anche 'La Porta Magica', 'Radio2 Social Club', 'I Fatti Vostri', 'Bella Ma'' e tutti film e telefilm della seconda rete, si sono fermati per far spazio ai giochi olimpici. Solo la maestosa Cerimonia di Apertura di stasera, in diretta dallo stadio Meazza di Milano sarà trasmessa da Rai1 oggi venerdì 6 febbraio a partire dalle 19.50: il resto della programmazione olimpica sarà tutta su Rai2. "Lo abbiamo spiegato chiaramente al pubblico, congedandoci nella puntata di ieri. Ci fermiamo - sottolinea ancora Infante - perché c'è Milano Cortina che è un evento per noi straordinario. Facciamo il tifo per i nostri atleti e anche per la pace, condividendo pienamente il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quindi tranquillizziamo tutti gli spettatori che stanno leggendo titoli allarmanti sul destino di 'Ore 12'. Riprendiamo il 23 febbraio con 'Ore 14' pomeridiano, con cui andremo avanti fino a maggio, e il 5 marzo con l'edizione di prima serata, che proseguirà fino a giugno". "Per il programma serale la pausa olimpica durerà un po' più a lungo per motivi produttivi: i giochi comportano per la Rai e per gli studi di Milano un impegno molto importante e quindi il ritorno alla programmazione post-olimpica, nel caso dell'appuntamento di prime time, richiederà qualche giorno in più", spiega Infante. Che poi conclude: "Purtroppo le titolazioni clickbait creano un meccanismo non sempre positivo. Ma non c'è davvero niente di sensazionale nella nostra sospensione". (di Antonella Nesi)
(Adnkronos) - "L'Inps" è "colonna portante del sistema nazionale di welfare e braccio operativo dello Stato sul territorio". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato alla Convention della dirigenza Inps, sottolineando il "significato profondo del lavoro che ogni giorno i dirigenti dell'Istituto svolgono per rispondere ai bisogni concreti degli italiani" e per ribadire "il ruolo e la missione strategica dell'Inps". L'Istituto è chiamato a diventare "il volto di uno Stato amico, affidabile e capace di rispondere sempre di più alle richieste delle persone, soprattutto nei momenti più difficili e decisivi della vita", sottolinea la premier. Nel messaggio alla Convention della dirigenza Inps, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama la necessità di "abbandonare una visione meramente assistenzialista e promuovendo l'inclusione sociale e lavorativa", ricordando il lavoro svolto "per mettere in sicurezza i nuclei familiari più fragili e poveri" e l'importanza di "quel controllo preventivo necessario a scongiurare la destinazione illegittima del beneficio a chi non ne non ha i requisiti". "Il governo continuerà a fare la propria parte per costruire, insieme all'Inps, quel nuovo modello di protezione sociale che i cittadini meritano e che si aspettano da tempo". La premier ha indicato l'obiettivo di "un welfare che sappia essere all'altezza dei cambiamenti demografici, sociali ed economici della nostra epoca" e che sappia "sempre mettere la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze al centro di tutto".
(Adnkronos) - Energia, bioeconomia, economia circolare, risorse idriche, agroecologia, velocizzazione degli iter autorizzativi, lotta all’illegalità, rafforzamento dei controlli. Sono i temi al centro del ‘Libro Bianco’ di Legambiente sulla riconversione green dell’industria italiana: 30 proposte per otto settori chiave con sei pilastri per rilanciare la manifattura italiana e renderla più competitiva e sostenibile. Un obiettivo: “dare gambe” al Clean Industrial Deal Made in Italy, fondato su lotta alla crisi climatica, innovazione e competitività. Per farlo, è necessario accelerare il passo avendo come come pilastri la decarbonizzazione, la circolarità, l’innovazione, la legalità, nuova occupazione green e inclusione. In questo quadro dunque, l’Italia, deve “colmare ritardi e vuoti normativi, superando iter troppo lenti e burocratici, alti costi energetici e il mancato rispetto delle norme ambientali, tutti ostacoli non tecnologici che ad oggi ne frenano il pieno sviluppo”. In particolare, spiega Legambiente, bisogna spingere sull’applicazione e il rispetto delle norme ambientali, come evidenziato anche dalla Commissione Ue nel suo recente riesame dell’attuazione delle politiche ambientali, che “possono far risparmiare all’economia europea ben 180 miliardi di euro annui (circa l’1% del Pil Ue)”. “Il Clean Industrial Deal è un’opportunità che l’Italia non deve assolutamente sprecare per varare una politica industriale all’altezza della sfida climatica e per far ridurre alle imprese i costi dell’energia, evitando, però, la pericolosa scorciatoia della deregulation ambientale”, ha evidenziato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, intervenuto stamattina alla terza edizione del forum ‘L’Italia in cantiere. Un clean industrial deal made in Italy’. “Investire in un’ambiziosa politica industriale significa favorire la competitività delle imprese, facendo occupare dall’Italia, prima degli altri Paesi, l’esponenziale mercato globale delle tecnologie green”, ha affermato, sottolineando che “con questo spirito abbiamo deciso di scrivere il nostro ‘Libro bianco’, pensato come un vero e proprio piano industriale per l’Italia, indirizzando delle proposte a governo e Parlamento e raccontando, con l’esperienza dei tanti campioni nazionali della transizione ecologica, quello che il Paese sta già facendo”.