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(Adnkronos) - 'We gave a party for the gods and the gods all came'. 'Abbiamo organizzato una festa per gli dei. E gli dei sono venuti tutti'. Magia delle Olimpiadi. A Livigno, Casa Italia accoglie così Lucia Dalmasso, bronzo nello snowboard a Milano Cortina 2026, specialità slalom gigante parallelo. Con una scritta che dice già tutto e che, nelle settimane olimpiche, abbraccerà gli atleti azzurri che daranno lustro al tricolore nel centro Coni Acquagranda. Il centro è ben identificabile. Incorniciato da luci tricolore e con i cinque cerchi sullo sfondo. Lucia arriva e la prima emozione è già all’ingresso, quando legge il suo nome scolpito accanto agli altri medagliati azzurri delle Olimpiadi italiane. La sua è stata la quinta medaglia della 'spedizione', nel frattempo si sono aggiunti i bronzi di Riccardo Lorello (5000 metri del pattinaggio velocità) e di Dominik Fischnaller (slittino). Un elenco piazzato lì all'entrata come una sorta di promemoria, quasi a dire: "Ragazzi, siete grandi. Avete fatto qualcosa di grande”. Poi, sale al piano superiore e si prende una festa più che meritata con il 'Medal moment', accompagnato dal campanaccio di papà Pietro che ha scandito i momenti della giornata più desiderata. Sale sul palco e sorride Lucia. Poi, riguarda la sua gara al maxi-schermo e torna a piangere. Lacrime di gioia, fotografia della soddisfazione per un momento inseguito da una vita. Con qualche flashback che forse l'avrà rimandata indietro di dodici anni fino a quel tragico infortunio costato la rottura dei legamenti crociati di entrambe le ginocchia. Un incidente che l'ha portata anche a cambiare strada, facendo switch con il supporto di mamma Elena e papà Pietro, come sempre accanto a lei. Dallo sci allo snowboard, in un percorso coronato da un bronzo olimpico a 28 anni che può solo essere un punto di partenza: "Sì, credo che me lo ricorderò per un pezzo. È un sogno che si avvera e continuerò a sognare in grande. Piango da oggi pomeriggio, lo faccio ancora adesso". La dedica è di cuore: "A nonno Giovanni, il primo ad avermi trasmesso la passione per la neve". Che l'ha portata a una medaglia di bronzo scintillante, caduta dopo la premiazione: "L'ho aggiustata, ma poi mi è caduta un'altra volta". Non a caso, adesso se la tiene stretta stretta. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)
(Adnkronos) - ExportUsa, società di consulenza che aiuta le imprese italiane a inserirsi nel mercato americano, continua nel proprio impegno a supporto delle imprese italiane interessate al mercato statunitense attraverso l'ormai consolidato 'Dipartimento Finanza Agevolata', che da anni lavora a stretto contatto con Simest. La nuova misura, promossa da Simest di concerto con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, rappresenta un’opportunità concreta per le aziende italiane che desiderano avviare o consolidare la propria presenza negli Stati Uniti, mercato strategico e ad alto potenziale di crescita per il Made in Italy. "Il percorso - spiega Lucio Miranda, presidente di ExportUsa - è già tracciato e ora è il momento di percorrerlo insieme. Questa nuova misura, con un plafond di 200 milioni di euro, rappresenta un segnale forte e concreto di sostegno alle imprese italiane che vogliono investire negli Stati Uniti. Desidero esprimere un sincero plauso al ministero degli Affari Esteri e a Simest per aver messo a disposizione uno strumento efficace, moderno e realmente in linea con le esigenze delle aziende. Siamo pronti ad accompagnare le imprese passo dopo passo, trasformando questa opportunità in una presenza solida e duratura sul mercato americano". Grazie a questo nuovo prodotto finanziario, le imprese che hanno progetti rivolti agli Usa possono usufruire di condizioni particolarmente favorevoli: un contributo a fondo perduto fino al 10%; la possibilità di ottenere un anticipo fino al 50%, grazie a una prima tranche di erogazione rafforzata; la durata del finanziamento può estendersi fino a 8 anni per i progetti di 'Transizione Digitale o Ecologica' e di 'Inserimento nei mercati esteri'; ad un tasso agevolato pari allo 0,3%. In particolare, il prodotto 'Transizione Digitale o Ecologica', che introduce per la prima volta la possibilità di destinare una quota fino all’80% (90% per le imprese energivore) delle risorse in conto capitale o in finanziamento soci sulla consociata estera, con l’obiettivo di rafforzarne il capitale. In particolare, fino a 1 milione di euro del finanziamento può essere destinato ad aumenti di capitale sociale e/o a finanziamenti soci della controllata statunitense. Il Dipartimento Finanza Agevolata di ExportUsa affianca le imprese in tutte le fasi del percorso: dalla verifica dei requisiti di accesso, alla strutturazione del progetto, fino alla presentazione della domanda e alla gestione del rapporto con Simest. Un supporto che si integra con l’esperienza operativa di ExportUsa negli Stati Uniti, con l’obiettivo di trasformare l’agevolazione finanziaria in un reale progetto di crescita sul mercato americano.
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.