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(Adnkronos) - Sulle note della colonna sonora della serie tv dedicata alla prima donna avvocata d'Italia Lidia Poët, Lara Naki Gutmann ha incantato il forum piazzandosi terza e segnando il suo record stagionale oggi venerdì 6 febbraio a Milano-Cortina 2026 nella prima giornata del pattinaggio di figura. Dopo le prime tre delle quattro prove di qualificazioni, l'Italia è così terza a 22 punti, dietro ai super favoriti Stati Uniti (25 punti) e solo un punto sotto la squadra giapponese, salita a 23 punti dopo il corto femminile. La pattinatrice Kaori Sakamoto sulle note di 'Con te partirò' - tributo all'Italia padrone di casa e a al tenore Andrea Bocelli che si esibirà questa sera alla cerimonia d'inaugurazione dei Giochi - ha registrato anche lei il suo record stagionale di 78,88 punti, staccando la statunitense Alysa Liu (74,9). L'atleta azzurra ha conquistato un punteggio di 71,62. Nata a Trento il 6novembre 2002, si è avvicinata al pattinaggio di figura all'età di tre anni, essendosi innamorata di questo sport ammirando le piroette di Carolina Kostner ai Giochi di Torino 2006. Vincitrice per tre volte consecutive (dal 2021 al 2023) del titolo ai Campionati Italiani, nel novembre del 2024 è arrivata terza al Finlandia Trophy, suo primo podio in carriera sull'ISU Grand Prix. Qualche mese dopo è stata convocata a Tokyo per il World Team Trophy, dove ha ottenuto uno storico terzo posto. A gennaio 2026 ha conquistato il bronzo agli Europei di Sheffield, riportando un'italiana sul podio continentale a otto anni di distanza dalla stessa Kostner (terza a Mosca 2018). Formatasi anche nel mito della sudcoreana Yuna Kim, nel tempo libero si rilassa leggendo o andando al Lago di Garda per rigenerare la mente e staccare la spina. Si chiama 'Naki' per via di un amico ghanese (venuto a mancare prima della sua nascita) dei suoi genitori: un nome portafortuna che significa 'la primogenita'.
(Adnkronos) - "La nostra bussola è chiara. È la Costituzione e in particolare l’articolo 97, che ci ricorda che cosa significa essere civil servant. Siamo manager, gestiamo risorse, governiamo processi complessi. Ma la gestione delle risorse è il mezzo, non il fine. Il fine è essere al servizio della comunità nazionale. Ed essere al servizio delle persone richiede una direzione, un orientamento saldo. Questa direzione sono i valori". Con queste dichiarazioni Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, è intervenuta in occasione della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, dal titolo ‘La forza dei valori’, svoltasi a Roma. Per Vittimberga l'integrità dell’Istituto è un punto chiave "integrità significa una cosa semplice e difficilissima: che il potere riconosca dei limiti a se stesso. In una grande amministrazione pubblica il potere non è mai astratto. È negli atti, nei tempi, nelle interpretazioni, nelle priorità. Ogni volta che scegliamo la coerenza invece della convenienza, la chiarezza invece dell’ambiguità, la responsabilità invece dello scaricabarile, stiamo facendo molto più che rispettare una regola: stiamo rendendo credibile lo Stato”. “L’Inps non osserva la società da fuori - prosegue - la attraversa. Ed è per questo che ha una responsabilità unica nel trasformare l’equità in architettura concreta delle politiche pubbliche. Centralità della persona Perché ci sia vera equità, non dobbiamo mai dimenticare il centro. E il centro è la persona. La persona è il limite invalicabile”. L’attenzione alla sostenibilità sociale è sempre alta: “Tenere insieme sostenibilità finanziaria e sostenibilità sociale non è un compromesso. È un dovere verso le generazioni che verranno. Sostenibilità significa anche sostenibilità individuale: inclusione, dignità, assenza di discriminazioni. E poiché l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, la prima forma di sostenibilità è una società inclusiva nel lavoro. In questo l’Inps è al fianco delle politiche attive del lavoro, a favore di donne, giovani, neet, persone con disabilità. Responsabilità sociale significa famiglia, anziani, fragilità, disabilità”. Infine l'innovazione: "Noi siamo innovativi. Ma non soltanto nella tecnologia. Innovare non significa correre più veloce. Significa scegliere dove andare. La tecnologia moltiplica le possibilità. Ma non decide le priorità. Un’innovazione pubblica senza valori disumanizza. Un’innovazione governata rafforza giustizia, efficienza, prossimità. Innoviamo per migliorare la qualità delle decisioni, ridurre l’arbitrarietà, liberare tempo per la relazione umana. L’intelligenza artificiale è una grande opportunità e una grande sfida. Per questo stiamo lavorando a un modello di intelligenza artificiale del welfare, sovrano, affidabile, alimentato da dati certificati. Un’innovazione giusta. Un’innovazione umana. In questo scenario complesso” conclude Vittimberga.
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.